<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>News Economia &#187; economia europa</title>
	<atom:link href="http://www.newseconomia.com/category/economia-europa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.newseconomia.com</link>
	<description>Il vostro blog di informazioni e novità aggiornate in tempo reale sull&#039;economia, borsa italia, finanza online e risparmio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 15:50:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3</generator>
		<item>
		<title>Classifica Città Europee, Roma una delle piu&#8217; inquinate</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/classifica-citta-europee-roma-una-delle-piu-inquinate/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/classifica-citta-europee-roma-una-delle-piu-inquinate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 18:37:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[classifica inquinamento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=10372</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Roma è al quinto posto e Napoli settima in fatto di percezione dell&#8217;inquinamento atmosferico degli intervistati convinti che nella metropoli la qualità dell&#8217;aria rappresenti un «problema». E&#8217; il nuovo annuario di Eurostat che offre una panoramica degli sviluppi più recenti a livello economico, sociale e demografico in 271 città e regioni europee prese in esame, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Roma è al quinto posto e Napoli settima in fatto di percezione dell&#8217;inquinamento atmosferico degli intervistati convinti che nella metropoli la qualità dell&#8217;aria rappresenti un «problema». E&#8217; il nuovo annuario di Eurostat che offre una panoramica degli sviluppi più recenti a livello economico, sociale e demografico in 271 città e regioni europee prese in esame, oltre a statistiche sui paesi candidati all&#8217;adesione, come il Montenegro e la Turchia.<br />
A Roma l&#8217;89,6% degli intervistati ha riposto che l&#8217;inquinamento dell&#8217; aria è un problema, a Napoli l&#8217;86,5% e a Bologna (decima) l&#8217;83,2%. In questa speciale classifica la peggio messa è Atene.<br />
Dalle 223 pagine del nuovo annuario europero Eurostat, emerge che <strong>Londra è la città con la più alta percentuale &#8211; l&#8217;89,4% &#8211; di superficie edificata per uso residenziale</strong>, commerciale e infrastrutturale. In questa classifica, <strong>tra le regioni meno edificate d&#8217;Europa c&#8217;è il Molise (3,4%), mentre la Lombardia si mantiene sul 22,4%, un livello superiore alla regione di Madrid (15,9%)</strong>, ma notevolmente inferiore rispetto alla città-Land di Brema (64,9%) o all&#8217;Ile-de-France (23,3%). Quanto alle città, oltre a Londra, Bruxelles è tra le più edificate, seguita da Vienna (57,1%) e Praga (40,2%).<br />
Eurostat pubblica inoltre la graduatoria della percezione della povertà nelle varie città europee, da cui emerge che a Miskolc &#8211; la terza città più grande dell&#8217;Ungheria dopo Budapest e Debrecen &#8211; questo fenomeno viene considerato un «problema» dal 93% degli intervistati, cioè la percentuale più alta d&#8217;Europa. Al secondo posto, c&#8217;è Lisbona (88,4%), seguita da Budapest (87,8%), mentre la prima città italiana è Palermo al 12.o posto (81,5%), seguita da Torino e Napoli rispettivamente al 16.o (77,7%) e 17.o (77,3%) posto. Per quanto riguarda l&#8217;istruzione, Londra ha il tasso più alto &#8211; con il 51,5% &#8211; di laureati nella fascia di età tra 25 e 64 anni. Si tratta di una quota quasi 10 volte superiore al 10,8% della Valle d&#8217;Aosta e quasi il triplo rispetto al Lazio (19%). Tra le altre città e regioni, la Vallonia (Belgio) è al 48,6%, Praga al 30,3%, Berlino al 35,4%, le isole Baleari al 21,9% e Lisbona al 21,7%.