Migliori e peggiori azioni del 2010 a Milano

La borsa di Milano nel 2010 è stata la peggiore d’Europa dopo Madrid, l’indice Ftse Mib ha perso il 13,2% mentre l’Ftse Italia All Share l’11,5%. Il miglior titolo dell’indice Ftse All Share è stato Marcolin che ha registrato il 193,1% in piu’ a seguire Lazio +116,9% – Ternienergia +105,9% – Gefran +91,2% – Exor +84,3% – De longhi +83,1% – Carraro +75,8% – Yoox +73,4% – Coin +73,2% – Safilo +69,0%.
Le peggiori azioni del 2010 sono state: Stefanel -75,4% – Yorkville -70,7% – Molmed -74,4% – Cogeme -71,0% – Meridiana -59,9% – Kerself -59,0% – KrEnergy -55,2% – Richard Ginori -55,1% – Investimenti Sviluppo -55,1% – Ti Media -54,9%
Per quel che riguarda l’indice FTSE MIB le migliori azioni sono state: Exor +84,3% – Saipem +53,1% – Fiat +49,5% ed i maggiori ribassi: Bpm -47,7% – Unipol -45,6% – Fonsai -43,8%.
Il titolo piu’ scambiato dell’ anno è stato Unicredit.

Enel Green Power parte debole anche nel secondo giorno in Borsa

Sono partite deboli anche stamattina 5 novembre le azioni di Enel Green Power (EGPW.MI). In apertura il titolo è sceso leggermente per arrivare a perdere quasi l’1,5% (minimo toccato 1.578 euro). Incertezza quindi sulla neo quotata società delle energie rinnovabili o pura speculazione visto che ieri, all’ esordio assoluto dopo il successo dell’ Ipo, le quotazioni sono arrivate a perdere oltre il 4%, a circa 1,53 euro. Partite da 1,6 euro, valore scelto per l’assegnazione dei titoli al collocamento, in finale di giornata sono però risalite fino a pareggiare la quotazione di partenza.
Dall’Ipo di Green Power, la più grande in Europa dal 2008, da quando è partiti la crisi finanziaria, Enel ha incassato (compreso l’esercizio della green shoe) oltre 2,6 miliardi di euro. Una cifra che rimane al di sotto delle aspettative del gruppo, che puntava a circa 3 miliardi da destinare alla riduzione del debito. Le azioni sono andate per circa il 70% ad investitori retail, privati che se manterranno in carico le azioni per un anno potranno godere a scadenza di un bonus di 1 azione ogni 20 possedute pari ad un rendimento del 5%.

Prima contrattazione azioni Enel Green Power 3% in meno

Appena andate in libera contrattazione alla borsa di Milano le neo azioni Enel Green Power(EGPW.MI) hanno fatto segnare il 3% in meno e poi sono scese ancor di più fino a sfiorare il 5% in giù. Partite dal valore di 1,6 euro per azione sono state invece scambiate a 1,55 euro e poi a 1,53. Nel giorno dell’esordio non è stata consentita l’immissione di proposte senza limite di prezzo durante la fase di pre-asta delle procedure di apertura. Si spera in un recupero in giornata visto l’andamento positivo di tutto il comparto azionario del Mib, +1,48 per Piazza Affari.

Enel Green Power in quotazione dal 4 novembre, come si comporteranno?

Domani 4 novembre le azioni di Enel Green Power entreranno in libera contrattazione nel mercato Mta della Borsa di Milano per poter essere inserite nel listino ufficiale. Via libera quindi allo scambio azionario a partire dal prezzo con cui si è svolta l’Ipo chiusa lo scorso 29 ottobre, ovvero 1,6 euro. Cosa accadrà al valore delle azioni EGP? Saliranno oppure la speculazione si abbatterà sul titolo?
Il gruppo Enel ha pubblicato oggi sui quotidiani nazionali l’andamento del collocamento: oltre il 77% dell’offerta pubblica è andata al pubblico retail in Italia e in Spagna, e circa il 23% agli investitori istituzionali, quindi la maggior parte delle azioni è in mano ai privati che hanno come incentivo la bonus share del 5%. Se manterranno in portafoglio le EGP per 1 anno otterranno un azione gratuita ogni 20, quindi la motivazione a non venderle è forte. Il 23% degli investitori istituzionali invece si è accaparato 361.616.243 azioni nelle seguenti proporzioni: 174.364.743 azioni a 52 investitori qualificati in Italia e 187.251.500 azioni a 111 investitori istituzionali esteri. Poco per qualcuno, il che farebbe pensare che i big del business finanziario non sono propensi ad investire sul titolo EGP.  Da loro potrebbe partire l’attacco speculativo, ma il valore EBITDA di Enel Green Power fa ben sperare, ben al di sotto delle altre aziende europee quotate in borsa che si occupano del settore rinnovabili.

