Il nuovo piano casa, ecco le Regioni già partite


Già diverse Regioni Italiane sono partite con il nuovo “piano casa” ed hanno provveduto ad approvare leggi in qualche caso restrittive in altre migliorative dell’ intesa sottoscritta tra Stato, Regioni ed enti locali lo scorso 1° aprile 2009. Ecco qui la lista:

La prima regione a partire è stata la Toscana: a maggio è passato il provvedimento che prevede:
ampliamenti fino al 20 per cento della volumetria degli edifici residenziali uni-bifamiliari o comunque con volumetria non superiore a 1000mc, per un incremento massimo di 200mc;
- demolizioni e ricostruzioni con ampliamento degli edifici residenziali entro il limite del 35 per cento;
Gli immobili devono comunque risultare, alla data del 31 marzo 2009, regolarmente accatastati o le dichiarazioni di variazione già presentate, mentre gli edifici condonati si vedranno ridotta la parte già sanata. Ampliamento o demolizione e ricostruzione sono permessi solo per edifici collocati in centri abitati e al di fuori di ambiti a pericolosità idraulica e geomorfologica elevata a meno che non siano presentate verifiche di sicurezza. Vietato quindi intervenire su immobili posti all’interno dei centri storici, di parchi o riserve, definiti di valore artistico, culturale o architettonico, o che hanno un vincolo di interesse storico. Definiti anche i parametri di efficienza energetica: per l’ampliamento la climatizzazione invernale deve essere abbattuta di almeno il 20 per cento. Per la demolizione e ricostruzione, l’indice si alza al 50 per cento e viene inserito anche quello per il raffrescamento estivo che deve essere inferiore a 30 Kw/h per mq annuo. Per accedere alle misure eccezionali, sarà necessaria una semplice Dia (dichiarazione di inizio attività) che dovrà essere presentata entro il 31 dicembre 2010. Gli alloggi non potranno però essere modificati per almeno 5 anni dalla comunicazione di fine lavori.

PIEMONTE:Tra le misure più importanti, la possibilità di realizzare interventi edilizi anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, a condizione che si utilizzino tecnologie volte al risparmio energetico (da quantificare tramite la riduzione del 40% del fabbisogno di energia dell’unità edilizia per il solo ampliamento o per la demolizione e ricostruzione, attraverso la progettazione e l’utilizzo di tecnologie volte a conseguire un significativo miglioramento della pratica corrente in riferimento a qualità ambientale ed energetica dell’edificio), al miglioramento della qualità architettonica, della sicurezza delle strutture e dell’accessibilità degli edifici.
Attenendosi a questi criteri, sono consentiti interventi di ampliamento, nel limite massimo del 20 per cento della volumetria esistente, o di demolizione e ricostruzione, con un incremento massimo del 35 per cento della volumetria esistente, anche in deroga agli strumenti urbanistici, per le unità edilizie uni e bi-familiari o comunque di volumetria complessiva non superiore ai mille metri cubi.

VAL D’AOSTA:Alberghi e ristoranti possono ingrandirsi del 40%. La Giunta ha all’esame una bozza, ma prima delle indicazioni del governo un disegno di legge regionale aveva già dato la possibilità ad alberghi e ad alcune categorie di ristoranti di ampliare la superficie fino al 40 per cento in deroga ai piani regolatori dei Comuni.

LIGURIA:La regione si è impegnata ad approvare il piano che recepisce le direttive del governo, ma con rigorosi criteri di tutela del territorio. Demolizioni e ricostruzioni saranno legate al recupero del tessuto urbano. All’ampliamento, secondo i tecnici, saranno interessate 200 mila abitazioni.

LOMBARDIA: Ai Comuni la facoltà di raddoppiare l’aumento. La Giunta, il prossimo 3 giugno dovrebbe approvare un progetto che prevede la possibilità di ampliare del 20% le abitazioni (per i Comuni che avevano già previsto questa possibilità si passerebbe al 40). Per i capannoni da abbattere e ricostruire ampliamento fino al 30 %.

VENETOLa Giunta regionale ha approvato il testo lo scorso aprile. Si consente di ampliare del 20% la cubatura degli edifici esistenti, residenziali e non. Se l’edificio è fatiscente e anteriore al 1989, chi lo demolisce e ricostruisce può ampliarlo del 30 o addirittura del 40 % se in bioedilizia.

FRIULI VENEZIA GIULIA: Dichiarazione inizio lavori e tempi ridotti per chi acquista. Il disegno di legge allo studio liberalizza ampliamenti fino al 20% di edifici residenziali con la presentazione di dichiarazione inizio lavori. Il Friuli approverà anche un codice di semplificazione e riduzione tempi per chi si appresta ad acquistare casa o appartamento.

UMBRIA: Ambiente e sicurezza prime regole da rispettare. Il disegno di legge umbro, in discussione in commissione, mira ad assicurare sostenibilità ecologica, sicurezza, efficienza e funzionalità degli insediamenti e qualità del paesaggio. Definisce le norme per gli incrementi di superficie degli immobili.

TRENTINO ALTO ADIGE: A Bolzano norme già in vigore con alti standard energetici. La provincia autonoma di Bolzano ha attuato le norme sul piano casa prevedendo gli ampliamenti negli edifici esistenti o concessionati al 2005, ma a patto che si raggiunga un alto standard energetico. La provincia di Trento ha competenza esclusiva in materia.

MARCHE: La giunta pronta al varo contro la crisi dell’edilizia. A giorni la bozza di legge dovrebbe approdare in giunta. Il testo è stato sottoposto ai capigruppo della maggioranza del consiglio regionale e ai portatori d’interesse (costruttori, categorie). Obiettivo: sostegno all’edilizia, colpita dalla crisi con il 60% delle aziende in Cig.

CAMPANIA: approvato in giunta la scorsa settimana: aumento del 20% dei volumi per villette mono e bifamiliari e del 35% per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo norme più sicure; riqualificazione e cambio di destinazione per capannoni industriali dismessi da destinare ad abitazioni.

PUGLIA: Sarà vietato intervenire in zone di interesse storico. C’è una bozza che dovrebbe escludere dagli interventi le aree di prestigio paesaggistico e storico culturale. Per il premio di cubatura al 35% destinato a demolizioni e ricostruzioni, la Regione ha già approvato una legge che prevede incentivi per trasformazioni ecosostenibili.

Comments are closed.