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_OFFPUB/KS-HA-11-001/EN/KS-HA-11-001-EN.PDF" target="_blank">Rapporto completo Eurostat 2011</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/classifica-citta-europee-roma-una-delle-piu-inquinate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ricerca e Sviluppo nelle Imprese, aumentano gli investimenti</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/ricerca-e-sviluppo-nelle-imprese-aumentano-gli-investimenti/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/ricerca-e-sviluppo-nelle-imprese-aumentano-gli-investimenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 16:09:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[economia mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[migliori società che fanno ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=9901</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Aumentano gli investimenti nelle imprese europee per la ricerca e lo sviluppo. Lo sottolinea la Commissione Europea che oggi ha presentato a Bruxelles il rapporto intitolato «Quadro di valutazione 2011 dell&#8217;Ue sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale». La ripresa è partita lo scorso anno, nel 2010 quando c&#8217;è stata una crescita del 6,1% che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p><script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-6147916674391443";
/* ECOsottoPost */
google_ad_slot = "9740050851";
google_ad_width = 336;
google_ad_height = 280;
//-->
</script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script></p><p style="text-align: justify;">Aumentano gli investimenti nelle imprese europee per la ricerca e lo sviluppo. Lo sottolinea la Commissione Europea che oggi ha presentato a Bruxelles il rapporto intitolato «Quadro di valutazione 2011 dell&#8217;Ue sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale». <strong>La ripresa è partita lo scorso anno, nel 2010 quando c&#8217;è stata una crescita del 6,1%</strong> che seguiva la diminuzione del 2,6% nel 2009. <strong>Tuttavia, i dati relativi alle 1400 maggiori società mondiali rivelano che nel complesso le imprese UE rimangono indietro rispetto ai principali concorrenti degli Stati Uniti e di taluni paesi asiatici </strong>per quanto riguarda la crescita in Ricerca e sviluppo. Nel 2010 si è verificata una tendenza positiva generale, quando gli investimenti in R&amp;S a livello mondiale sono aumentati del 4%, evidenziando una sensibile ripresa dopo il calo dell&#8217;1,9% registrato nel 2009.<span id="more-9901"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le maggiori 50 imprese su scala mondiale in termini di investimenti complessivi in R&amp;S comprende 15 società UE, 18 imprese USA e 13 imprese giapponesi. <strong>Ai primissimi posti troviamo due società farmaceutiche: la svizzera Roche (7,2 miliardi di euro), seguita dall&#8217;americana Pfizer (7 miliardi di euro</strong>). La <strong>Volkswagen (6,3 miliardi di euro ) in sesta posizione, è il principale investitore UE</strong> in R&amp;S, seguita da Nokia (undicesima con 4,9 miliardi), Daimler (tredicesima con 4,8 miliardi) e Sanofi-Aventis (quattordicesima con 4,4 miliardi)<strong>. La prima delle italiane è Finmeccanica in sedicesima posizione che precede Fiat in diciassettesima e Telecom 41esima</strong>.<br />
Máire Geoghegan-Quinn, commissaria europea per la ricerca, l&#8217;innovazione e la scienza, ha dichiarato: &#8220;La ripresa degli investimenti in R&amp;S da parte delle imprese UE è un segnale positivo per la promozione e la crescita dell&#8217;occupazione attraverso l&#8217;innovazione in Europa che noi sosteniamo. Tuttavia, il fatto che siamo ancora indietro rispetto ad alcuni concorrenti a livello mondiale dimostra che le condizioni per le imprese devono migliorare ulteriormente, in linea con gli obiettivi dell&#8217;Unione in fatto d’innovazione. Abbiamo bisogno di una rapida adozione e attuazione delle recenti e future proposte della Commissione sul brevetto unico, sulle norme, sugli appalti pubblici e sul capitale di rischio.&#8221;<br />
Le imprese statunitensi hanno avuto un risultato persino migliore dell&#8217;UE nel 2010, con una crescita di investimenti in R&amp;S del 10% (dopo un calo del 5,1% nel 2009). Le imprese di alcuni paesi asiatici hanno continuato a registrare una crescita molto forte degli investimenti in R&amp;S, tra cui il 29,5% per le società cinesi e il 20,5% per le società della Corea del Sud. Le 1400 società elencate nel quadro di valutazione impiegavano più di 40 milioni di persone nel 2010, il che rappresenta un aumento del 3% rispetto al 2009. Un&#8217;analisi delle tendenze degli ultimi otto anni indica che la crescita dell&#8217;occupazione nei settori a forte intensità di R&amp;S è in genere più elevata che in altri settori e risente meno della crisi economica.<br />
