Quali Assicurazioni sono Obbligatorie in Italia

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Nel nostro paese si è obbligati per legge a stipulare alcune polizze assicurative, prima fra tutte la RCA (Responsabilità Civile Autoveicoli) meglio nota come Assicurazione Veicoli senza la quale non si può circolare sulle strade pubbliche del territorio italiano. L’assicurazione RCA è stata sancita dalla Legge N° 990 del 24 dicembre 1969.

Nel momento in cui sottoscrive la polizza, l’assicurato si impegna a versare un premio annuale. Sarà questo a garantirgli la liquidazione da parte della Compagnia cui si è rivolto di un eventuale risarcimento in caso di sinistro in cui egli ha causato danni a terzi.

Quanto detto vale a patto che tale incidente sia stato accidentale e involontario. Non sono coperti dall’ RCA obbligatoria i danni del cliente che ha causato il sinistro. Nei casi indicati nella polizza come “esclusioni” il contraente, pur dovendo versare una somma al terzo che ha danneggiato, è autorizzato a richiederne il rimborso.
L’assicurazione sui veicoli ha di norma durata annuale. Se questo tipo di assicurazione è di natura obbligatoria, si ha almeno l’opportunità di scegliere la polizza più conveniente e che sia calzante alle proprie esigenze.

Il modo più comodo e semplice per farlo è affidarsi ai siti che confrontano le varie assicurazioni on line.
In qualsiasi azienda o ente, i datori di lavoro sono invece tenuti per legge ad assicurare i propri dipendenti e possono rivolgersi solo a una società statale: l’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).
Al lavoratore che rientra nell’obbligo assicurativo, in caso di infortunio o malattia professionale, vengono garantite prestazioni economiche, sanitarie ed integrative.
Il premio assicurativo, che è a carico ovviamente del datore di lavoro, è determinato applicando, alle retribuzioni pagate ai dipendenti occupati, i tassi previsti da un’apposita tariffa che varia in base al livello di pericolosità delle varie mansioni.

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I requisiti del lavoratore tutelato dall’assicurazione INAIL sono:

  • l’essere adibito alle mansioni rischiose in modo permanente ma anche occasionale;
  • l’avere un contatto, diretto o ambientale, con le fonti di rischio;
  • l’essser sottoposto alle dipendenze e alla direzione altrui;
  • il percepire un qualsiasi tipo di retribuzione.

Le attività che possono mettere a repentaglio la salute o la vita del lavoratore sono ripartite in due gruppi:
-le attività svolte mediante l’utilizzo di determinate macchine, apparecchi o impianti
– le attività che, per loro natura, anche senza l’utilizzo dei macchinari già menzionati, dispongono di un elevato livello di pericolosità.

Esiste infatti una vera e propria lista delle attività lavorative più rischiose.

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