Aumenta ancora la cassa integrazione in Italia +370%


Continua in maniera inesauribile il ricorso da parte delle aziende alla cassa integrazione, a marzo 2009 +370,7% su base annua. Lo riporta l’istat con il suo rapporto “Lavoro e retribuzioni nelle grandi imprese“.
Nel mese di marzo 2009, l’indice dell’occupazione nelle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell’indagine, depurato dagli effetti della stagionalità, ha registrato una variazione rispetto al mese precedente di meno 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,2 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g. Nel confronto tra la media del primo trimestre dell’anno e quella dei tre mesi precedenti si è registrato un calo dello 0,3 per cento al lordo della c.i.g. e dell’1,2 per cento al netto della c.i.g.
In termini tendenziali (marzo 2009 rispetto a marzo 2008) sono state registrate variazioni negative dell’1,2 per cento al lordo della c.i.g. e del 3,4 per cento al netto della c.i.g. Nei primi tre mesi del 2009 la variazione media dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 1,0 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 3,1 per cento al netto della c.i.g.

Nel mese di marzo 2009 l’indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dell’industria ha registrato, al netto della stagionalità, una variazione congiunturale, rispetto al mese precedente, di meno 0,1 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 0,3 per cento al netto della c.i.g. La variazione della media del primo trimestre del 2009, rispetto al trimestre precedente, è stata di meno 0,7 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 3,9 per cento al netto della c.i.g.
L’occupazione nelle grandi imprese dell’industria ha segnato, in termini tendenziali, diminuzioni del 2,0 per cento al lordo dei dipendenti in c.i.g. e dell’8,1 per cento al netto dei dipendenti in c.i.g.
Complessivamente, nei primi tre mesi del 2009 la variazione dell’occupazione, rispetto allo stesso periodo del 2008, è stata di meno 1,9 per cento al lordo della c.i.g. e di meno 7,7 per cento al netto della c.i.g.
L’indice dell’occupazione alle dipendenze nelle grandi imprese dei servizi ha registrato (al netto della stagionalità) una variazione congiunturale rispetto al mese precedente di meno 0,1 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. La variazione della media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti è stata di meno 0,1 per cento sia al lordo, sia al netto della c.i.g. (cfr. Tab.1). L’occupazione nelle grandi imprese dei servizi nel mese di marzo ha registrato variazioni tendenziali negative degli indici grezzi di meno 0,7 per cento al lordo della c.i.g, e di meno 0,9 per cento al netto della c.i.g.
Nel confronto tra il periodo gennaio-marzo 2009 e il medesimo periodo del 2008, la variazione è stata di meno 0,4 per cento al lordo della c.i.g, e di meno 0,6 per cento al netto della c.i.g.
A marzo 2009 l’indice dell’occupazione dipendente (al lordo c.i.g.) registra, in termini tendenziali, diminuzioni del 2,6 per cento nel settore delle attività manifatturiere, del 2,1 nella produzione di energia elettrica, gas, vapore ed aria condizionata e dell’1,7 per cento nel settore della fornitura di acqua; attività di trattamento dei rifiuti e risanamento. Il settore delle costruzioni segna un aumento del 9,4 per cento; tale aumento occupazionale è dovuto all’effetto delle trasformazioni societarie di alcune imprese appartenenti a tale settore1 (cfr. Tab. 6). Tra i comparti delle attività manifatturiere, quelli che registrano i cali tendenziali più marcati sono la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (meno 5,6 per cento), le produzioni di articoli farmaceutici di base e di preparati farmaceutici (meno 5,4 per cento) e le industrie tessili, abbigliamento e pelli (meno 4,7 per cento). L’unico incremento si rileva nel settore della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (più 1,0 per cento).
All’interno del settore dei servizi si registrano variazioni tendenziali positive dell’1,6 per cento nel commercio, dell’1,3 per cento nelle attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, dello 0,6 per cento nelle attività professionali, scientifiche e tecniche. Variazioni tendenziali negative si registrano nel settore dei servizi di alloggio e di ristorazione (meno 4,3 per cento), trasporti e magazzinaggio (meno 2,1 per cento), servizi finanziari e assicurativi (meno 1,3 per cento) e servizi di informazione e comunicazione (meno 0,4 per cento). Si precisa che i dati relativi alla sezione trasporti e magazzinaggio (sia per l’occupazione, sia per le variabili orarie e retributive) sono da considerarsi provvisori in quanto gli eventi che hanno coinvolto la società Alitalia Cai hanno prodotto discontinuità nelle informazioni che impediscono al momento attuale una stima affidabile dell’indicatore dei trasporti aerei.

