Investimenti sicuri Quale scegliere in base al Rischio

Il titolo può essere fuorviante : investimenti sicuri. E’ già la parola che dovrebbe essere cancellata dal vocabolario di un risparmiatore, quella che mai si può abbinare ad un investimento, ovvero la sicurezza.

Di sicuro in questo mondo, come diceva qualcuno, c’è solo la morte. Se vogliamo essere piú realisti dovremmo dire quale investimento presenza un rischio basso da considerarsi “quasi” sicuro? Così va meglio. Bisogna però tenere a mente che ad un elevato grado di sicurezza corrisponde una proporzionale diminuzione della rendita o se vogliamo del guadagno.

Addirittura in questa epoca siamo arrivati all’ inverosimile, ovvero dobbiamo implorare le banche di tenere i nostri soldi in giacenza fermi sul conto. Il costo del denaro è così basso che alcuni istituti finanziari, è notizia di questi giorni, hanno deciso di chiudere il conto, in modo unilaterale, a coloro che detengono una giacenza media di 100mila euro.

Capite bene che se cercate un investimento sicuro dovete correre un rischio. Al momento attuale, l’investimento piú rischioso è considerato quello con le criptovalute, alla parte opposta si pongono i titoli di stato tedeschi.

Con questo articolo cercheremo di analizzare, in ordine di rischio, i migliori investimenti per coloro che vogliono stare tranquilli e almeno battere l’inflazione. Bisogna infatti tenere conto di questa variabile. Se abbiamo ai giorni nostri un’inflazione in Italia compresa tra lo 0,6 e l’ 1%, per non svalutare il nostro denaro, dobbiamo almeno guadagnare una rendita tale annuale.

Conto corrente

ormai si è capito da tempo, tenere i soldi sul conto corrente non solo non ci fa guadagnare, ma è addirittura una rimessa. Sui conti correnti bancari, oltre a spendere soldi per le spese di gestione che ci chiede la banca, dobbiamo anche pagare i bolli di 34,20 euro annuali per chi ha una giacenza media superiore ai 5000 euro.

INVESTIMENTI-SICURI

Conti deposito

fino a sei-sette anni fa hanno riscosso un ottimo successo. I risparmiatori li sceglievano perchè parcheggiavano il loro denaro ed in cambio riuscivano a spuntare anche il 3-4% annuo lordo. Le cose sono cambiate negli ultimi anni e i rendimenti sono scesi drasticamente. Possiamo ancora approfittare di qualche tasso interessante di banche che vogliono promuoversi, ma scordatevi i vecchi rendimenti.

Oggi, se siamo fortunati, possiamo ottenere un 2% per somme vincolate a due anni. Ovviamente il 2% è lordo, dobbiamo togliere il 26% di tasse dal 2%. Ci sono poi le tasse fisse sui conti deposito che ammontano allo 0,2%. Cosa ci rimane ? Poco piu’ dell 1%, in cambio dobbiamo tenere bloccati i nostri soldi per 2 anni. Si tratta di un investimento sicuro? Nemmeno tanto. Ne sanno qualcosa coloro che hanno tremato di non avere indietro piu’ i soldi per il fallimento di Banca Marche, che per fortuna è stata salvata, o meglio sono stati salvati i conti deposito. Ad ogni modo i conti deposito sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a un massimo di 103.291,38 euro per depositante e per istituto di credito.

Titoli di Stato

noi italiani siamo molto affezionati ai BOT. I Buoni Ordinari del Tesoro sono titoli di Stato con scadenza a 3, 6 e 12 mesi privi di cedola, per i quali, cioè, l’interesse viene corrisposto come differenza tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso. Sono investimenti sicuri, o meglio lo sono perchè sono garantiti dallo stato italiano. Nel 2011 però molti si ricorderanno che furono oggetti di attacchi speculativi da parte di banche e fondi. Si credeva che il nostro paese sarebbe potuto andare in default come accadde in Argentina. Il loro rendimento sfiorò il 7% poi, con l’intervento della Banca Europea, tutto rientrò.

Oggi i tassi nominali dei BoT sono davvero contenuti e in molti casi sono addirittura sotto i livelli dell’ inflazione. Se vogliamo dei rendimenti maggiori dobbiamo correre il rischio di acquistare Titoli di Stato di paesi piú a rischio.

Oppure possiamo acquistare BOT e altri titoli di stato italiani come BTP e CTZ che hanno cedole sfruttando dei momenti di “debolezza” degli stessi titoli.

In molti sapranno cos’è lo spread. E’ un indice che misura il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi. Quest’ultimi sono considerati i piú sicuri. Piu’ è alto lo spread e maggiore è il rischio di insolvibilità del titolo di stato italiano. Possiamo acquistare un BOT o altro al mercato obbligazionario, MOT, in momenti in cui lo spread è alto e rivenderlo quando si abbassa. In questo modo guadagniamo sulla differenza tra prezzo di acquisto e di vendita.

Oppure acquistare all’ asta un titolo di Stato italiano quando lo spread è alto. Il Ministero del Tesoro dovrà accettare di collocare all’ asta un titolo con una cedola maggiore perchè il rischio è piu’ alto.

