Gare d’appalto in Italia, a maggio -36,7% su base mensile


Flessione nelle gare d’appalto pubblico in Italia. Nei primi cinque mesi del 2009 sono scese del 14,8% su base annuale. Lo riferisce l’ Osservatorio OICE-Informatel, associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura. Nell’ultimo mese ,a maggio, la discesa è ancora stata più marcata se si prende a riferimento la variazione rispetto ad aprile, -36,7%. Continuano a crescere i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate: in base agli ultimi dati raccolti in maggio il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2008 è stato del 34,4%, che si spinge al 67% in alcune gare.
Le variazioni nelle gare d’appalto differiscono a seconda della zona: in forte ribasso il Nord Ovest (-23,9% in numero e -52,2% in valore rispetto ai primi cinque mesi del 2008), il Centro (+18,4% in numero e -21,8% in valore) e le Isole (-22,7% in numero e -16,4% in valore); in crescita il Nord Est (-0,6% in numero e +10,5% in valore) e il Meridione (-21,1% in numero e +10,2% in valore). Da solo il crollo del Nord Ovest, cioè Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, vale circa 40 milioni di euro, quasi il 10% dell’intero mercato.
Il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, passato dalle 234 unità del gennaio-maggio 2008 alle 219 dei primi cinque mesi di quest’anno, mostra una contrazione del 6,4%. Nell’insieme degli altri partner dell’Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta una tendenza recessiva connotata da una flessione (-10,8%) maggiore di quella italiana. L’incidenza del nostro Paese continua, comunque, ad attestarsi su un modesto 3,4% (Francia 36,6%, Germania 11,4%, Spagna 11,1%, Polonia 5,9%, Gran Bretagna 5,1%, ecc.).

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