Più di due terzi degli investimenti in R&amp;S delle società presenti nel quadro di valutazione UE proviene dalle imprese situate nei tre Stati membri più grandi con <strong>le imprese tedesche che registrano la crescita più alta in un anno (8,1%).</strong> Ciò è dovuto principalmente ad alcune imprese automobilistiche (Daimler, Volkswagen e BMW). La crescita degli investimenti in R&amp;S delle imprese del Regno Unito è aumentata del 5,8%, vicino alla media UE, a fronte del 3,8% delle imprese francesi.<br />
In altri Stati membri, alcuni grandi operatori rappresentano le più alte percentuali della crescita degli investimenti in R&amp;S. Tra questi, Novo Nordisk (27,3%) e Vestas (49,8%) in Danimarca e Banco Santander (56,3%), Telefonica (16%) e Amadeus (33,2%) in Spagna.<br />
<em><strong>Alcune imprese a crescita rapida come Tom-Tom (Paesi Bassi) nel settore delle apparecchiature elettroniche, Autonomy (Regno Unito) e Gameloft (Francia) nei software e Morphosys (Germania) nelle biotecnologie, sono messe in rilievo</strong></em> come esempi di successo aventi ottenuto ottimi risultati nel 2010.<br />
Contesto<br />
Il Quadro di valutazione 2011 dell&#8217;UE sugli investimenti nella ricerca e sviluppo industriale, pubblicato ogni anno dalla Commissione europea (DG Ricerca e innovazione e Centro comune di ricerca), fornisce informazioni sulle 1 400 società più importanti del mondo (400 basate nell&#8217;UE e 1 000 nei paesi terzi) classificate secondo gli investimenti realizzati in R&amp;S. Esso misura il valore totale del loro investimento complessivo in R&amp;S, indipendentemente dal luogo dove tali attività R&amp;S si svolgono.<br />
L&#8217;Unione dell&#8217;innovazione è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L&#8217;Unione dell&#8217;innovazione vuole fare dell’Europa una protagonista nel mondo della scienza e rimuovere gli ostacoli all&#8217;innovazione, quali il costo dei brevetti, la frammentazione del mercato, la lentezza della normalizzazione e la carenza di competenze, che attualmente impediscono alle idee di giungere rapidamente sul mercato. Essa mira inoltre a rivoluzionare i modo in cui i settori pubblico e privato collaborano tra loro, in particolare tramite partenariati per l&#8217;innovazione tra le istituzioni europee, le autorità nazionali e regionali e le imprese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/ricerca-e-sviluppo-nelle-imprese-aumentano-gli-investimenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cadmio nella plastica ed in bigiotteria e gioielleria non si può più utilizzare</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/cadmio-nella-plastica-ed-in-bigiotteria-e-gioielleria-non-si-puo-piu-utilizzare/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/cadmio-nella-plastica-ed-in-bigiotteria-e-gioielleria-non-si-puo-piu-utilizzare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 May 2011 13:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[rischi cadmio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=8518</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Il cadmio a partire da dicembre 2011 non potrà più essere utilizzato nella bigiotteria nei gioielli ed alcuni articoli  come le bacchette per la brasatura (utilizzate per unire materiali dissimili in quanto, se inalati, i fumi liberati durante questo processo sono molto pericolosi) o nei prodotti fatti in PVC. Lo ha deciso oggi la Commissione Europea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Il cadmio <strong>a partire da dicembre 2011</strong> non potrà più essere utilizzato nella bigiotteria nei gioielli ed alcuni articoli  come le bacchette per la brasatura (utilizzate per unire materiali dissimili in quanto, se inalati, i fumi liberati durante questo processo sono molto pericolosi) o nei prodotti fatti in PVC. Lo ha deciso oggi la Commissione Europea dopo che in alcuni articoli di gioielleria, soprattutto nelle minuterie importate, sono stati reperiti livelli elevati di cadmio, una sostanza pericolosa. I consumatori, compresi i bambini, rischiavano di essere esposti al cadmio attraverso il contatto con la cute o con la lingua. <strong><a href="http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/chemicals/files/markrestr/study-cadmium_en.pdf" target="_blank">Qui lo studio</a></strong> degli effetti del Cadmio sulla salute effettuato da Risk &amp; Policy Analysts Limited per la Commissione Europea.