Calano ancora le vendite nei negozi in Italia, -3,1%
Apr 28, 2009 economia italia
L’Istituto nazionale di statistica comunica che nel mese di febbraio 2009, sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,7 per cento rispetto al precedente mese di gennaio 2009. Il valore delle vendite di prodotti alimentari ha registrato una variazione congiunturale positiva dello 0,3 per cento; quello delle vendite di prodotti non alimentari un calo dell’1,0 per cento.
Nella media degli ultimi tre mesi (periodo dicembre-febbraio) l’indice del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,7 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo sia le vendite di prodotti alimentari, sia quelle di prodotti non alimentari hanno registrato una variazione congiunturale trimestrale negativa (rispettivamente meno 0,5 per cento e meno 0,7 per cento).
Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi.
Nel confronto con il mese di febbraio 2008, il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha presentato una diminuzione del 3,1 per cento, a sintesi di variazioni negative dell’1,0 per cento delle vendite di prodotti alimentari e del 4,1 per cento delle vendite di prodotti non alimentari.
La variazione tendenziale negativa del totale delle vendite è il risultato di un aumento delle vendite della grande distribuzione (più 1,2 per cento) e di un calo delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici (meno 6,1 per cento).
Nella grande distribuzione le vendite hanno segnato un incremento tendenziale sia per i prodotti alimentari (più 2,2 per cento) sia per i prodotti non alimentari (più 0,1 per cento), mentre nelle imprese operanti su piccole superfici entrambe le componenti hanno registrato un calo (meno 6,0 per cento per i prodotti alimentari e meno 6,1 per cento per quelli non alimentari).
Nei primi due mesi del 2009, il valore del totale delle vendite ha registrato una diminuzione tendenziale dell’1,3 per cento. Le vendite della grande distribuzione sono aumentate del 2,1 per cento mentre quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno subito una flessione del 3,7 per cento.
Con riferimento allo stesso confronto temporale le vendite di prodotti alimentari sono diminuite dello 0,9 per cento mentre le vendite di prodotti non alimentari si sono ridotte dell’1,5 per cento.
A febbraio 2009 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato variazioni tendenziali positive. La crescita è stata maggiore per gli esercizi non specializzati che per quelli specializzati (più 1,2 per cento contro più 0,7 per cento). Tra gli esercizi non specializzati gli aumenti più consistenti hanno riguardato i discount di alimentari e gli ipermercati (rispettivamente più 3,8 per cento e più 2,0 per cento).
Con riferimento alla dimensione delle imprese , nel mese di febbraio 2009 il valore delle vendite ha registrato flessioni nelle imprese fino a 5 addetti e nelle imprese da 6 a 49 addetti (rispettivamente meno 7,2 e meno 4,2 per cento) e un aumento nelle imprese con almeno 50 addetti (più 0,9 per cento).
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari , a febbraio tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le diminuzioni di maggiore entità hanno riguardato i gruppi Supporti magnetici, strumenti misicali (meno 7,9 per cento), Prodotti farmaceutici (meno 5,7 per cento) e Utensileria per la casa e ferramenta (meno 5,4 per cento).
A febbraio 2009 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 24,6. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 25,7 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 23,8 giorni. Rispetto allo stesso mese del 2008 si è registrato un aumento (+0,3) del numero medio di giorni di apertura per le imprese della grande distribuzione e una variazione nulla per le imprese operanti su piccole superfici.