Ore di lavoro
A marzo 2009 l’indice generale delle ore effettivamente lavorate per dipendente (al netto della stagionalità) ha registrato in termini congiunturali una variazione sul mese precedente di più 1,8 per cento e una variazione, nella media del primo trimestre del 2009 rispetto al trimestre precedente, di meno 0,6 per cento. Al netto degli effetti di calendario, l’indice ha presentato variazioni tendenziali di più 0,8 per cento a marzo e di meno 1,8 per cento nel confronto tra i primi tre mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008.
Nelle grandi imprese dell’industria l’indice delle ore effettivamente lavorate per dipendente in termini destagionalizzati ha segnato una variazione congiunturale sul mese precedente di più 1,9 per cento. Al netto degli effetti di calendario, l’indice è diminuito dello 0,9 per cento rispetto a marzo 2009 e del 3,8 per cento nel confronto tendenziale relativo al periodo gennaio-marzo 2008.
Nelle grandi imprese dei servizi l’indice delle ore effettivamente lavorate per dipendente ha registrato al netto della stagionalità, una variazione congiunturale di più 1,5 per cento. L’indice depurato dagli effetti di calendario ha segnato un aumento del 2,0 per cento, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, e una diminuzione dello 0,7 per cento nel confronto tra i primi tre mesi del 2009 e lo stesso periodo del 2008.
A marzo 2009 il ricorso alle ore di lavoro straordinario, nella media delle grandi imprese comprese nel campo di osservazione dell’indagine, è stato pari al 4,7 per cento delle ore ordinarie, l’incidenza è stata del 4,0 per cento nelle grandi imprese dell’industria e del 5,0 per cento in quelle dei servizi.
Nel mese di marzo l’utilizzo della cassa integrazione guadagni nelle grandi imprese è stato pari a 35,3 ore per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. è aumentato di 27,8 ore per ogni mille ore lavorate in termini tendenziali. Nel confronto tra i primi tre mesi del 2009 e il corrispondente periodo del 2008 il ricorso alla c.i.g. ha registrato un aumento di 26,0 ore per ogni mille ore lavorate.

Nelle grandi imprese dell’industria le ore di c.i.g. utilizzate a marzo sono state pari a 95,5 per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. è cresciuto di 76,9 ore ogni mille ore lavorate rispetto a marzo 2008. Nel confronto tra la media del periodo gennaio-marzo del 2009 e il medesimo periodo del 2008, il ricorso alla c.i.g. è aumentato di 73,5 ore ogni mille ore lavorate.

Nelle grandi imprese dei servizi le ore di c.i.g. utilizzate a marzo sono state pari a 2,5 ore per mille ore lavorate. Il ricorso alla c.i.g. ha registrato un aumento di 1,6 ore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nella media del periodo gennaio-marzo l’incidenza del ricorso alla c.i.g. è cresciuta di 1,8 ore ogni mille ore lavorate.
Le ore di sciopero effettuate nelle grandi imprese nel mese di marzo sono state pari a 1,7 per mille ore lavorate, con una riduzione di 0,1 ore di sciopero rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e di 0,7 ore di sciopero per mille ore lavorate rispetto al periodo gennaio-marzo.