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/cadmio-nella-plastica-ed-in-bigiotteria-e-gioielleria-non-si-puo-piu-utilizzare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Liquidi a Bordo degli aerei dal aprile 2011 in alcuni paesi tolto il Divieto</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/liquidi-a-bordo-degli-aerei-dal-aprile-2011-in-alcuni-paesi-tolto-il-divieto/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/liquidi-a-bordo-degli-aerei-dal-aprile-2011-in-alcuni-paesi-tolto-il-divieto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 13:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[economia italia]]></category>
		<category><![CDATA[divieto liquidi sugli aerei]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=7947</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
In alcuni paesi europei dal 29 aprile 2011 si potrà nuovamente trasportare liquidi in cabina a bordo degli aerei. Lo prevede il Regolamento comunitario che elimina il divieto del limite di 100ml attualmente in vigore. Sì quindi al trasporto di vino, bottiglie e quant&#8217;altro contenga liquidi, gel, crema o polvere se precedentemente controllati ai raggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">In alcuni paesi europei dal 29 aprile 2011 si potrà nuovamente trasportare liquidi in cabina a bordo degli aerei. Lo prevede il Regolamento comunitario che elimina il <strong>divieto del limite di 100ml attualmente in vigore.</strong> Sì quindi al trasporto di vino, bottiglie e quant&#8217;altro contenga liquidi, gel, crema o polvere se precedentemente controllati ai raggi X dei varchi. In Italia come anche in Francia, Inghilterra e Paesi Bassi il divieto rimarrà ancora in vigore come deciso dall&#8217;Enac in base all&#8217; articolo 6 del Regolamento EU 300 del 2008.<br />
La decisione dell’Enac di non togliere il divieto sul limite del trasporto a bordo di liquidi è stata assunta sia in considerazione dell’attuale quadro politico di alcuni Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, sia in quanto le apparecchiature testate ufficialmente dai laboratori europei per l’individuazione di materiale esplosivo, secondo quanto dichiarato da alcuni Stati membri on avrebbero dato risultati efficaci una volta provate in ambiente reale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/liquidi-a-bordo-degli-aerei-dal-aprile-2011-in-alcuni-paesi-tolto-il-divieto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Disoccupazione giovanile, in Europa la Sardegna è al sesto posto, poi Sicilia</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/disoccupazione-giovanile-in-europa-la-sardegna-e-al-sesto-posto-poi-sicilia/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/disoccupazione-giovanile-in-europa-la-sardegna-e-al-sesto-posto-poi-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 17:41:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=6680</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Per quel che riguarda la disoccupazione ci sono regioni in Europa che battono di gran lunga il meridione d&#8217;Italia. Al primo posto della classifica stilata da Eurostat per le regioni con il più alto di disoccupazione dopo Réunion (fa parte del territorio francese ma è oltremare in Centro America) ci sono le Isole Canarie con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda la disoccupazione ci sono regioni in Europa che battono di gran lunga il meridione d&#8217;Italia. Al primo posto della classifica stilata da Eurostat per le regioni con il più alto di disoccupazione dopo Réunion (fa parte del territorio francese ma è oltremare in Centro America) ci sono le Isole Canarie con il 26,2% e poi l&#8217;Andalusia con il 25,4%. Il discorso cambia per quel che riguarda la disoccupazione giovanile (età 15-24): sesta e prima delle italiane è la Sardegna con un tasso di disoccupazione del 44,7%, al sesto posto tra le regioni europee con i dati peggiori e al primo tra quelle italiane. Seguono la Sicilia (38,5%, decimo posto in classifica generale), la Basilicata (38,3%, undicesimo posto) e la Campania (38,1%, dodicesimo posto).    In termini di disoccupazione complessiva, invece, le provincie di Bolzano e Trento figurano tra le prime dieci Regioni europee più virtuose collocandosi rispettivamente al terzo posto (con un tasso del 2,9%) e al decimo (3,5%).