Classifica Città Europee, Roma una delle piu’ inquinate

Roma è al quinto posto e Napoli settima in fatto di percezione dell’inquinamento atmosferico degli intervistati convinti che nella metropoli la qualità dell’aria rappresenti un «problema». E’ il nuovo annuario di Eurostat che offre una panoramica degli sviluppi più recenti a livello economico, sociale e demografico in 271 città e regioni europee prese in esame, oltre a statistiche sui paesi candidati all’adesione, come il Montenegro e la Turchia.
A Roma l’89,6% degli intervistati ha riposto che l’inquinamento dell’ aria è un problema, a Napoli l’86,5% e a Bologna (decima) l’83,2%. In questa speciale classifica la peggio messa è Atene.
Dalle 223 pagine del nuovo annuario europero Eurostat, emerge che Londra è la città con la più alta percentuale – l’89,4% – di superficie edificata per uso residenziale, commerciale e infrastrutturale. In questa classifica, tra le regioni meno edificate d’Europa c’è il Molise (3,4%), mentre la Lombardia si mantiene sul 22,4%, un livello superiore alla regione di Madrid (15,9%), ma notevolmente inferiore rispetto alla città-Land di Brema (64,9%) o all’Ile-de-France (23,3%). Quanto alle città, oltre a Londra, Bruxelles è tra le più edificate, seguita da Vienna (57,1%) e Praga (40,2%).
Eurostat pubblica inoltre la graduatoria della percezione della povertà nelle varie città europee, da cui emerge che a Miskolc – la terza città più grande dell’Ungheria dopo Budapest e Debrecen – questo fenomeno viene considerato un «problema» dal 93% degli intervistati, cioè la percentuale più alta d’Europa. Al secondo posto, c’è Lisbona (88,4%), seguita da Budapest (87,8%), mentre la prima città italiana è Palermo al 12.o posto (81,5%), seguita da Torino e Napoli rispettivamente al 16.o (77,7%) e 17.o (77,3%) posto. Per quanto riguarda l’istruzione, Londra ha il tasso più alto – con il 51,5% – di laureati nella fascia di età tra 25 e 64 anni. Si tratta di una quota quasi 10 volte superiore al 10,8% della Valle d’Aosta e quasi il triplo rispetto al Lazio (19%). Tra le altre città e regioni, la Vallonia (Belgio) è al 48,6%, Praga al 30,3%, Berlino al 35,4%, le isole Baleari al 21,9% e Lisbona al 21,7%.

Rapporto completo Eurostat 2011

Ricerca e Sviluppo nelle Imprese, aumentano gli investimenti

Aumentano gli investimenti nelle imprese europee per la ricerca e lo sviluppo. Lo sottolinea la Commissione Europea che oggi ha presentato a Bruxelles il rapporto intitolato «Quadro di valutazione 2011 dell’Ue sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale». La ripresa è partita lo scorso anno, nel 2010 quando c’è stata una crescita del 6,1% che seguiva la diminuzione del 2,6% nel 2009. Tuttavia, i dati relativi alle 1400 maggiori società mondiali rivelano che nel complesso le imprese UE rimangono indietro rispetto ai principali concorrenti degli Stati Uniti e di taluni paesi asiatici per quanto riguarda la crescita in Ricerca e sviluppo. Nel 2010 si è verificata una tendenza positiva generale, quando gli investimenti in R&S a livello mondiale sono aumentati del 4%, evidenziando una sensibile ripresa dopo il calo dell’1,9% registrato nel 2009. Continua a leggere...

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Cadmio nella plastica ed in bigiotteria e gioielleria non si può più utilizzare

Il cadmio a partire da dicembre 2011 non potrà più essere utilizzato nella bigiotteria nei gioielli ed alcuni articoli  come le bacchette per la brasatura (utilizzate per unire materiali dissimili in quanto, se inalati, i fumi liberati durante questo processo sono molto pericolosi) o nei prodotti fatti in PVC. Lo ha deciso oggi la Commissione Europea dopo che in alcuni articoli di gioielleria, soprattutto nelle minuterie importate, sono stati reperiti livelli elevati di cadmio, una sostanza pericolosa. I consumatori, compresi i bambini, rischiavano di essere esposti al cadmio attraverso il contatto con la cute o con la lingua. Qui lo studio degli effetti del Cadmio sulla salute effettuato da Risk & Policy Analysts Limited per la Commissione Europea.

Liquidi a Bordo degli aerei dal aprile 2011 in alcuni paesi tolto il Divieto

In alcuni paesi europei dal 29 aprile 2011 si potrà nuovamente trasportare liquidi in cabina a bordo degli aerei. Lo prevede il Regolamento comunitario che elimina il divieto del limite di 100ml attualmente in vigore. Sì quindi al trasporto di vino, bottiglie e quant’altro contenga liquidi, gel, crema o polvere se precedentemente controllati ai raggi X dei varchi. In Italia come anche in Francia, Inghilterra e Paesi Bassi il divieto rimarrà ancora in vigore come deciso dall’Enac in base all’ articolo 6 del Regolamento EU 300 del 2008.
La decisione dell’Enac di non togliere il divieto sul limite del trasporto a bordo di liquidi è stata assunta sia in considerazione dell’attuale quadro politico di alcuni Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, sia in quanto le apparecchiature testate ufficialmente dai laboratori europei per l’individuazione di materiale esplosivo, secondo quanto dichiarato da alcuni Stati membri on avrebbero dato risultati efficaci una volta provate in ambiente reale.

