Finita per i proprietari di casa la convenienza del Canone Concordato

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Non c’è più convenienza per i proprietari di casa di proporre un affitto con canone concordato. Dal 2013 infatti crolla la deduzione forfettaria che passa dal 15 al 5% e si è quindi alzata la base su cui calcolare lo sconto fiscale previsto per questo tipo di locazione, ovvero il 30%.
Prima su 1000 euro di canone l’imponibile si calcolava su 595 euro  (il 59,5%) ora si è passati al 66,5% quindi si calcola su 665 euro. Considerando un aliquota Irpef del 38%, redditi da 28mila a 55mila euro, con un canone di 1000 euro la spesa fiscale sale di 319 euro. Se si usa il metodo della cedolare secca le cose non cambiano, dobbiamo pagare il 19% sull’ affitto percepito contro il 21% se non è concordato, un risparmio soltanto del 2%. A tutto ciò si deve aggiungere l’Imu anche se alcune città l’avevano eliminata in caso di canone concordato.

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