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	<title>News Economia &#187; economia Usa</title>
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	<description>Il vostro blog di informazioni e novità aggiornate in tempo reale sull&#039;economia, borsa italia, finanza online e risparmio</description>
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		<title>Apple, salgono le vendite, ma non Troppo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 07:04:25 +0000</pubDate>
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Per qualsiasi azienda chiudere il terzo trimestre 2011 con entrate pari a 28,27 miliardi di dollari e un utile netto di 6,62 miliardi di dollari e utili su base annua in crescita dell&#8217;85 per cento significherebbe buona salute. Per Apple no. L&#8217;azienda va sicuramente a gonfie vele. Sono stati venduti 4 milioni di Iphone 4s [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Per qualsiasi azienda chiudere il terzo trimestre 2011 con entrate pari a 28,27 miliardi di dollari e un <strong>utile netto di 6,62 miliardi di dollari e utili su base annua in crescita dell&#8217;85 per cento</strong> significherebbe buona salute. Per Apple no. L&#8217;azienda va sicuramente a gonfie vele. Sono stati venduti 4 milioni di Iphone 4s nei primi tre giorni,  il doppio del suo predecessore. Questi ultimi dati però non hanno fatto in tempo ad essere conteggiati e finire nel trimestre analizzato. Gli analisti si aspettavano vendite maggiori dei vecchi Iphone così ieri il titolo ha chiuso in after hour con un meno 7 percento.<span id="more-9909"></span><br />
In ogni caso Apple ha annunciato che gli utili su base annua faranno registrare un aumento dell&#8217;85%, ben oltre le previsioni. In particolare, il gruppo ha chiuso il terzo trimestre 2011 con entrate pari a 28,27 miliardi di dollari e un utile netto di 6,62 miliardi di dollari, pari a 7,05 dollari per azione. Nello stesso periodo del 2010 le entrate erano state pari a 20,34 miliardi dollari e gli utili pari a 4,64 miliardi. Molto positivi i dati sulle vendite dei prodotti di punta della casa di Cupertino. <strong>Nell&#8217;ultimo trimestre sono stati infatti venduti oltre 17 milioni di iPhone e oltre 11 milioni di iPad, rispettivamente il 21% e il 166% in più rispetto allo stesso periodo del 2010</strong>. Per quel che riguarda gli altri prodotti Apple, sono stati venduti oltre 4,89 milioni di Macs, con un aumento del 26% sullo stesso periodo del 2010, e 6,62 milioni di iPods, con un calo del 27%.<br />
Le vendite internazionali &#8211; si legge nel comunicato Apple &#8211; riguardano il 63% delle entrate del trimestre. Per Cook, cui tocca fare i conti con la pesantissima eredità di Jobs, i dati di oggi &#8211; seppur inferiori rispetto alle previsioni &#8211; rappresentano un «buono slancio» verso la stagione delle feste di fine anno. «Siamo entusiasti», afferma, dicendo di aspettarsi una crescita annuale delle entrate che si attesti sui 108 miliardi di dollari, e guadagni per 26 miliardi di dollari. Del resto il Ceo sottolinea come la risposta del popolo di Apple all&#8217;uscita dell&#8217;iPhone 4s &#8211; il primo prodotto del dopo Jobs &#8211; sia stata «fantastica». Da qui l&#8217;ottimismo per i risultati di fine anno. Diversa la situazione di Yahoo, che nell&#8217;ultimo trimestre ha fatto registrare entrate per 1,072 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e guadagni per 117 miliardi di dollari, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2010. Si tratta di una performance deludente che riflette il momento di difficoltà del gruppo. Momento di difficoltà che di recente ha portato al siluramento del Ceo Carol Bartz, deciso dal presidente Roy Rostock e dal cofondatore di Yahoo Jerry Yang, nella speranza di riportare il gruppo ai suoi tempi d&#8217;oro.</p>
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		<title>Prezzi delle case in Usa toccano il prezzo più basso dall&#8217; inizio della crisi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 13:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Il costo delle case in Usa è ai minimi dallo scoppio della bolla immobiliare. L&#8217;indice Case-Shiller S&#38;P applicato a 20 città statunitensi a febbraio 2011 è sceso del 3,3% rispetto all&#8217;anno scorso e dello 0,2% rispetto al mese precedente. Si tratta della flessione più forte da novembre 2009. Lo comunica S&#38;P, sul suo sito. La crisi immobiliare [...]]]></description>
