Come aprire un negozio in Italia, al via la semplificazione

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In Italia dall’ 8 maggio 2010, giorno cui è attuativo il decreto legislativo numero 59 del 26 marzo 2010, aprire un’ attività commerciale non è mai stato così semplice. La semplificazione è partita per allinearsi alle direttive europee e non ci sarà piu’ bisogno di complesse procedure per aprire un negozio. Ora basta presentare una Dia, ovvero un’autocertificazione di inizio attività per poter partire a commerciare. L’autocertificazione è efficace da subito, non c’è bisogno di attese o licenze. Il cittadino deve recarsi in Comune allo sportello delle attività produttive e autocertificare che tipo di attività intende far partire e in che periodo. Con l’autocertificazione si può iniziare a lavorare da subito. Ci sono ancora limitazioni per chi volesse aprire alcune attività come:
-l’apertura di un’edicola
-l’apertura di un bar (comporta la somministrazione di bevande e quindi sono necessarie alcune procedure specifiche)
-trasporto aereo, marittimo, per le altre vie navigabili, ferroviario e su strada, ivi inclusi i servizi di trasporto urbani, di taxi, di ambulanza
-servizi di somministrazione di lavoratori forniti dalle agenzie per il lavoro
-servizi sanitario-farmaceutico, servizi cinematografici, servizi radiofonici
-gioco d’azzardo e di fortuna comprese le lotterie, le scommesse e le attivita’ delle case da gioco
-servizi privati di sicurezza;

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Altri limitazioni riguardo l’apertura di attività commerciali sono legate a motivi imperativi di interesse generale come:
-divieto di apertura per negozi a persone condannate a piu’ di tre anni o dichiarate delinquenti abituali o per chi ha subito due o piu’ condanne per frode nel commercio o per bancarotta, usura, rapina, delitti contro la persona
-restrizioni fissate in funzione della popolazione o di una distanza geografica minima tra prestatori;
-requisiti che impongono al prestatore di avere un determinato statuto giuridico;
-requisiti che stabiliscono un numero minimo di dipendenti;

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