Migliorano leggermente le vendite al dettaglio, a marzo +0,2%, dati Istat
May 22, 2009 economia italia
Migliorano lievemente le vendite al dettaglio in Italia. A marzo 2009 l’incremento rispetto ad un mese prima è stato dello 0,2% per i generi non alimentari. Lo dice L’ ISTAT con il suo nuovo rapporto: “sulla base degli elementi finora disponibili, l’indice destagionalizzato del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione positiva dello 0,1 per cento rispetto al precedente mese di febbraio 2009. Il valore delle vendite di prodotti alimentari ha registrato una variazione congiunturale negativa dello 0,1 per cento; quello delle vendite di prodotti non alimentari un incremento dello 0,2 per cento“.
Nella media degli ultimi tre mesi (periodo gennaio-marzo) l’indice del valore del totale delle vendite al dettaglio ha segnato una variazione negativa dello 0,9 per cento rispetto ai tre mesi precedenti. Nello stesso periodo sia le vendite di prodotti alimentari, sia quelle di prodotti non alimentari hanno registrato una variazione congiunturale trimestrale negativa (rispettivamente meno 0,9 per cento e meno 0,8 per cento).
Per una migliore interpretazione degli indicatori qui presentati occorre considerare che essi si riferiscono al valore corrente delle vendite e incorporano, quindi, la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi.
Nel confronto con il mese di marzo 2008, il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha presentato una diminuzione del 5,2 per cento, a sintesi di variazioni negative del 5,6 per cento delle vendite di prodotti alimentari e del 5,1 per cento delle vendite di prodotti non alimentari.
La variazione tendenziale negativa del totale delle vendite è il risultato di flessioni che hanno riguardato sia le vendite della grande distribuzione (meno 4,8 per cento) sia le vendite delle imprese operanti su piccole superfici (meno 5,4 per cento).
Nella grande distribuzione le vendite sono diminuite sia per i prodotti alimentari (meno 5,0 per cento), sia per i prodotti non alimentari (meno 4,6 per cento); anche nelle imprese operanti su piccole superfici entrambe le componenti hanno registrato un calo (meno 6,6 per cento per i prodotti alimentari e meno 5,2 per cento per quelli non alimentari).
Nel primo trimestre del 2009, il valore del totale delle vendite ha registrato una diminuzione tendenziale del 3,2 per cento. Le vendite della grande distribuzione sono diminuite dell’1,4 per cento mentre quelle delle imprese operanti su piccole superfici hanno subito una flessione del 4,3 per cento.
Con riferimento allo stesso confronto di periodo sia le vendite di prodotti alimentari sia quelle di prodotti non alimentari sono diminuite del 3,2 per cento.
A marzo 2009 tutte le tipologie della grande distribuzione hanno segnato variazioni tendenziali negative. La flessione più marcata ha riguardato gli esercizi specializzati (meno 6,2 per cento). Tra gli esercizi non specializzati il calo maggiore ha riguardato gli ipermercati (meno 5,5 per cento).
Con riferimento alla dimensione delle imprese , nel mese di marzo 2009 il valore delle vendite ha registrato flessioni del 6,0 per cento nelle imprese fino a 5 addetti, del 5,6 per cento nelle imprese da 6 a 49 addetti e del 4,3 per cento nelle imprese con almeno 50 addetti.
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari , a marzo tutti i gruppi di prodotti hanno registrato variazioni tendenziali negative. Le diminuzioni di maggiore entità hanno riguardato i gruppi Utensileria per la casa e ferramenta (meno 7,6 per cento), e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (meno 6,5 per cento)
A marzo 2009 le imprese al dettaglio hanno dichiarato un numero medio di giorni di apertura pari a 26,4. Gli esercizi della grande distribuzione sono rimasti aperti, in media, per 27,5 giorni e le imprese operanti su piccole superfici per 25,6 giorni. Rispetto allo stesso mese del 2008 si è registrata una diminuzione (meno 0,2) del numero medio di giorni di apertura sia per le imprese della grande distribuzione sia per le imprese operanti su piccole superfici. .