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</script></p><p style="text-align: justify;">Il costo delle case in Usa è ai minimi dallo scoppio della bolla immobiliare. <strong>L&#8217;indice <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Case%E2%80%93Shiller_index" target="_blank">Case-Shiller</a> S&amp;P applicato a 20 città statunitensi a febbraio 2011 è sceso del 3,3%</strong> rispetto all&#8217;anno scorso e dello 0,2% rispetto al mese precedente. <strong>Si tratta della flessione più forte da novembre 2009</strong>. Lo comunica S&amp;P, sul suo sito.<br />
La crisi immobiliare potrebbe ancora essere lunga: l&#8217;aumento dei pignoramenti e delle case invendute <span><span>possono ulteriormente deprimere i prezzi e dissuadere i potenziali acquirenti da un acquisto immediato, il pensiero che ci possa essere un&#8217;ulteriore discesa dissuade infatti dal comprare un appartamento.</span> </span><br />
Tutte tranne una delle 20 città prese in considerazione dall&#8217; indice Case Shiller hanno mostrato un calo annuale; il picco è stato per Phoenix, -8,4%,e Minneapolis, -8,3% . I prezzi delle case a Washington sono invece aumentati del 2,7 per cento rispetto a un anno fa. Nel mese di febbraio 2011 i prezzi in 10 città (tra cui Atlanta, Chicago , Las Vegas , Miami e New York) sono ai minimi dai picchi degli anni pre bolla 2006-2007.</p>
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		<title>Obbligazioni Mc Donald in valuta cinese per la prima volta</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 11:10:44 +0000</pubDate>
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Mc Donald Corporation, il gigante dei fast food, ha deciso di collocare obbligazioni in valuta cinese yuan sul mercato di Hong Kong per un totale di 29,5 milioni di dollari o 200milioni di yuan. La notizia fa scalpore perchè si tratta della prima volta che un&#8217;azienda straniera, che non appartiene al settore finanziario, sceglie di [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Mc Donald Corporation, il gigante dei fast food, ha deciso di collocare obbligazioni in valuta cinese yuan sul mercato di Hong Kong per un totale di 29,5 milioni di dollari o 200milioni di yuan. La notizia fa scalpore perchè si tratta della prima volta che un&#8217;azienda straniera, che non appartiene al settore finanziario, sceglie di denominare in yuan un proprio collocamento, a conferma della crescente importanza della divisa cinese sui mercati internazionali.<br />
<strong>Le obbligazioni cinesi di Mc Donald avranno una durata di tre anni e staccheranno una cedola annuale del 3%</strong>. Al momento sono destinate esclusivamente ad investitori istituzionali non disponibili quindi per un&#8217; offerta al pubblico e serviranno per finanziare l&#8217;apertura di circa 150-175 ristoranti Mc Donald in Cina durante ogni anno.</p>
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		<item>
		<title>Causa Tiffany contro Ebay , il sito d&#8217;aste non e&#8217;responsabile dei falsi venduti</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/causa-tiffany-contro-ebay-il-sito-daste-non-eresponsabile-dei-falsi-venduti/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 07:34:12 +0000</pubDate>
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La corte di appello di New York ha dato ragione ad Ebay nella causa con Tiffany: non è responsabile della vendita di gioielli falsi (in questo caso di Tiffany) che alcuni venditori proponevano sul sito d&#8217;aste. La leggendaria società di gioielli aveva sostenuto che il compito di eBay era quello di controllare la legittimità dei [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-4701" title="ebay" src="http://www.newseconomia.com/wp-content/uploads/2010/04/ebay.jpg" alt="ebay" width="138" height="69" />La corte di appello di New York ha dato ragione ad Ebay nella causa con Tiffany:<strong> non è responsabile della vendita di gioielli falsi (in questo caso di Tiffany) che alcuni venditori proponevano sul sito d&#8217;aste</strong>. La leggendaria società di gioielli aveva sostenuto che il compito di eBay era quello di controllare la legittimità dei prodotti venduti sulla propria piattaforma; &#8220;<em>Ebay sapeva della vendita di oggetti falsi attraverso il suo sito ma non ha fatto niente per fermarla</em>&#8220;, ha detto il legale di Tiffany &amp; co.<br />
