Per la corte UE lo Stato può ridurre il prezzo dei farmaci


Lo ha stabilito la corte di Giustizia dell’ Unione Europea, uno Stato puo’ abbassare il prezzo dei farmaci anche piu’ volte l’anno sulla base di stime di spesa. Il giudizio riguardava l’ interpretazione dell’art. 4, nn. 1 e 2, della direttiva del Consiglio 21 dicembre 1988, 89/105/CEE, trasparenza delle misure che regolano la fissazione dei prezzi delle specialità  per uso umano e la loro inclusione nei regimi nazionali di assicurazione malattia (GU L 40, pag. 8 ) – Medicinali soggetti a un blocco dei prezzi – Modalità di una eventuale riduzione dei prezzi.
Nella sentenza si dice che “gli Stati possono impostare i propri sistemi di previdenza sociale e disciplinare il consumo dei prodotti farmaceutici nell’interesse dell’equilibrio finanziario dei loro sistemi sanitari”.Menarini e altre società farmaceutiche i cui costi sono interamante a carico del servizio sanitario nazionale erano ricorsi al Tar del Lazio contro il ministero e l’Agenzia italiana del farmaco sulle misure prese per ridurre i prezzi. A sua volta, la Corte di giustizia Ue era stata chiamata a pronunciarsi sulla conformità del sistema italiano di fissazione dei prezzi dei farmaci alle normative comunitarie.

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