Nonostante gli incentivi calano a marzo 2009 le vendite di veicoli commerciali


Non bastano gli incentivi statali per risollevare le vendite dei veicoli commerciali. Se le immatricolazioni delle auto private hanno subito un’impennata lo scorso marzo 2009, quelle dei veicoli commerciali sono rimaste al palo:-25,59%, un calo ancora pesante anche se più contenuto rispetto a gennaio (-39,6%) e febbraio (-37,03%). Lo comunica il centro Studi Promotor, mettendo in luce come «incominci a manifestarsi anche per i veicoli commerciali un primo effetto incentivi, meno forte pero’ di quello registrato per la domanda di autovetture». Per il Centro Studi Promotor, dipende sia dal fatto che i tempi tecnici perchè il sistema degli incentivi vada a regime non è ancora interamente trascorso, sia dal fatto che, perchè il meccanismo varato dal Governo sia pienamente efficace, occorrono interventi per rimuovere gli ostacoli all’accesso al credito da parte degli operatori che intendono acquistare veicoli commerciali incentivati o non. Come più volte sottolineato dall’Anfia – continua Csp – per ridare slancio alla domanda di veicoli commerciali, oltre agli incentivi varati dal Governo, occorrerebbero anche altre misure, in particolare, sarebbe molto opportuno che venisse introdotta una nuova Tremonti, cioè un provvedimento di agevolazione fiscale e per gli investimenti in beni strumentali degli operatori economici sulla base delle due precedenti felici esperienze note come Tremonti e Tremonti bis. Dall’inchiesta congiunturale trimestrale condotta alla fine di marzo dal Centro Studi Promotor sui concessionari che vendono veicoli commerciali vengono comunque indicazioni in miglioramento rispetto alla precedente inchiesta condotta a fine dicembre. In particolare, la quota dei concessionari che valutano la raccolta di ordini su livelli normali o alti passa dal 29% di dicembre al 41% di marzo e la quota di operatori che ipotizzano vendite stabili o in aumento a 3/4 mesi sale dal 40% al 68%.

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