Tiffany aveva iniziato la causa contro Ebay nel 2004 dopo essersi accorta che il 73% degli annunci proponevano prodotti falsi. Non è la prima volta che un giudice dà ragione al famoso portale d&#8217;aste. Anche nella causa <a href="http://www.newseconomia.com/loreal-perde-la-causa-contro-ebay-accusata-di-non-controllare-la-contraffazione-di-cosmetici/">Ebay contro L&#8217;Oreal</a> un tribunale di Parigi si era espresso a favore del gigante statunitense assolvendolo anche questa volta dal controllo nella vendita di cosmetici contraffatti ospitata sul suo sito.<br />
Lo scorso hanno però Ebay è stata condannata a pagare 2,5 milioni di dollari a favore del marchio proprietario di Louis Vuitton perchè non aveva bloccato le vendite di prodotti del prestigioso marchio francese anche se originali.</p>
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		<title>Mercato immobiliare Usa mai così male dal 1963</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/mercato-immobiliare-usa-mai-cosi-male-dal-1963/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 09:04:11 +0000</pubDate>
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Era dal 1963 che in Usa il mercato immobiliare non andava così male. A febbraio 2010 le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono scese del 2,2% alla quota destagionalizzata di 308.000 unità, si tratta del peggior risultato mai registrato dall&#8217;indice. Il prezzo medio per una nuova casa è però aumentato del 5,2 per [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Era dal 1963 che in Usa il mercato immobiliare non andava così male. A febbraio 2010 le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono scese del 2,2% alla quota destagionalizzata di 308.000 unità, si tratta del peggior risultato mai registrato dall&#8217;indice. Il prezzo medio per una nuova casa è però aumentato del 5,2 per cento a 220.500 dollari nel mese di febbraio rispetto all&#8217;anno precedente.</p>
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		<title>Costruzione nuove case negli Usa in diminuzione nel 2010</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/costruzione-nuove-case-negli-usa-in-diminuzione-nel-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 13:30:03 +0000</pubDate>
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A febbraio 2010 la costruzione di nuove case negli Usa è scesa del 5,9% rispetto al mese precedente. Lo rileva il Dipartimento del Commercio che sottolinea si tratti il maggior calo degli ultimi quattro mesi (riferito alle case multifamiliari o appartamenti per le famiglie). Se si guarda alle &#8220;single-family houses&#8221; il calo a febbraio è stato [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">A febbraio 2010 la costruzione di nuove case negli Usa è scesa del 5,9% rispetto al mese precedente. Lo rileva il Dipartimento del Commercio che sottolinea si tratti il maggior calo degli ultimi quattro mesi (riferito alle case multifamiliari o appartamenti per le famiglie). Se si guarda alle &#8220;single-family houses&#8221; il calo a febbraio è stato dello 0,6%. La flessione è dovuta in parte alle forti nevicate che hanno costretto i cantieri a rimandare le loro aperture.</p>
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		<item>
		<title>La Fiat 500 uscirà entro la fine del 2010 in Usa, sarà prodotta in Messico</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/la-fiat-500-uscira-entro-la-fine-del-2010-in-usa-sara-prodotta-in-messico/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 08:04:06 +0000</pubDate>
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La Fiat 500 per il mercato americano sarà prodotta in Messico, nello stabilimento Chrysler di Toluca a partire da settembre ed uscirà negli Stati Uniti per la fine del 2010. Lo ha annunciato in una conferenza stampa l&#8217;Ad Fiat Sergio Marchionne in visita allo stabilimento Messicano; qui il marchio torinese ha investito 500milioni di dollari, [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">La Fiat 500 per il mercato americano sarà prodotta in Messico, nello stabilimento Chrysler di Toluca a partire da settembre ed uscirà negli Stati Uniti per la fine del 2010. Lo ha annunciato in una conferenza stampa l&#8217;Ad Fiat Sergio Marchionne in visita allo stabilimento Messicano; qui il marchio torinese ha investito 500milioni di dollari, 400 dei quali sono crediti provenienti da alcuni organismi statali messicani. La fabbrica sarà in grado di produrre fino a 130mila auto l&#8217;anno , da qui partiranno le 500 per i mercati del Nord, Centro e Sud America. La Fiat mancava dagli Usa dal 1993 ed il nuovo modello sarà venduto in tutti gli showroom Chrysler del paese.</p>