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/disoccupazione-giovanile-in-europa-la-sardegna-e-al-sesto-posto-poi-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi viene mandato in pensione prima del raggiungimento dell&#8217;età pensionabile ha diritto ad una indennità</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/chi-viene-mandato-in-pensione-prima-del-raggiungimento-delleta-pensionabile-ha-diritto-ad-una-indennita/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/chi-viene-mandato-in-pensione-prima-del-raggiungimento-delleta-pensionabile-ha-diritto-ad-una-indennita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 09:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze ue]]></category>
		<category><![CDATA[sentenze ue del lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=6529</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Chi viene mandato in pensione prima del raggiungimento dell&#8217;età pensionabile ha diritto ad una indennità pecuniaria. Lo ha stabilito la corte di giustizia europea trattando il caso di un lavoratore danese di 63 anni, Ole Andersen, che non volendo andare in pensione prima del previsto aveva chiesto il versamento dell&#8217;indennità speciale di licenziamento. Ma la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Chi viene mandato in pensione prima del raggiungimento dell&#8217;età pensionabile ha diritto ad una indennità pecuniaria. <strong>Lo ha stabilito la corte di giustizia europea trattando il caso di un lavoratore danese di 63 anni</strong>, Ole Andersen, che non volendo andare in pensione prima del previsto aveva chiesto il versamento dell&#8217;indennità speciale di licenziamento. Ma la domanda era stata respinta, in quanto il lavoratore poteva beneficiare della pensione di vecchiaia.<br />
La corte di giustizia Ue ha stabilito, riferendosi alla direttiva del Consiglio 27 novembre 2000 2000/78, sulla parità di trattamento in materia di occupazione, che la stessa norma &#8220;non ostacola una clausola di cessazione automatica dei rapporti di lavoro per raggiungimento, da parte del lavoratore subordinato, dell&#8217;età pensionabile&#8221;. Clausole siffatte, spiegano i giudici del Lussemburgo, fanno parte da tempo del diritto del lavoro di numerosi Stati membri.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://curia.europa.eu/jurisp/cgi-bin/form.pl?lang=it&amp;newform=newform&amp;alljur=alljur&amp;jurcdj=jurcdj&amp;jurtpi=jurtpi&amp;jurtfp=jurtfp&amp;alldocrec=alldocrec&amp;docj=docj&amp;docor=docor&amp;docop=docop&amp;docav=docav&amp;docsom=docsom&amp;docinf=docinf&amp;alldocnorec=alldocnorec&amp;docnoj=docnoj&amp;docnoor=docnoor&amp;radtypeord=on&amp;typeord=ALL&amp;docnodecision=docnodecision&amp;allcommjo=allcommjo&amp;affint=affint&amp;affclose=affclose&amp;numaff=&amp;ddatefs=&amp;mdatefs=&amp;ydatefs=&amp;ddatefe=&amp;mdatefe=&amp;ydatefe=&amp;nomusuel=&amp;domaine=&amp;mots=&amp;resmax=100&amp;Submit=Avvia+la+ricerca">testo sentenza Ue</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/chi-viene-mandato-in-pensione-prima-del-raggiungimento-delleta-pensionabile-ha-diritto-ad-una-indennita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Classifica delle città piu&#8217;care d&#8217;Europa, nel 2010 ancora Londra prima</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/classifica-delle-citta-piucare-deuropa-nel-2010-ancora-londra-prima/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/classifica-delle-citta-piucare-deuropa-nel-2010-ancora-londra-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 17:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[città piu'economiche in europa]]></category>
		<category><![CDATA[classifica città care europa]]></category>
		<category><![CDATA[costo della vitta londra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=6047</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
