Aumentano gli esuberi lavorativi alla Natuzzi
Mar 31, 2009 economia italia, economia regionale
La ‘Industrie Natuzzi Spà, azienda di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, leader nella produzione di divani e salotti, ha annunciato oggi che gli esuberi strutturali di personale passano da 1.200 a 1543. Inoltre ha confermato la chiusura dello stabilimento di Jesce 1 e ha reso nota la chiusura della falegnameria di contrada Jazzitello. La cassintegrazione delle 1.200 ‘postazionì, parte delle quali a zero ore, scade a giugno prossimo. E già per loro è stata applicata una deroga. Adesso si aggiungono ulteriori altre 343 lavoratori. La Rappresentanze sindacali unitarie, che avevano espresso preoccupazione per l’accorpamento dello stabilimento di Jesce 1, ritenendolo non una mera decisione logistica ma il preludio a ulteriori licenziamenti, confermano lo stato di agitazione. «È inaccettabile l’annuncio del Gruppo Natuzzi -scrivono i deputati Dario Ginefra e Ludovico Vico del Pd- così come sono irricevibili le prerogative del Piano Industriale presentato oggi».
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Energia sostenibile in calabria al posto del carbone
Mar 31, 2009 economia regionale
Il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, domani sarà a Roma per firmare un protocollo d’intesa con la società Api Nòva Energia per la realizzazione di un polo tecnologico dell’energia sostenibile. Il progetto sostituisce il piano della centrale a carbone che la società svizzera Rezia voleva costruire a Saline Joniche. Dopo la firma, il governatore della Calabria terrà una conferenza stampa alle 15.30 presso la Delegazione della Regione Calabria in piazza Campitelli.
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Riforma tlc in europa ancora ostacoli da superare
Mar 31, 2009 economia europa
Resta ancora qualche ostacolo da superare sulla marcia verso il varo del pacchetto di riforma del settore telecomunicazioni: la scorsa notte le tre istituzioni europee (Consiglio, Commissione e Parlamento) hanno raggiunto un accordo politico informale, ma diversi nodi devono ancora essere sciolti. Tra questi, le riserve di alcuni Paesi – tra cui, secondo fonti di Bruxelles, Italia e Francia – nonchè le frizioni tra Parlamento e Stati membri su privacy e obbligatorietà delle nuove misure. Domani la questione sarà nuovamente sul tavolo dei rappresentanti permanenti dei 27, alla ricerca di un’intesa completa e definitiva. Secondo la Commissione Ue, il compromesso raggiunto finora «ha consentito di superare i maggiori ostacoli della riforma», come l’aumento dei poteri di Bruxelles (a cui i 27 si opponevano) che con le nuove norme potrà prendere decisioni vincolanti. Altra questione centrale è la costituzione di un organismo comunitario di controllo del settore delle tlc, il Berec, che sostituirà l’attuale Erg, l’organismo dei regolatori europei. La nuova Autorità, insieme alla Commissione Ue, potrà inviare delle raccomandazioni agli Stati membri che però non sono legalmente vincolanti. La novità – spiegano fonti vicine al dossier – è che passati due anni dalla raccomandazione, nel caso in cui questa non sia stata rispettata, Bruxelles potrà prendere delle decisioni, stavolta dal valore vincolante. In tal modo – spiegano fonti della Commissione Ue – sarà praticamente impossibile per un’Autorità nazionale varare dei provvedimenti contrari alle regole e alle indicazioni dell’Ue. Ma sul via libero definitivo (sia dei 27 che dell’europarlamento) pesano ancora le riserve di diversi Paesi tra cui l’Italia. Secondo alcune fonti, Roma sarebbe contraria ad una decisione comune sull’assegnazione delle frequenze in eccesso dopo il passaggio dall’analogico al digitale. E vorrebbe che tale decisone fosse demandata unicamente agli Stati membri, non inserita nella riforma. La Francia premerebbe invece per inserire nel testo la possibilità di tagliare la connessione agli utenti che scaricano contenuti coperti da copyright, un emendamento a cui il Parlamento Ue si oppone con forza. Per rispettare la tabella di marcia, e far entrare in vigore la riforma dal primo gennaio 2010, la plenaria del Parlamento deve approvare il testo definitivo entro maggio. Le tre istituzioni Ue torneranno quindi a riunirsi, nei prossimi giorni, per trovare un accordo sui nodi ancora aperti come l’opting out: gli Stati membri vorrebbero la possibilità di chiamarsi fuori dalle disposizioni comuni, mentre il Parlamento preme per renderle vincolanti
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Daimler vuole vendere 20% di Chrysler
Mar 31, 2009 economia Usa
Daimler sta trattando per vendere a Cerberus la quota del 19,9% di Chrysler rimasta in mano al gruppo tedesco. Lo scrive il Wall Street Journal citando un portavoce della casa automobilistica tedesca, che ha precisato che Cerberus è l’unica controparte con cui è in trattative. Il gruppo di private equity, nell’agosto del 2007, ha acquisito da Daimler l’80,1% di Chrysler
Per imprese meno spese per la protezione del marchio
Mar 31, 2009 economia italia
