Chiamare in Causa una Banca per Anatocismo

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Si sente sempre più spesso parlare in Italia di Anatocismo, legato soprattutto alle cause che parecchi cittadini stanno intentando alle banche ree di applicare tassi di interessi su interessi. Nel nostro paese l’anatocismo è regolato dall‘articolo 1283 del codice civile che recita così: “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale oper effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”.

Le eccezioni quindi insite all’interno dell’ articolo stesso sono tre:

-dal giorno della domanda giudiziale;
-per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza;
-in mancanza di usi contrari;

E’ proprio sull’ultima frase che lavorano le banche, ovvero in mancanza di usi contrari. Secondo l’interpretazione degli istituti di credito si è instaurata una “prassi consolidata” che giustifica l’applicazione ad esempio di interessi sulla capitalizzazione trimestrale bancaria.

anatocismo_causa_banche

Facciamo un esempio per capire meglio: chiediamo un prestito ad una banca di 20000 euro che dobbiamo restituire in un anno.
Poniamo che gli interessi sono del 10% quindi a fine anno dobbiamo ridare 20000 + 2000 euro di interessi. Se la banca invece applica l’anatocismo semestrale avremo una cosa del genere:
-da gennaio a giugno 20000 euro interesse su sei mesi 1000 euro
-da luglio a dicembre 21000 euro (20000 + 1000)  interesse su sei mesi 1050 euro.

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Capite bene che con l’anatocismo paghiamo 50 euro in più , ovvero 2050 euro di interessi totali invece che 2000. Si tratta in questo caso di piccoli importi calcolati su anatocismo a sei mesi, se invece questo gioco viene fatto trimestralente gli interessi aumentano ancora di più.

Tantissime sono state le sentenze favorevoli ai clienti che chiedevano l’annullamento degli interessi anatocistici che , specie su importi molto elevati, rappresentavano un costo considerevole.

Diversi studi effettuano una consulenza gestione rapporti bancari per cercare di capire se ci sono gli estremi per chiamare in giudizio una banca anche per impugnare contratti di strumenti finanziari come derivati e simili.

Quanto Costa fare causa ad una Banca

Per intentare la causa ci sono dei costi da sostenere, come le spese giudiziarie o ancora i costi per l’incarico di un consulente tecnico-bancario. Prima di procedere per vie legale è bene verificare, quindi, che le somme da recuperare abbiano una certa consistenza. L’anatocismo su un eventuale passivo di qualche settimana di circa 1.000 euro, per esempio, corrisponderebbe a pochi centesimi di euro. In un caso come questo, quindi, sarebbe inutile accollarsi l’onere delle spese legali. Però, va anche ricordato che in caso di vittoria con molta probabilità il giudice accollerà alla controparte tutte le spese.

Novità della giurisprudenza sull’ anatocismo bancario

Secondo la giurisprudenza, l’anatocismo era vietato fino al 1° luglio 2000, data di entrata in vigore della delibera Cicr che ha consentito alle banche, a determinate condizioni (pattuizione scritta e pari periodicità nel computo di interessi attivi e passivi), di applicare gli interessi sugli interessi scaduti e capitalizzati: su interessi maturati prima di quella data quindi si può chiedere la restituzione (se non c’è stata prescrizione). Non si può chiedere invece sull’anatocismo praticato dal 1° luglio 2000 al 1° gennaio 2014, perché in questo lasso di tempo il fenomeno, purché praticato secondo le regole stabilite dalla delibera del Cicr già citata, era ammesso. Sull’anatocismo praticato successivamente al 1° gennaio 2014 la giurisprudenza si divide: alcuni Tribunali ritengono che da quella data operi un divieto assoluto di capitalizzazione; altri invece ritengono che si debba aspettare la nuova delibera del Cicr (attualmente in consultazione).

Mutuo alla francese

Il sistema di ammortamento alla francese prevede che le rate siano fisse e gli interessi siano calcolati sul capitale residuo: dato che la rata è costituita da una quota capitale e da una quota interessi, se l’importo è costante la prima aumenterà nel tempo mentre la seconda decrescerà. In effetti, alcune pronunce della giurisprudenza di qualche anno fa avevano ritenuto illegittimi questi mutui, perché comportavano necessariamente l’applicazione di interessi composti al di fuori dei limiti consentiti dalla normativa vigente. La giurisprudenza più recente ritiene invece che l’ammortamento alla francese sia legittimo, perché gli interessi vengano effettivamente applicati solo sul capitale residuo e non anche sugli interessi già maturati. Va inoltre distinto il caso in cui il cliente non sia in regola con i pagamenti delle rate. In questo caso sull’intera rata, comprensiva di capitale e interessi, la banca può applicare gli interessi di mora (assimilabili a una penale per inadempimento).

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