La città piu&#8217; cara d&#8217;Europa in questo 2010 è ancora una volta Londra, a seguire la capitale norvegese Oslo e poi Copenaghen. La speciale classifica è stata stilata dalla Camera di Commercio di Milano, che ha utilizzato dati raccolti dall&#8217;Economist Intelligence Unit (The Economist). La prima città italiana presente è Roma al ventunesimo posto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-6048" title="londra" src="http://www.newseconomia.com/wp-content/uploads/2010/08/londra-201x300.jpg" alt="londra" width="161" height="240" />La città piu&#8217; cara d&#8217;Europa in questo 2010 è ancora una volta Londra</strong>, a seguire la capitale norvegese Oslo e poi Copenaghen. La speciale classifica è stata stilata dalla Camera di Commercio di Milano, che ha utilizzato dati raccolti dall&#8217;Economist Intelligence Unit (The Economist).<strong> La prima città italiana presente è Roma al ventunesimo posto che precede di tre posizioni Milano al numero 24</strong>, in ogni caso le città italiane appaiono nella parte bassa della classifica.<br />
<strong>Al top ci sono tutte città del nord Europa, dopo le prime tre arrivano rispettivamente Helsinki, Parigi  e Francoforte.</strong> A metà classifica ci sono Ginevra (quindicesima), Madrid e Berlino. La più economica è Sofia (trentaduesima), appena più care risultano invece Budapest, Bucarest e Varsavia.<br />
Per stilare la classifica si è fatta una media calcolata sul costo di generi alimentari, bevande alcoliche, articoli per la casa, per la cura personale, tabacco, servizi, divertimento, trasporti e affitti. A favore delle metropoli italiane giocano i generi alimentari abbastanza a buon mercato (Milano e Roma sono rispettivamente ventiquattresima e ventiduesima) e gli alcolici (Milano trentaduesima, Roma trentesima). La città in cui bere costa di più invece è Oslo, seguita da Dublino, Helsinki e Londra. Parigi, malgrado la quinta posizione assoluta, in quanto ad alcolici è dodicesima, mentre Lione, altra città francese, è venticinquesima. Decisamente critica la situazione dei costi dei trasporti per le città italiane, che vede Milano quindicesima e Roma addirittura in ottava posizione (in questo caso risultano cari le corse dei taxi piuttosto che i trasporti pubblici considerati da noi economici). In questo campo le piu&#8217; economiche sono Sofia (trentaduesima), Bucarest (trentunesima) ed Amsterdam, trentesima malgrado la ventesima posizione generale. Trasporti economici anche a Madrid (ventottesima) e Bratislava (ventinovesima), mentre la città in cui spostarsi costa di più è Oslo, prima, seguita da Copenaghen e Francoforte.</p>
<p style="text-align: justify;">Classifica città piu&#8217; care d&#8217;Europa 2010:<br />
Londra 1 Oslo 2 Copenhagen 3 Helsinki 4 Parigi 5 Francoforte 6 Dublino 7 Stoccolma 8 Vienna 9 Zurigo 10 Monaco 11 Manchester 12 Bruxelles 13 Barcellona 14 Ginevra 15 Madrid 16 Berlino 17 Bratislava 18 Lussemburgo 19 Amsterdam 20 Roma 21 Amburgo 22 Atene 23 Milano 24 Praga 25 Lione 26 Dusseldorf 27 Lisbona 28 Bucarest 30 Budapest 31 Sofia 32.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/classifica-delle-citta-piucare-deuropa-nel-2010-ancora-londra-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tassi dei conti correnti in risalita nel 2010, comincia Rendimax</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/tassi-dei-conti-correnti-in-risalita-nel-2010-comincia-rendimax/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/tassi-dei-conti-correnti-in-risalita-nel-2010-comincia-rendimax/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[economia italia]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti conti correnti 2010]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=5844</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Dopo anni di ribassi è forse cominciata l&#8217;inversione di tendenza per quel che riguarda la remunerazione dei tassi di interesse dei conti correnti bancari. Parte Rendimax di Banca Ifis che dal primo settembre 2010 aumenta il rendimento dello 0,25% portando la remunerazione al 2,09% lordo annuale. Incrementi anche per i depositi vincolati che passano al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni di ribassi è forse cominciata l&#8217;inversione di tendenza per quel che riguarda la remunerazione dei tassi di interesse dei conti correnti bancari.