Azioni Enel Green Power assegnate al prezzo minimo, 1,6 euro

E’ terminata oggi 29 ottobre l’Ipo di Enel Green Power e le azioni sono state assegnate ad 1,6 euro. Grande successo per l’operazione che ha visto assegnate tutte le azioni con le richieste arrivate in maniera particolare da piccoli risparmiatori. 331mila richieste per 1,2 miliardi di titoli, che hanno dato vita alla più grande Ipo riservata ai privati da 10 anni a questa parte. Con questo prezzo Green Power viene quindi valutata circa 8 miliardi di euro e l’incasso per Enel dovrebbe superare i 2,5 miliardi.
La forchetta del valore di ogni singola azione all’ inizio dell’ Ipo era stata inquadrata tra 1,8 e 2,1 mentre ieri si è deciso di abbassare il prezzo minimo ad 1,6 euro. Proprio quest’ ultimo valore è risultato essere quello finale per cui i piccoli risparmiatori assegnatari del lotto minimo di 2mila azioni spenderanno 3200 euro. Le azioni potranno liberamente essere contrattate alla Borsa di Milano a partire dal prossimo 4 novembre.

Ipo Enel Green Power si abbassa il prezzo di acquisto

Il prezzo minimo della forchetta di acquisto sull’ Ipo di Enel Green Power Egp si è abbassato ad 1,6 euro dai precedenti 1,8. Si aggiusta al ribasso quindi il prezzo dell’ offerta pubblica di azioni Egp che si chiuderà domani 29 ottobre. Il prezzo massimo rimane stabilito a 2,1 euro mentre il collocamento delle azioni ad un giorno della chiusura sarebbe pari a circa l’80% del capitale offerto.
Il lotto minimo sottoscrivibile è di 2mila azioni pari ad un investimento di circa 4mila euro, ai sottoscrittori che manterranno in portafoglio le azioni per 1 anno è riconosciuta una bonus share di un’azione ogni 20, pari al 5%. Il titolo andrà in contrazione libera alla Borsa di Milano il 4 novembre 2010.

Collocamento azioni Enel Green Power, lotto minimo 4mila euro

Partirà il 18 ottobre 2010 il collocamento delle azioni di Enel Green Power (Egp) che verranno quotate liberamente in borsa dal 4 novembre , la società che produce energia da fonti rinnovabili. L’ offerta pubblica di acquisto, Ipo, capita un momento non felicissimo del settore energetico, con un abbassamento dei prezzi dell’ energia, richiesta bassa e sussidi che si vanno riducendo. Il prezzo con cui verrà collocata ogni azione è fissato in una forchetta che va da un minimo non vincolante di 1,80 euro ad un massimo vincolante di 2,10 euro, quest’ultimo pari al prezzo massimo di collocamento (verrà comunicato il 29 ottobre).
Collocando sul mercato 1,415 miliardi di azioni di azioni pari al 28,3% del capitale di Egp, Enel potrebbe racimolare tra un minimo di 9 miliardi di euro ed un massimo di 10,5 miliardi di euro. L’85% delle azioni è destinata agli investitori istuzionali, il resto al pubblico. Il lotto minimo acquistabile è di 2000 azioni per un investimento di circa 4mila euro (dipenderà dal prezzo esatto di collocamento). Previsto un premio di 1 azione gratis ogni 20 (5%) per coloro che terranno in portafoglio le azioni per almeno 1 anno. Agli azionisti Enel che parteciperanno all’offerta sarà dedicata una tranche di azioni pari alla metà di quelle oggetto dell’offerta.