Risparmio Energetico e Detrazioni, il 2012 ultimo anno per il 55%

Il 2012 sarà l’ultimo anno per godere delle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici. Lo ricorda l’Enea, angenzia nazionale per l’energia, che nel rapporto pubblicato oggi sottolinea come dal 2007 al 2009 si sia avuto in Italia un risparmio energetico complessivo di 4.250 Gwh grazie alle ristrutturazioni.
Dal 2013 le stesse detrazioni passeranno al 36% per via della Manovra al Testo Unico delle Imposte sui Redditi Tuir (Dpr 917/1986). Le detrazioni riguardano le spese sostenute, fino ad un massimo di 100mila euro, per Serramenti e infissi, Caldaie a condensazione, Caldaie a biomassa, Pannelli solari termici, Pompe di calore, Coibentazione pareti e coperture che permettono un risparmio energetico.
Le regioni più efficienti si trovano nel nord Italia. Oltre il 64% del risparmio energetico ottenuto con gli interventi di riqualificazione energetica è concentrato in sole quattro regioni, ossia Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. Il valore complessivo associato al totale del risparmio energetico, dichiarato nelle prime dieci regioni, è pari a circa l’89% del totale (3.800 Gwh) mentre il contributo delle ultime dieci regioni si attesta a circa 450 Gwh, circa il 10% del totale. Soltanto l’1% del risparmio energetico è attribuibile al contributo delle ultime 4 regioni (Molise, Basilicata, Calabria e Valle D’Aosta). Nel triennio gli investimenti ammontano a 7.520 milioni di euro: oltre il 60% è concentrato in sole quattro regioni.

Canone Rai Gratuito, a chi spetta e come richiederlo

Al 31 gennaio 2012 è fissata la scadenza per il pagamento del canone Rai. L’importo è di 112 euro pagabile in un’unica rata oppure in rate trimestrali da 29,76 euro o semestrali da 57,16 euro. Il Canone Rai Gratuito è previsto per coloro che hanno più di 75 anni con un reddito annuo (si sommano quelli del coniuge e di eventuali familiari che vivono nello stesso domicilio) inferiore a 6.713,98 euro nell’anno precedente a quello per cui si chiede l’esonero.
Nel calcolo dei redditi entrano a far parte anche gli interessi maturati da conti correnti bancari, postali, BOT, CCT e altri titoli di Stato, o i proventi di quote di investimenti.
Per presentare domanda di esonero del Canone Rai bisogna compilare questi moduli dell’ Agenzia delle Entrate e spedirli con Raccomandata ricevuta di ritorno a :
Agenzia delle Entrate-Direzione Provinciale I di Torino-Ufficio territoriale di Torino 1-Sportello S.A.T.
Casella postale 22- 10121 – Torino (To).
La dichiarazione sostitutiva, attestante il possesso dei requisiti per godere del Canone gratuito va spedita o consegnata entro il 30 aprile dell’anno di riferimento, da parte di coloro che per la prima volta usufruiscono dell’esenzione del canone. Coloro che intendono usufruire del beneficio, per la prima volta, relativamente al secondo semestre dell’anno (sempre che il compimento dei 75 anni avvenga entro il 31 luglio, data di scadenza del pagamento del canone per il secondo semestre) devono presentare la dichiarazione sostitutiva entro il 31 luglio. La restituzione del canone avverrà, in contanti, presso gli uffici postali.
Usufruiscono del canone Rai gratuito anche i Militari stranieri appartenenti alle forze armate NATO di stanza in Italia, il Personale diplomatico presso ambasciate straniere in Italia, Ospedali militari, case del soldato e sale convegno per militari.

Incentivi 2012 pannelli fotovoltaici

Anche per il 2012 sono confermati gli incentivi sulla produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, ma la remunerazione si è abbassata, andrà inoltre a diminuire di semestre in semestre fino all’ ultimo anno disponibile, il 2016.
Il quarto conto energia (d.m.5 maggio 2011) pubblicato in Gazzetta Ufficiale num.109 del 12-5-2011 garantisce le tariffe incentivanti per 20 anni; nel 2012 corrispondono a quasi il doppio di quelle di mercato, ma il prezzo definito per l’energia prodotta cambia a seconda del momento di entrata in funzione dell’ impianto.

