Investire in arte moderna rende meglio della borsa


E’ questa la sintesi di una ricerca di Upb-ArsValue secondo cui il mercato d’arte moderna ha retto bene nel 2008 nonostante la crisi. L’indice Upb-ArsValue 50, che rappresenta i prezzi delle opere dei maggiori 50 artisti scambiati sul mercato italiano, è sceso del 3,19%. Simile l’andamento degli altri due indici, l’ArsValue 100 (-3,67%) e quello dei maggiori 200 artisti (-4,78%).
I primi dieci artisti facenti parte dell’ indice ArsValue 200 ordinati in base alla performance media annua degli ultimi 10 anni sono stati rispettivamente: Giorgio Griffa, Agostino Bonalumi, Rodolfo Aricò, Enrico Castellani, Carla Accardi, Claudio Verna, Paolo Scheggi, Getulio Alviani, Mimmo Rotella, Piero Ruggeri.
Per il 2009 ArsValue si dice abbastanza fiduciosa: “le aste del primo trimestre stanno fornendo dati rassicuranti”, anche se sottolinea – “dobbiamo registrare un ulteriore aumento del tasso di invenduto”. Non si può quindi stare tranquilli, sopratutto perchè, come dice ancora ArsValue, “nelle delle passate crisi economiche, il mercato dell’arte ha reagito alle turbolenze dei listini con un anno o piu’di ritardo». Sul fronte degli investimenti, dipinti, sculture e fotografie rimangono convenienti. La crisi, sempre secondo lo studio, conferma le opere d’arte moderna e contemporanea come «beni rifugio».

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