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		<title>Bene le vendite auto Usa a gennaio 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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Le vendite di auto negli Usa sono cresciute a gennaio 2010 del 6,3% rispetto allo scorso anno, nel mese sono state immatricolate 698.346 vetture. General Motors si è confermata leader del mercato negli Stati Uniti con 146.315 consegne +14,1%, seguita da Ford, che ha riconquistato il secondo posto con 116.277 veicoli venduti con un +25% [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Le vendite di auto negli Usa sono cresciute a gennaio 2010 del 6,3% rispetto allo scorso anno, nel mese sono state immatricolate 698.346 vetture. <strong>General Motors si è confermata leader del mercato negli Stati Uniti con 146.315 consegne +14,1%</strong>, seguita da Ford, che ha riconquistato il secondo posto con 116.277 veicoli venduti con un +25% a spese di Toyota passata terza con -15,8%. La casa giapponese ha sofferto per il richiamo di 8 modelli che presentano problemi al pedale del gas. In discesa anche Chrysler, ora controllata da Fiat che ha registrato un -8,1% con 57.143 auto vendute al contrario di Volkswagen che ha incassato uno dei maggiori incrementi con 24.631 immatricolazioni a gennaio, + 40,1%.<br />
Bene anche Mercedes-Benz con +41,1% a gennaio 2010 per 14.727 auto e Hyundai + 24,4%.</p>
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		<title>Google inizierà a vendere software con un &#8220;app store&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 15:09:39 +0000</pubDate>
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Google si appresta a vendere software prodotto in proprio entrando in concorrenza con Microsoft. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti vicine all&#8217;azienda. Google aprirà un &#8220;App store&#8221; per vendere i suoi prodotti sviluppati da programmatori esterni e destinati alla clientela business. Il software sarà integrato con i servizi web di Google già utilizzabili [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Google si appresta a vendere software prodotto in proprio entrando in concorrenza con Microsoft. Lo rivela il Wall Street Journal citando fonti vicine all&#8217;azienda. Google aprirà un &#8220;App store&#8221; per vendere i suoi prodotti sviluppati da programmatori esterni e destinati alla clientela business. Il software sarà integrato con i servizi web di Google già utilizzabili gratuitamente come la suite Google Docs.</p>
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		<title>Salgono gli utili di Amazon, bene l&#8217;elettronica</title>
		<link>http://www.newseconomia.com/salgono-gli-utili-di-amazon-bene-lelettronica/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 09:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[economia Usa]]></category>
		<category><![CDATA[profitti amazon]]></category>

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Utili in rialzo del 71% nell&#8217; ultimo trimestre per Amazon.com, il più grande sito di vendita online al mondo. Per l&#8217;intero anno l&#8217;utile netto è aumentato del 40% a 902 milioni di dollari, la spinta più grande è arrivata durante il periodo natalizio dalla corsa all&#8217; acquisto di prodotti multimediali (+29% nell&#8217;ultimo trimestre a 4,7 [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Utili in rialzo del 71% nell&#8217; ultimo trimestre per Amazon.com, il più grande sito di vendita online al mondo. Per l&#8217;intero anno l&#8217;utile netto è aumentato del 40% a 902 milioni di dollari, la spinta più grande è arrivata durante il periodo natalizio dalla corsa all&#8217; acquisto di prodotti multimediali (+29% nell&#8217;ultimo trimestre a 4,7 miliardi di dollari) e di elettronica nel periodo natalizio. Per il trimestre in corso Amazon prevede un aumento delle vendite del 43% a 7 miliardi di dollari, rispetto alla crescita del 18% dello scorso anno, mentre gli analisti parlano di 6,42 miliardi di dollari.<br />
Le vendite dai siti internazionali come Amazon Germania, Regno Unito, Giapppone, Francia e Cina sono aumentate nell&#8217; anno del 48%. Le vendite di prodotti multimediali, inclusi libri e musica digitale sono cresciute del 29%.</p>
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