Sistema che entra in esercizio entro il primo semestre 2012:
-0,274 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, 0,24 euro se installato altrove; (1-3 kwp di potenza)
-0,247 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, 0,219 euro se installato altrove; (3-20 kwp di potenza)
-0,233 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, 0,206 euro se installato altrove; (20-200 kwp di potenza)
-0,224 euro per ogni kw prodotto per sistema fotovoltaico su edificio, 0,172 euro se installato altrove;(200-1000 kwp di potenza).

Sistema che entra in esercizio entro nel secondo semestre 2012:
con riferimento alla precedente tabella si devono sostituire le seguenti cifre:
-0,252; 0,221 (1-3 kwp di potenza)
-0,227; 0,202 (3-20 kwp di potenza)
-0,214; 0,189 (20-200 kwp di potenza)
-0,202; 0,155 (200-1000 kwp di potenza)

Maggiori tariffe sono previste per pannelli fotovoltaici che vengono integrati architettonicamente, quindi tegole fotovoltaiche, pannelli solari per facciate, finestre e coperture. Ad esempio nel 2012 le tariffe rimangono ancora molto alte: 0,418 euro per kw (primo semestre 2012), 0,410 euro (secondo semestre 2012) per impianti con potenza compresa tra 1 e 20 kwp.

Altro premio, del 10%, è destinato per coloro che montano pannelli fotovoltaici assemblati per il 60% in Europa, in questo caso rientrano anche molti moduli made in China che posseggono tale certificazione.

Prezzi dei pannelli fotovoltaici nel 2012: negli ultimi anni abbiamo assistito ad una discesa massiccia per l’acquisto dei moduli. Ciò è stato favorito da una parte dall’aumento della produzione che ha portato nell’ arena industriale molti nuovi produttori, dall’ altra dall’arrivo dei pannelli cinesi.

Marche di produttori di moduli fotovoltaici made in China: Jinko Solar, Yingli Green Energy, Hanwha Solar One, Trina Solar sono i nomi più conosciuti, il prezzo dei moduli in questo caso oscilla tra 1,1 e 1,6 euro per kw.
Sanyo e Sanpower invece si pongono al top, i loro pannelli hanno un’efficienza che sfiora il 20% per un prezzo di 2,5-2,8 euro al kw. In mezzo ci sono gli italiani della Elital e quelli di Solsonica. Poi Bosch, Sharp, Kyocera e altri.
Un impianto fotovoltaico da 3kwp compreso di inverter (0,5-0,7 euro per watt), cavi, staffe, contatori, montaggio e pratiche di allaccio costa tra i 9mila e 12 mila euro e si ripaga, con le tariffe del 2012, in circa 7-8 anni, compreso il risparmio della corrente non pagata perchè autoprodotta durante il giorno.

Scadenza Contributi Volontari all’ Inps

E’fissata al 31 dicembre 2011 la scadenza per il versamento dei contributi volontari all’ Inps (sia per incrementare l’ammontare della pensione che per anticipare la stessa). Lo ricorda lo stesso Ente sottolineando che si tratta di quelli relativi al terzo trimestre 2011 (periodo luglio-settembre). Il pagamento può essere effettuato tramite Mav, che da quest’anno ha sostituito i bollettini di conto corrente postale e che può essere richiesto, stampato e, se si intende versare per periodi inferiori, modificato collegandosi al sito www.inps.it; direttamente online o chiamando il contact center al numero verde gratuito 803164. L’Istituto ricorda inoltre che un solo giorno di ritardo rende nullo il versamento, senza la possibilità di recuperare il trimestre: in questo caso l’Inps provvederà a rimborsare quanto versato senza l’aggiunta di interessi.