Nelle grandi imprese dell’industria le ore di sciopero effettuate a marzo sono state pari a 1,2 per mille ore lavorate, con un calo di 0,7 ore rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel confronto tra i primi tre mesi del 2009 e il medesimo periodo del 2008 si registra una riduzione di 1,8 ore di sciopero per mille ore lavorate.
Nelle grandi imprese dei servizi il numero delle ore di sciopero nel mese di marzo è stato pari a 2,0 per mille ore lavorate, con un aumento di 0,3 ore di sciopero per mille ore lavorate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e una riduzione di 0,1 ore nel confronto tra il periodo gennaio-marzo 2009 e il medesimo periodo del 2008.

Retribuzioni e costo del lavoro
La retribuzione lorda per ora lavorata nel totale delle grandi imprese ha presentato a marzo una diminuzione congiunturale (al netto della stagionalità) dello 0,9 per cento rispetto al mese precedente; nella media dei primi tre mesi dell’anno vi è stato invece un aumento dello 0,3 per cento rispetto al trimestre precedente. La variazione tendenziale di marzo, misurata sull’indice grezzo, è di meno 3,9 per cento. Nella media dei primi tre mesi la retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato un calo dello 0,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2008.
Le corrispondenti variazioni della retribuzione lorda per dipendente sono state pari a più 1,1 per cento rispetto a marzo 2008 e a meno 2,6 per cento nel confronto tra i primi tre mesi del 2009 e il medesimo periodo dell’anno precedente.
La retribuzione lorda per dipendente per la sola componente continuativa ha registrato un aumento dell’1,9 per cento rispetto a marzo 2008 e del 2,0 per cento nel confronto tra il periodo gennaio-marzo del 2009 e il medesimo periodo dell’anno precedente

A marzo, nelle grandi imprese dell’industria la retribuzione lorda per ora lavorata è diminuita (al netto della stagionalità) del 2,1 per cento rispetto al mese di febbraio. La variazione dell’indice grezzo è stata di meno 3,7 per cento rispetto a marzo 2008 e di più 3,9 per cento nel confronto tra gennaio-marzo 2009 e lo stesso periodo del 2008.
Le variazioni tendenziali della retribuzione lorda per dipendente sono risultate pari a più 1,1 per cento a marzo e a meno 0,3 per cento nei primi tre mesi del 2009. Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario, si è registrato un aumento del 3,5 per cento rispetto a marzo dell’anno precedente e del 3,6 per cento rispetto al periodo gennaio-marzo 2008.

Nelle grandi imprese dei servizi la retribuzione lorda per ora lavorata ha segnato, al netto della stagionalità, una diminuzione dell’1,2 per cento rispetto al mese precedente. In termini tendenziali, l’indice grezzo della retribuzione lorda per ora lavorata ha registrato una variazione negativa del 4,2 per cento. Nel confronto tra gennaio-marzo del 2009 e il medesimo periodo dell’anno precedente, la variazione è stata di meno 3,0 per cento.
La retribuzione lorda per dipendente ha registrato una variazione tendenziale di più 1,0 per cento a marzo e di meno 3,8 per cento nel periodo gennaio-marzo 2009.
Per la sola componente continuativa per lavoro ordinario, si sono registrate variazioni tendenziali positive dello 0,9 per cento rispetto a marzo e dell’1,2 per cento nel confronto relativo ai primi tre mesi del 2009.
Il costo del lavoro per ora lavorata nelle grandi imprese ha registrato, a marzo, una variazione di meno 1,5 per cento rispetto a febbraio (al netto della stagionalità) e di più 0,3 per cento nella media degli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti. Le variazioni tendenziali sono state di meno 4,2 per cento per marzo e di meno 0,5 per cento nella media del primo trimestre del 2009.
Il costo del lavoro per dipendente ha segnato un aumento dello 0,6 per cento nel confronto tendenziale relativo al mese di marzo e un calo del 2,6 per cento in quello riguardante il periodo gennaio-marzo.

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