<strong> Parte Rendimax di Banca Ifis che dal primo settembre 2010 aumenta il rendimento dello 0,25% portando la remunerazione al 2,09% lordo annuale</strong>. Incrementi anche per i depositi vincolati che passano al 2,75% annuo che, insieme al 2% netto su base annuale del vincolo IWSuperPower 180 Turb,o risultano essere i migliori attualmente sul mercato dei conti correnti online.L&#8217;esempio sarà seguito probabilmente anche dalle altre banche; sembra quindi che la tendenza dei tassi sia al rialzo, in attesa di un probabile intervento della BCE sul costo del denaro che potrebbe seguire l&#8217;andamento dell&#8217; inflazione che da inizio anno è salita costantemente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/tassi-dei-conti-correnti-in-risalita-nel-2010-comincia-rendimax/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aziende:dove conviene investire nel 2010 in Europa?</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/aziendedove-conviene-investire-nel-2010-in-europa/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/aziendedove-conviene-investire-nel-2010-in-europa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 11:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[economia italia]]></category>
		<category><![CDATA[investire in europa 2010]]></category>
		<category><![CDATA[pressione fiscale su aziende in italia]]></category>
		<category><![CDATA[tasse su aziende italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=5691</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
L&#8217;Italia si piazza al quarto posto nell&#8217; Europa a 27 per carico fiscale sulle società. Nel nostro paese le imposte sulle aziende sono in media al 31,4%. In questa speciale classifica c&#8217;è al primo posto Malta con il 35%, poi Francia con il 34,4%, Belgio con il 34% e Italia. Quinta la Spagna con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia si piazza al quarto posto nell&#8217; Europa a 27 per carico fiscale sulle società. <strong>Nel nostro paese le imposte sulle aziende sono in media al 31,4%</strong>. In questa speciale classifica c&#8217;è al primo posto Malta con il 35%, poi Francia con il 34,4%, Belgio con il 34% e Italia. Quinta la Spagna con il 30%.<br />
I dati sono forniti da Eurostat che sottolinea come la media del carico fiscale per le società in Europa sia del 23,2%.<br />
<strong>Dove conviene investire nel 2010 in Europa?<br />
</strong> Dal punto di vista fiscale in<strong> Bulgaria e Cipro che sono i paesi con il più basso carico di tasse, si paga solo il 10% di imposte.</strong> Al di sotto della media Ue si trovano anche la Lituania e la Lettonia (15%), Romania (16%), Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca (19%), Slovenia (20%), Ungheria (20,6 %), Estonia (21%).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/aziendedove-conviene-investire-nel-2010-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bot Grecia in asta domani rendimento atteso del 5%</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/bot-grecia-in-asta-domani-rendimento-atteso-del-5/</link>
		<comments>http://www.newseconomia.com/bot-grecia-in-asta-domani-rendimento-atteso-del-5/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia europa]]></category>
		<category><![CDATA[bot grecia 2010]]></category>
		<category><![CDATA[rendimenti bot grecia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.newseconomia.com/?p=5675</guid>
		<description><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
Domani 13 luglio il ministero del tesoro greco manderà all&#8217; asta 1,25 miliardi di euro di Bot, buoni del tesoro, della durata di 26 settimane ed il rendimento potrebbe avvicinarsi al 5%. Lo rende noto  Bloomberg secondo indiscrezioni di alcuni analisti. Si tratta della prima asta di Buoni del tesoro dopo il piano di salvataggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css">
#leftcontainerBox {
	float:left;
	position: fixed;
	top: 60%;
	left: 70px;
}
#leftcontainerBox .buttons {
	float:left;
	clear:both;
	margin:4px 4px 4px 4px;
	padding-bottom:2px;
}
#bottomcontainerBox {
	width: 50%;
	padding-top: 1px;
}
#bottomcontainerBox .buttons {
	float: left;
	margin: 4px 4px 4px 4px;
}
</style>
<p style="text-align: justify;">Domani 13 luglio il ministero del tesoro greco manderà all&#8217; asta 1,25 miliardi di euro di Bot, buoni del tesoro, della durata di 26 settimane ed il rendimento potrebbe avvicinarsi al 5%. Lo rende noto  Bloomberg secondo indiscrezioni di alcuni analisti. Si tratta della prima asta di Buoni del tesoro dopo il piano di salvataggio preparato a maggio 2010 dall&#8217; Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.newseconomia.com/bot-grecia-in-asta-domani-rendimento-atteso-del-5/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

