Conviene ancora installare i Pannelli Fotovoltaici senza Incentivi?

Link sponsorizzati

Gli incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti con pannelli fotovoltaici si sono esauriti a luglio del 2013. Si trattava del quinto conto energia, finanziato con 6,7 miliardi di euro previsti dal d.m.del 5 luglio 2012. E’ stata una corsa per tanti cittadini che hanno così approfittato dell’ultima possibilità per avere una remunerazione ventennale sull’elettricità autoprodotta.

La domanda che attualmente ci si pone è: vale la pena installare un impianto fotovoltaico senza incentivi? C’è convenienza anche per il 2019?

E’ vero, gli incentivi non ci sono più e di un eventuale sesto conto energia il Governo non ne parla, ma l’alternativa c’è ed è rappresentata dalle detrazioni fiscali. Nel corso degli anni riguardavano le ristrutturazioni edilizie, poi si sono allargate anche ad interventi per il risparmio energetico. Attualmente, coloro che installano un impianto fotovoltaico di potenza inferiore a 20 kwp possono godere, fino al 31 dicembre 2018, del 50% di detrazioni fiscali per 10 anni per una spesa massima di 96 mila euro. Si spera in una proroga anche per il 2019.

incentivi-pannelli-solari

C’è bisogno di ristrutturare la casa per avere l’accesso alle detrazioni per l’installazione di un impianto fotovoltaico? No, lo ha dichiarato l’agenzia delle Entrate con la risoluzione 22e del 2-4-2013: “Le opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette“.

Facciamo due conti : un impianto da 3 kwp può costare 6mila euro, il 50% è 3mila euro. Ogni anno, per 10 anni, possiamo portare in detrazione 300 euro sulla nostra dichiarazione dei redditi. E’ chiaro che un reddito lo dobbiamo percepire, altrimenti non ha senso. Non si tratta di soldi contanti previsti dai vecchi conti energia, ma è pur sempre qualcosa, anche perchè a ciò si aggiunge un ulteriore incentivo, quello che viene definito “scambio sul posto”.

Che cos’è lo scambio sul posto?

Il nostro impianto produce energia elettrica durante il giorno, quando c’è luce solare. In questo lasso di tempo autoconsumiamo elettricità grazie alle nostre utenze, elettrodomestici, luce ecc. Spesso non tutta l’energia viene però assorbita, quella che avanza è reimmessa così in rete, il gestore la rivende a terzi. Abbiamo così maturato un credito da riscuotere durante la notte, quando i nostri pannelli non producono. Un altro risparmio da aggiungere alle detrazioni fiscali.

In conclusione: è vero che non abbiamo più una rendita ventennale che riscuotiamo ogni anno come possono fare coloro che hanno sottoscritto i vecchi conti energia, ma i prezzi dei pannelli fotovoltaici nel frattempo sono scesi moltissimo. Spendere 5-6 mila euro per un impianto fotovoltaico da 3 kilowatt, avere le detrazioni fiscali del 50% e lo scambio sul posto significa ancora recuperare l’investimento iniziale in 7-8 anni, senza contare che un modulo fotovoltaico, seppur con potenze calanti, riesce a produrre elettricità anche dopo 20 anni.

Torniamo quindi alla domanda di partenza: c’è convenienza nell’installare un impianto fotovoltaico senza gli incentivi del conto energia? Sì!

I prezzi

I prezzi dei pannelli fotovoltaici hanno subito nel corso degli anni un calo arrivando abbondantemente sotto 1 dollaro per watt, ci riferiamo a quelli a silicio cristallino. Secondo i dati di Forbes, parlando di una media mondiale, siamo arrivati a 0,49 dollari per watt, circa 0,4 euro, il che significa che per un modulo da 300 watt si spendono, iva inclusa, appena 150 euro. In realtà la situazione, almeno in Italia ed in Europa è un pochino diversa. I prezzi sono ancora un po’ più alti, di circa il 30%. Possiamo però affermare con tranquillità che siamo arrivati ad 2 euro per watt per l’intero impianto. Quindi un sistema da 3 kw costa 6000 euro mediamente.

