Nuove norme su mutui e prestiti si può recedere entro 14 giorni
Sep 7, 2010 economia italia, fisco italia
A partire dal 19 settembre 2010 dovranno essere applicate nuove norme più favorevoli al cliente nei finanziamenti, nei mutui e nei contratti di prestito. E’ stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 settembre il decreto legge 141 del 13 agosto che percepisce le direttive europee sul credito al consumo.
La novità maggiore sta nel fatto che il cliente che stipula un contratto di credito per prestito puo’ recedere dall’atto entro quattordici giorni; interessante anche questo passo:
Il consumatore che recede:
“…se il contratto ha avuto esecuzione in tutto o in parte, entro trenta giorni dall’invio della comunicazione prevista dalla lettera restituisce il capitale e paga gli interessi maturati fino al momento della restituzione, calcolati secondo quanto stabilito dal contratto. Inoltre, rimborsa al finanziatore le somme non ripetibili da questo corrisposte alla pubblica amministrazione… ”
Le nuove norme si applicano a finanziamenti con importo compreso tra 200 e 75milaeuro, viene abolita tra l’altro la regola che permette alle banche la modifica delle condizioni del contratto di mutuo in maniera unilaterale e ci sarà la cancellazione automatica dell’ ipoteca a scadenza del mutuo.
Anche le pubblicità di prestiti e finanziamenti dovranno cambiare, vanno specificati in forma chiara, concisa e
graficamente evidenziata il tasso d’interesse, le spese comprese nel costo totale del credito, l’importo totale del credito,il TAEG, l’esistenza di eventuali servizi accessori necessari per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni pubblicizzate, la durata del contratto, se determinata, se determinabile in anticipo, l’importo totale dovuto dal consumatore, nonche’ l’ammontare delle singole rate.
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