Disoccupazione giovanile, in Europa la Sardegna è al sesto posto, poi Sicilia

Per quel che riguarda la disoccupazione ci sono regioni in Europa che battono di gran lunga il meridione d’Italia. Al primo posto della classifica stilata da Eurostat per le regioni con il più alto di disoccupazione dopo Réunion (fa parte del territorio francese ma è oltremare in Centro America) ci sono le Isole Canarie con il 26,2% e poi l’Andalusia con il 25,4%. Il discorso cambia per quel che riguarda la disoccupazione giovanile (età 15-24): sesta e prima delle italiane è la Sardegna con un tasso di disoccupazione del 44,7%, al sesto posto tra le regioni europee con i dati peggiori e al primo tra quelle italiane. Seguono la Sicilia (38,5%, decimo posto in classifica generale), la Basilicata (38,3%, undicesimo posto) e la Campania (38,1%, dodicesimo posto). In termini di disoccupazione complessiva, invece, le provincie di Bolzano e Trento figurano tra le prime dieci Regioni europee più virtuose collocandosi rispettivamente al terzo posto (con un tasso del 2,9%) e al decimo (3,5%).

Chi viene mandato in pensione prima del raggiungimento dell’età pensionabile ha diritto ad una indennità

Chi viene mandato in pensione prima del raggiungimento dell’età pensionabile ha diritto ad una indennità pecuniaria. Lo ha stabilito la corte di giustizia europea trattando il caso di un lavoratore danese di 63 anni, Ole Andersen, che non volendo andare in pensione prima del previsto aveva chiesto il versamento dell’indennità speciale di licenziamento. Ma la domanda era stata respinta, in quanto il lavoratore poteva beneficiare della pensione di vecchiaia.
La corte di giustizia Ue ha stabilito, riferendosi alla direttiva del Consiglio 27 novembre 2000 2000/78, sulla parità di trattamento in materia di occupazione, che la stessa norma “non ostacola una clausola di cessazione automatica dei rapporti di lavoro per raggiungimento, da parte del lavoratore subordinato, dell’età pensionabile”. Clausole siffatte, spiegano i giudici del Lussemburgo, fanno parte da tempo del diritto del lavoro di numerosi Stati membri.

testo sentenza Ue

Classifica delle città piu’care d’Europa, nel 2010 ancora Londra prima

londraLa città piu’ cara d’Europa in questo 2010 è ancora una volta Londra, a seguire la capitale norvegese Oslo e poi Copenaghen. La speciale classifica è stata stilata dalla Camera di Commercio di Milano, che ha utilizzato dati raccolti dall’Economist Intelligence Unit (The Economist). La prima città italiana presente è Roma al ventunesimo posto che precede di tre posizioni Milano al numero 24, in ogni caso le città italiane appaiono nella parte bassa della classifica.
Al top ci sono tutte città del nord Europa, dopo le prime tre arrivano rispettivamente Helsinki, Parigi e Francoforte. A metà classifica ci sono Ginevra (quindicesima), Madrid e Berlino. La più economica è Sofia (trentaduesima), appena più care risultano invece Budapest, Bucarest e Varsavia.
Per stilare la classifica si è fatta una media calcolata sul costo di generi alimentari, bevande alcoliche, articoli per la casa, per la cura personale, tabacco, servizi, divertimento, trasporti e affitti. A favore delle metropoli italiane giocano i generi alimentari abbastanza a buon mercato (Milano e Roma sono rispettivamente ventiquattresima e ventiduesima) e gli alcolici (Milano trentaduesima, Roma trentesima). La città in cui bere costa di più invece è Oslo, seguita da Dublino, Helsinki e Londra. Parigi, malgrado la quinta posizione assoluta, in quanto ad alcolici è dodicesima, mentre Lione, altra città francese, è venticinquesima. Decisamente critica la situazione dei costi dei trasporti per le città italiane, che vede Milano quindicesima e Roma addirittura in ottava posizione (in questo caso risultano cari le corse dei taxi piuttosto che i trasporti pubblici considerati da noi economici). In questo campo le piu’ economiche sono Sofia (trentaduesima), Bucarest (trentunesima) ed Amsterdam, trentesima malgrado la ventesima posizione generale. Trasporti economici anche a Madrid (ventottesima) e Bratislava (ventinovesima), mentre la città in cui spostarsi costa di più è Oslo, prima, seguita da Copenaghen e Francoforte.

Classifica città piu’ care d’Europa 2010:
Londra 1 Oslo 2 Copenhagen 3 Helsinki 4 Parigi 5 Francoforte 6 Dublino 7 Stoccolma 8 Vienna 9 Zurigo 10 Monaco 11 Manchester 12 Bruxelles 13 Barcellona 14 Ginevra 15 Madrid 16 Berlino 17 Bratislava 18 Lussemburgo 19 Amsterdam 20 Roma 21 Amburgo 22 Atene 23 Milano 24 Praga 25 Lione 26 Dusseldorf 27 Lisbona 28 Bucarest 30 Budapest 31 Sofia 32.