I CcT sono titoli di Stato indicizzati, cioè la loro cedola successiva alla prima è variabile. Pertanto diventano particolarmente interessanti quando i rendimenti di mercato aumentano e cioè proprio nel momento in cui diventano rischiosi, per non dire controproducenti, i BTP. In realtà, a essere indicizzata nei CcT è solo la cedola e non tutto il valore del titolo. Alla scadenza, infatti, il valore di rimborso è pari a 100. Invece la cedola viene calcolata partendo dal rendimento dei BOT semestrali collocati nell’asta che si tiene nel mese precedente a quella in cui viene determinata la nuova cedola dei CCT e pagata la vecchia.

I Certificati di Credito del Tesoro sono titoli di Stato a tasso variabile con scadenza a 3, 5 e 7 anni. A differenza dei BOT e dei CTz, essi pagano una cedola semestrale, che viene calcolata di volta in volta aggiungendo 15 centesimi di punto percentuale al rendimento dell’emissione dei BoT che precede di un mese l’inizio di maturazione della cedola stessa.

Obbligazioni Corporate

Le società emettono obbligazioni per raccogliere fondi per finanziare le loro attività commerciali. Gli investitori che acquistano le obbligazioni normalmente ricevono pagamenti regolari di interessi dalla società emittente per tutta la durata predeterminata delle obbligazioni.

 

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Quando investi in obbligazioni societarie stai essenzialmente concedendo un prestito alla società, a differenza di avere una quota di proprietà, che ottieni attraverso le azioni.

Le obbligazioni societarie di solito hanno un valore nominale di 100 quando vengono emesse. Tale importo viene rimborsato alla “data di scadenza” dell’obbligazione stessa. Tra la data di emissione e la data di scadenza, gli investitori riceveranno pagamenti regolari di interessi, solitamente annuali, a un tasso noto come “cedola”.

Ad esempio, se investi 1000 euro in obbligazioni con una cedola del 3%, riceverai 300 euro lord all’anno in pagamenti di interessi. Le obbligazioni societarie tendono a pagare un tasso di interesse più elevato rispetto ai titoli di stato in quanto sono più rischiose.

Le obbligazioni possono pagare un tasso di interesse fisso o variabile. Un tasso di interesse fisso significa che riceverai lo stesso importo di interessi ogni anno fino alla scadenza dell’obbligazione. Un tasso di interesse variabile significa che l’importo che ricevi è soggetto a modifiche da un periodo di pagamento all’altro. La variabilità può essere legata ad un indice, ad esempio all’ Euribor se si tratta di obbligazioni di società europee oppure all’ inflazione o ad altri indici di riferimento.

Fondi di investimento

sicuramente ne avrete sentito parlare. Molto probabilmente ve ne avrò parlato il vostro promotore finanziario che avrò tentato di propinarvi un fondo comune di investimento dell’ istituto per cui lavora. In Italia uno dei gestori piú famosi è EURIZON.

Cos’è un fondo di investimento. E’ un paniere di prodotti finanziari che viene quotato e venduto sul mercato obbligazionario. Ci sono fondi di investimento che al loro interno hanno di tutto.

Quindi esistono fondi di investimento azionari ed obbligazionari. Nel primo caso ci sono quelli che investono in comparti specifici azionari, ad esempio quello tecnologico o della salute e quelli che investono nei singoli mercati azionari, ad esempio quello italiano, americano, giapponese ecc.

Sebbene i prospetti informativi ci dicano in che percentuale quel fondo investe in determinate azioni, non sappiamo mai quando entrano e quando escono nell’ acquisto. Dipende dalla bravura degli analisti finanziari che ci lavorano. Ci sono fondi che battono il mercato, pochissimi, e molti invece che non riescono a replicare l’indice di azioni o obbligazioni in cui investono. Per il loro lavoro i fondi prendono delle Commissioni di gestione annua, che variano a seconda del tipo di investimento. C’è spesso anche una commissione di ingresso.

Il rischio dipende dal tipo di fono che si è scelto. Un fondo monetario è considerato un investimento sicuro, ma con remunerazioni bassissime, un fondo azionario è piu’ rischioso ma presenta rendimenti maggiori.

ETF

un Etf è molto simile al fondo d’investimento, ma ha delle commissioni molto piu’ basse. Può essere acquistato direttamente sul mercato obbligazionari, MOT in Italia.  Inoltre, gli investitori possono anche acquistare ETF di dimensioni inferiori e con meno ostacoli rispetto ai fondi comuni di investimento.

I fondi comuni di investimento sono gestiti attivamente, il che significa che gli esperti scelgono dove investire le attività di un fondo a seconda degli obiettivi di investimento del fondo, ovvero crescita, reddito. Dal lato ETF, la maggior parte è gestita passivamente e segue un indice, sebbene una piccola quota impieghi un aspetto della gestione attiva.

Non possiamo considerarlo un investimento sicuro però ci sono ETF che replicano indici delle materie prime o addirittura valute. Se vogliamo scommettere sull’ apprezzamento del dollaro sull’ EURO o viceversa con gli ETF possiamo farlo.

1 Response

  1. April 6, 2021

    […] si tratta di investimenti ad alto rischio. Se vuoi stare tranquillo leggi il nostro articolo sugli INVESTIMENTI SICURI, quelli che rendono poco ma minimizzano i […]

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