Dal primo maggio tasse più basse per le imprese che si registrano all’agenzia comunitaria responsabile della concessione dei diritti di marchio nell’Ue (Uami, ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno) e procedure più semplici che faranno risparmiare circa 60 milioni di euro all’anno. Per Charlie McCreevy, commissario al Mercato interno, si tratta di «una buona notizia per le imprese europee, perchè la diminuzione consistente delle tasse e la semplificazione della procedura rendono molto più conveniente e facile ottenere la protezione dei marchi», ha detto oggi in una conferenza stampa. In particolare, i vantaggi saranno per le piccole e medie imprese, ha spiegato, «per le quali i costi e la procedura per ottenere questa protezione rappresentano spesso un grande onere». Azzerando la tassa di registrazione per i marchi comunitari, che finora era di 1750 euro, le imprese pagheranno unicamente una tassa per il deposito della domanda, ovvero soltanto 1050 euro. La riduzione sarà ancora maggiore per le imprese che inoltreranno la domanda via Internet
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Milano-Roma 33 euro con il treno frecciarossa dal primo aprile 2009
Mar 31, 2009 economia italia
Milano-Roma 33 euro, Milano-Napoli 35 euro, sono queste le nuove tariffe che trenitalia proporrà a partire dal 1 aprile 2009. Verranno offerti 250mila posti ogni mese sia sull’Eurostar Fast che sull’alta velocità. 150mila con la tariffa Premium (con lo sconto del 15%), 60mila con la Special (30% sconto), 40mila con la Super (lo sconto massimo, 60%). Vanno in soffitta il vecchio tariffario ferroviario e il biglietto a prezzo fisso. Saranno cinque (Flexi; Standard; Premium; Special; Super) i livelli differenti di tariffe e le offerte low cost riguarderanno giorni e orari meno gettonati, non quelli di punta, come per i ticket aerei. «Un’ offerta scacciacrisi che vuole accorciare le distanze e far crescere il paese rivolta a famiglie, giovani e turisti» ha detto l’amministratore delegato Mauro Moretti nel presentarla. Proprio in tema di turismo, Moretti ha messo sul piatto una proposta rivolta ad Alitalia, «un’offerta integrata di treno più aereo» che punti a ottimizzare i costi con un vantaggio evidente per utenti e turisti. «Arrivando a Fiumicino da New York si può raggiungere il mare calabrese in poche ore con poca spesa, un vantaggio per la competitività del Paese» ha detto Moretti rivolto alla compagnia aerea con la quale si contende il ricco mercato dell’ alta velocità Roma-Milano (con relativo contenzioso sui rispettivi marchi). L’offerta Fs è articolata. Sia per la Flexi, che costa il 20% rispetto alla Standard) sia per la Standard, vale lo sconto del 5% se si acquista on line o call center. Negli altri casi gli sconti non sono cumulabili. Vale invece fino al 13 giugno lo sconto del 35% sull’andata-ritorno in giornata su alcuni collegamenti Av ed Eurostar Fast. Resta in piedi la possibilità di acquistare un abbonamento Av mensile al prezzo pari a 10 viaggi. «Non si tratta di prezzi-civetta – ha detto Moretti – i posti low cost sono migliaia al giorno». «Più che positivo» intanto il bilancio dei primi tre mesi dell’alta velocità ferroviaria, che vanta un totale di tre milioni di passeggeri: sulla Roma-Milano il sorpasso sull’aereo è avvenuto, nel 2009 la quota di mercato del Frecciarossa è del 48% (+12% sul 2008) contro il 42% dell’aereo e il 10% dell’auto. Sulla Milano-Bologna il treno con il 60% (+12,3% sul 2008), batte nettamente il 37,9% dell’auto e il 2,1% dell’aereo. Prezzi stracciati anche su 10 destinazioni in seconda classe sotto le 3 ore e 59 minuti di distanza dalla capitale: Venezia, Padova, Verona, Genova, Rimini, Lamezia, Reggio Calabria, Bari, Brindisi, Lecce. Ad esempio, una famiglia di 3 persone spenderà 99 euro per andare da Milano a Roma. Una coppia solo 88 euro andata e ritorno da Roma a Verona. Quattro amici che decidono di raggiungere la riviera romagnola da Roma in treno spendono 64 euro sola andata («e si evitano le stragi del sabato sera»). 44 euro Bari-Roma (o Lamezia-Roma) andata e ritorno. Facilitato poi l’acquisto su internet che ha conosciuto in forte incremento, personale in divisa rossa dedicato alle pulizie, sfida di chef a bordo, menù composto da prodotti doc nazionali, «molte ditte – ha detto l’ad – pensano ai nostri treni come a una vetrina viaggiante per i loro prodotti. In più col treno si riscopre il paesaggio italiano»
Previsioni ancora in nero per vendite auto in Usa a marzo 09
Mar 31, 2009 economia Usa
Marzo dovrebbe essere un altro mese da dimenticare per il mercato automobilistico americano. Secondo gli analisti interpellati dall’agenzia Bloomberg, le case di Detroit registreranno un’ennesima forte frenata delle vendite, con Gm che dovrebbe alzare domani il velo su una contrazione del 48%, Chrysler del 46% e Ford del 45%. Non andrà meglio alle giapponesi, con Toyota in calo del 41% e Honda e Nissan del 42%. Marzo dovrebbe così risultare il 17mo mese consecutivo di calo delle vendite
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