Dal 2012 si può aprire un’attività con Partita Iva e pagare solo il 5% di tasse

Partirà il primo gennaio 2012 la tassazione agevolata per coloro che vogliono aprire un’impresa con Partita Iva. Si chiama Regime dei contribuenti Minimi al 5% ed il provvedimento è stato firmato oggi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate. A questo indirizzo vengono fornite tutte le istruzioni per usufruire dell’imposta agevolata, prevista dal Decreto legislativo 98 del 2011. Ove non ci siano cose specificate il provvedimento si rifà all’ articolo 1 commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, numero 244.
Il regime fiscale “agevolato” è per tutti, anche per coloro che hanno più di 35 anni , per i lavoratori in mobilità e per tutti i contribuenti che vogliono mettere su un’impresa o un’attività di lavoro autonomo. Possono così usufruire di un’aliquota sostitutiva dell’Irpef fissata al 5% oltre a numerose semplificazioni ( (non si è soggetti a studi di settore, non si paga Iva e Irpef)). Il regime dura 5 anni (per il primo anno di attività e per i quattro successivi), ma questo limite non vale per i più giovani che possono usufruirne fino ai 35 anni. Possono accedere sia i contribuenti che aprono un’attività ex novo sia coloro che l’hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007. Continua a leggere...

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Esenzione Bollo Conto Corrente sotto i 5mila euro

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Con l’approvazione odierna al Senato dei correttivi alla manovra finanziaria denominata dal presidente del Consiglio Mario Monti “Salva Italia” è ufficiale l’esenzione del bollo sui conti correnti che hanno una giacenza fino a 5 mila euro. In pratica non si pagano più i 34,20 euro dovuti come “tassa”. La misura serve a “giustificare” un’apertura di un conto corrente da parte di tanti pensionati che non possono più ritirare contanti per più di 1000 euro e quindi versarli su un cc. Non vengono invece cancellati i costi di gestione del conto corrente applicati da ogni istituto bancario in maniera differente a seconda dei servizi richiesti. C’è da dire che l’abolizione dei bolli sui conti correnti era già una realtà per i tantissimi conti online pagati dagli istituti per venire incontro ai clienti. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per capire come ed in che modo scatta il blocco del pagamento del bollo oltre la soglia dei 5 mila euro è già chiaro l’aumento dei bolli per i conti correnti intestati alle imprese: in questo caso il tributo sale da 73,8 a 100 euro.

Come Calcolare l’Ici per la casa 2012

Con il decreto cosiddetto “salva Italia” voluto dal governo Monti è tornata l’ICI, che ora si chiama Imu, anche per la prima casa. Si tratta di una tassa su una proprietà, l’immobile, che colpisce chi gode del diritto reale sul bene, ovvero il proprietario.
Come si calcola l’Ici per la casa? A partire dal primo gennaio 2012, come  stabilito dal d.l.del 6 dicembre 2011, la tassa colpirà anche le prime casa. Per effettuare i calcoli si deve prendere a riferimento la rendita catastale. Questo dato è rintracciabile sull’atto di acquisto della casa oppure attraverso il sito dell’ Agenzia del Territorio conoscendo i dati catastali (particella, subalterno) o ancora andando a recuperare i vecchi bollettini di pagamento Ici.
Questo importo deve essere moltiplicato per 1,05 (ovvero 100% + rivalutazione del 5%). Il risultato va moltiplicato a sua volta per 160 (la rivalutazione del 60% stabilita sempre dal decreto 6-12-2011). Dividiamo ora il risultato per 100 e moltiplichiamolo per 0,4 (se si tratta di prima casa) oppure per 0,76 (bisogna controllare l’aliquota ordinaria applicata dal proprio comune che può essere aumentata di 0,3 punti al massimo).
Detrazioni per la prima casa (questo provvedimento è in attesa di passare alla Camera): all’importo sopra calcolato si detraggono 200 + 50 euro per ogni figlio convivente che ha meno di 26 anni. Detrazione massima consentita 400 euro (200 +50 +50 +50 +50).
Quando si tratta di prima casa: due condizioni: residenza anagrafica e dimora abituale. Prima, con la vecchia Ici, era sufficiente la residenza. Deve trattarsi di una unità immobiliare iscritta o iscrivibile al Catasto come unica unità. La precisazione ha lo scopo evidente di superare l’orientamento di Cassazione secondo la quale due unità abitative contigue, autonomamente accatastate, se utilizzate unitariamente a fini di dimora abituale della famiglia danno diritto alle agevolazioni di legge (sentenza 25902/2008). In una situazione di questo tipo, in futuro, il contribuente dovrà dimostrare, attraverso attestazioni degli Uffici del Territorio, l’unitaria “accatastabilità” dei due fabbricati.
Non è più possibile usufruire delle agevolazioni prima abitazione per immobile dato in uso gratuito a familiari.