Link sponsorizzati

In un impianto completo abbiamo bisogno anche di Inverter (prezzo di circa 0,5 euro per watt), cavi, supporti per i pannelli, contatori ecc.

Il prezzo dei pannelli a film sottile è ancora piú basso, con una media che si stabilizza a 0,50-0,60 centesimi di euro per watt. I pannelli thin film hanno sì un rendimento inferiore, circa il 9% contro il 15-16 dei cristallini, ma possono essere impiegati lì dove gli altri non arrivano, ad esempio su superfici curve come tegole fotovoltaiche, finestre o vetrate o facciate verticali.

Quanto si guadagna

calcolando che un impianto fotovoltaico da 3 Kwp è in grado di produrre circa:

  • 3300 kw l’anno al nord Italia
  • 3700 kw al centro Italia
  • 4000 kw al sud Italia

Abbiamo realizzato un calcolo per 25 anni di guadagni da fotovoltaico. La tabella qui sotto riporta la simulazione venticinquennale dei guadagni per un impianto di 3 kwp montato rispettivamente a nord, centro e sud Italia, comprendente ricavo per autoconsumo, contributo scambio sul posto e recupero 50% delle detrazioni fiscali.

potenza Autoconsumo 40% Autoconsumo 50% Autoconsumo 60%
3 kWp Sud € 16.000,00 € 17.100,00 € 18.100,00
3 kWp Centro € 15.200,00 € 16000,00 € 17.000,00
3 kWp Nord € 13.900,00 € 14.700,00 € 15.500,00
spazio occupato dal sistema fotovoltaico di 25mq

Cosa significa auto consumo

Per autoconsumo domestico si intende l’utilizzo l’assorbimento dell’energia prodotta con il proprio impianto per uso casalingo per alimentare il frigorifero, la tv, il computer, la luce ecc. Quando i moduli fotovoltaici vengono raggiunti dai raggi del sole, l’energia prodotta ha tre possibili vie:

  1. l’autoconsumo immediato,
  2. la ricarica di eventuali batterie, oppure
  3. l’immissione nella rete elettrica di enel. Per la casa l’immissione avviene sulla rete di bassa tensione

Nei primi due casi avviene l’autoconsumo: nel primo caso si tratta di autoconsumo istantaneo, nel secondo si tratta di autoconsumo differito. In questo caso, infatti, il sistema accumula temporaneamente nelle batterie l’energia prodotta di giorno per renderla disponibile la sera e la notte. Questo se abbiamo un sistema di “storage” ovvero se abbiamo un impianto fotovoltaico con accumulo con batterie, ad esempio con Tesla Powerwall.

 

Che marca acquistare

Nel mondo ormai il 70% delle vendite e anche di piú è concentrato nelle mani di soli 20 compagnie produttrici (fonte SolarBuzz), la maggiorparte delle quali è cinese. Nella classifica dei top 20 c’è Trina Solar, seguita da Sun Tech, Canadian Solar, First Solar, Yingli ecc. Sono proprio i cinesi ad aver contribuito all’ abbassamento dei prezzi non solo nel settore dei pannelli poli o mono cristallino a silicio, ma anche nel settore dei thin film con un prezzo medio arrivato, come visto, ad un 15% in meno rispetto a quelli in silicio. Nel 2018 è arrivato in Europa anche il “taglio dei dazi” alle importazioni dei moduli cinesi, quindi si spera che si abbasseranno ancora di piú.

Tolti i cinesi il mercato è spartito da un manipolo di altri produttori con i giapponesi di Panasonic che producono, al pari degli statunitensi di Sunpower, moduli ad alto rendimento. Ci sono poi i coreani di Kyocera ed LG e qualche altra marca indiana.

Se ti piace Condividi...Share on FacebookTweet about this on Twitter

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *