Sentenze Corte Costituzionale 1 settembre 2010 numero 35
Sep 2, 2010 sentenze corte costituzionale
Sentenze Corte Costituzionale g.u. 1/9/2010 num.35 prima serie speciale:
ATTI DI PROMOVIMENTO DEL GIUDIZIO DELLA CORTE
N. 87 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 21 luglio 2010
Ricorso per questione di legittimita’ costituzionale depositato in cancelleria il 27 luglio 2010 (del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana). Opere pubbliche – Appalti pubblici – Norme della Regione Siciliana – Criteri di aggiudicazione – Previsione, ai fini della determinazione dell’importo da porre a base d’asta, che il costo del lavoro non possa essere soggetto a ribasso d’asta, nonche’ esclusione di giustificazioni da parte dell’offerente in caso di offerte anormalmente basse – Contrasto con il Codice degli appalti pubblici che costituisce diretta attuazione delle norme comunitarie, lesione del principio della concorrenza - Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana – Denunciata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza, violazione dell’obbligo di osservanza delle norme comunitarie, esorbitanza dai limiti statutari. – Delibera legislativa della Regione Siciliana 13 luglio 2010, n. 568, art. 3, comma 1, lett. d) ed f). – Costituzione, art. 117, comma secondo, lett. e); statuto della Regione Siciliana, art. 14, lett. g); d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 87, comma 2, lett. g). Opere pubbliche – Appalti pubblici – Norme della Regione Siciliana – Criteri di aggiudicazione – Previsione che in tema di valutazione dell’anomalia delle offerte le giustificazioni siano presentate dai concorrenti gia’ in sede di gara – Contrasto con il Codice degli appalti pubblici che costituisce diretta attuazione delle norme comunitarie, lesione del principio della concorrenza – Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana – Denunciata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza, violazione dell’obbligo di osservanza delle norme comunitarie, esorbitanza dai limiti statutari. – Delibera legislativa della Regione Siciliana 13 luglio 2010, n. 568, art. 3, comma 1, lett. e). – Costituzione, art. 117, comma secondo, lett. e); statuto della Regione Siciliana, art. 14, lett. g); d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 86; direttiva 2004/18/CE, art. 55 del 31 marzo 2004. Opere pubbliche – Appalti pubblici – Norme della Regione Siciliana – Criteri di aggiudicazione – Requisiti per la qualificazione – Inclusione delle informazioni fornite dallo stesso soggetto interessato relativamente all’avvenuto adempimento, all’interno della propria azienda, degli obblighi di sicurezza previsti dalla vigente normativa – Contrasto con il Codice degli appalti pubblici che costituisce diretta attuazione delle norme comunitarie, lesione del principio della concorrenza – Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana – Denunciata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza, violazione dell’obbligo di osservanza delle norme comunitarie, esorbitanza dai limiti statutari. – Delibera legislativa della Regione Siciliana 13 luglio 2010, n. 568, art. 3, comma 1, lett. g). – Costituzione, art. 117, comma secondo, lett. e); statuto della Regione Siciliana, art. 14, lett. g); d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34, art. 7, comma 1, lett. e); d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. Opere pubbliche – Appalti pubblici – Norme della Regione Siciliana – Aggiudicazione ed esecuzione di lavori, servizi e forniture in caso di ricorso amministrativo e/o giudiziario – Contrasto con il Codice degli appalti pubblici che costituisce diretta attuazione delle norme comunitarie, lesione del principio della concorrenza – Ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana – Denunciata violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela della concorrenza, violazione dell’obbligo di osservanza delle norme comunitarie, esorbitanza dai limiti statutari. – Delibera legislativa della Regione Siciliana 13 luglio 2010, n. 568, art. 4, commi 5, 6, 7 e 8. – Costituzione, art. 117, comma secondo, lett. e); statuto della Regione Siciliana, art. 14, lett. g); d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 11, commi 9, 10, 10-bis e 10-ter. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 7 RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE 5 luglio 2010
Ricorso per conflitto tra enti depositato in cancelleria il 22 luglio 2010 (della Regione Puglia). Ambiente – Parchi – Decreto del Ministro dell’ambiente con il quale “l’avvocato Stefano Sabino Francesco Pecorella e’ nominato Commissario straordinario dell’Ente Parco nazionale del Gargano per la durata di tre mesi a decorrere dalla data del 30 aprile 2010 e comunque non oltre la nomina de presidente” – Lamentata nomina di un commissario straordinario senza il previo avvio e sviluppo della procedura dell’intesa per la nomina del presidente, di cui all’art. 9, comma 3, della legge quadro sulle aree protette – Ricorso per conflitto di attribuzione della Regione Puglia – Denunciata lesione delle attribuzioni legislative della Regione nelle materie concorrenti del governo del territorio e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali, nelle materie esclusive in via residuale dell’agricoltura, del turismo, della caccia e della pesca, delle competenze amministrative, nonche’ dei principi di riserva di legge, leale collaborazione, trasparenza, imparzialita’ e buon andamento nei rapporti fra Stato e autonomie – Richiesta di dichiarare che, in mancanza della leale collaborazione necessaria per addivenire all’intesa ex art. 9, comma 3, della legge n. 394/1991 con la Regione Puglia per la nomina del Presidente dell’Ente parco nazionale del Gargano, non spetta al Ministro dell’ambiente provvedere alla nomina del Commissario straordinario – Conseguente richiesta di annullare l’atto impugnato. – Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 12 maggio 2010, n. 384. – Costituzione, artt. 5, 97, 117, commi terzo e quarto, e 118; legge 6 dicembre 1991, n. 394, art. 9, comma 3. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 222 ORDINANZA (Atto di promovimento) 12 febbraio 2010
Ordinanza del 12 febbraio 2010 emessa dal Giudice di pace di Isernia nel procedimento penale a carico di Abedalaiziz Benagaiadi. Straniero – Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato – Mancata previsione dell’assenza di un giustificato motivo come elemento costitutivo del reato o quanto meno come esimente – Disparita’ di trattamento rispetto alla piu’ grave ipotesi di reato di cui all’art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998 – Violazione del principio di colpevolezza – Lesione del diritto di difesa. – Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 10-bis, aggiunto dall’art. 1, comma 16, lett. a), della legge 15 luglio 2009, n. 94. – Costituzione, artt. 3, 24, comma secondo, e 27, comma terzo. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 223 ORDINANZA (Atto di promovimento) 18 dicembre 2009
Ordinanza del 18 dicembre 2009 emessa dal Giudice di pace di Palermo nel procedimento penale a carico di Abdel Haled. Straniero – Reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato – Questione di legittimita’ costituzionale. – Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 10-bis, aggiunto dall’art. 1, comma 16, lett. a), della legge 15 luglio 2009, n. 94. – Costituzione, artt. 2, 3, 10, 25, 27, 97, 111 e 117. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 224 ORDINANZA (Atto di promovimento) 26 novembre 2009
Ordinanza del 30 novembre 2009 emessa dal giudice di pace di Torino nel procedimento civile promosso da Castaldo Davide contro Uniqa Protezione S.p.a.. Responsabilita’ civile – Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale – Danno biologico per lesioni di lieve entita’ (c.d. micropermanenti) – Criteri e misure di risarcimento previsti dal codice delle assicurazioni private – Liquidazione tabellare agganciata al valore del punto base di invalidita’ e ai coefficienti di variazione corrispondenti alla gravita’ del danno e all’eta’ del danneggiato – Impossibilita’ per il giudice di aumentare di oltre un quinto tale ammontare in relazione alle condizioni soggettive del danneggiato – Conseguente inapplicabilita’ di criteri e valori risarcitori di formazione giurisprudenziale – Limitazione del diritto all’integrale risarcimento del danno alla persona, non giustificata da un adeguato contemperamento degli interessi in gioco – Diversita’ di trattamento tra situazioni identiche (applicandosi la previsione censurata solo ai danni derivanti dalla circolazione dei veicoli ed in caso di azione diretta del danneggiato contro l’assicuratore) – Irragionevole possibilita’ che, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 180 del 2009, il danneggiato ottenga un diverso ammontare risarcitorio a seconda che agisca contro la propria impresa assicuratrice e/o contro il responsabile del danno – Violazione del principio di uguaglianza sotto il profilo dell’uguale trattamento di situazioni di fatto diverse – Irragionevole livellamento del risarcimento rispetto alle conseguenze dinamico-relazionali delle lesioni (tanto piu’ a seguito del divieto di autonoma liquidazione del danno morale, affermato dalle Sezioni unite della Cassazione) – Compressione irragionevole del diritto ad una effettiva tutela giurisdizionale – Eccesso di delega, non avendo la legge parlamentare autorizzato l’introduzione di alcun limite al risarcimento del danno. – Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, art. 139. – Costituzione, artt. 2, 3, primo comma, 24, (32), e 76, in relazione all’art. 4 della legge 29 luglio 2003, n. 229; Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, art. 38. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 225 ORDINANZA (Atto di promovimento) 11 dicembre 2009
Ordinanza dell’11 dicembre 2009 emessa dal Giudice di pace di Perugia nel procedimento civile promosso da Ficola Andrea contro Ufficio territoriale del Governo di Perugia. Assegno bancario – Mancato pagamento, in tutto o in parte, per carenza di provvista – Preavviso di revoca al traente dell’autorizzazione ad emettere assegni – Necessita’ che il trattario effettui la relativa comunicazione prima del procedimento di applicazione delle sanzioni amministrative (cosi’ da permettere al traente di effettuare il pagamento tardivo) – Omessa previsione – Illogicita’ e irrazionalita’, disparita’ di trattamento a fronte di situazioni identiche, violazione del principio di eguaglianza e del diritto di difesa. – Legge 15 dicembre 1990, n. 386, art. 8-bis. – Costituzione, artt. 3 e 24. Assegno bancario – Mancato pagamento, in tutto o in parte, per carenza di provvista – Preavviso di revoca al traente dell’autorizzazione ad emettere assegni – Necessita’ che il trattario effettui la relativa comunicazione anche alla persona fisica che, dopo aver emesso l’assegno in qualita’ di legale rappresentante di una persona giuridica, abbia perduto tale qualita’ nel periodo tra la data di emissione e la scadenza del termine per il pagamento tardivo – Omessa previsione – Illogicita’ e irrazionalita’, disparita’ di trattamento a fronte di situazioni identiche, violazione del principio di eguaglianza e del diritto di difesa. – Legge 15 dicembre 1990, n. 386, art. 9-bis. – Costituzione, artt. 3 e 24. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 226 ORDINANZA (Atto di promovimento) 20 gennaio 2010
Ordinanza del 6 marzo 2010 emessa dal Magistrato di sorveglianza di Cuneo sul reclamo proposto da R.P.. Ordinamento penitenziario – Detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione – Prevista adozione di tutte le misure di sicurezza, anche attraverso accorgimenti di natura logistica sui locali di detenzione, volte a garantire che sia assicurata l’assoluta impossibilita’ di cuocere cibi – Violazione del principio di ragionevolezza – Disparita’ di trattamento tra detenuti – Inosservanza del divieto di trattamenti contrari al senso di umanita’. – Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), come modificato dall’art. 2, comma 25, lett. f), n. 2.4 (recte: n. 3), della legge 15 luglio 2009, n. 94. – Costituzione, artt. 3, primo comma, e 27, comma terzo. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 227 ORDINANZA (Atto di promovimento) 20 gennaio 2010
Ordinanza del 6 marzo 2010 emesssa dal Magistrato di sorveglianza di Cuneo sul reclamo proposto da M.G.. Ordinamento penitenziario – Detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione – Limitazione della permanenza all’aperto ad una durata non superiore a due ore al giorno – Inosservanza del divieto di trattamenti contrari al senso di umanita’ – Lesione del diritto alla salute. – Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), come modificato dall’art. 2, comma 25, lettera f), n. 2.4 (recte: n. 3), della legge 15 luglio 2009, n. 94. – Costituzione, artt. 27, comma terzo, e 32, primo comma. Ordinamento penitenziario – Detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione – Prevista adozione di tutte le misure di sicurezza, anche attraverso accorgimenti di natura logistica sui locali di detenzione, volte a garantire che sia assicurata l’assoluta impossibilita’ di cuocere cibi – Violazione del principio di ragionevolezza – Disparita’ di trattamento tra detenuti – Inosservanza del divieto di trattamenti contrari al senso di umanita’. – Legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 41-bis, comma 2-quater, lett. f), come modificato dall’art. 2, comma 25, lettera f), n. 2.4 (recte: n. 3), della legge 15 luglio 2009, n. 94. – Costituzione, artt. 3, primo comma, 27, comma terzo, e 32, primo comma. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
N. 228 ORDINANZA (Atto di promovimento) 23 marzo 2010
Ordinanza del 23 marzo 2010 emessa dalla Commissione tributaria regionale della Toscana sul ricorso proposto da Menichetti Monica contro Agenzia delle entrate – Ufficio di Empoli. Imposte e tasse – Riscossione mediante ruoli – Notificazione della cartella di pagamento – Irreperibilita’ o rifiuto di ricevere la copia dell’atto – Previsione che, in tali casi, la notificazione si ha per eseguita il giorno successivo a quello in cui l’avviso del deposito dell’atto e’ affisso nell’albo comunale – Conseguente impossibilita’ che il termine per l’impugnazione della cartella dinanzi al giudice tributario decorra dalla concreta conoscibilita’ di essa da parte del destinatario, procurata dal ricevimento della raccomandata informativa – Irragionevole sproporzione tra la tutela degli interessi del notificante e del notificatario, in contrasto con il principio di parita’ del contraddittorio – Lesione dei principi di uguaglianza, ragionevolezza e inviolabilita’ della difesa – Richiamo alla sentenza n. 3 del 2010 della Corte costituzionale. – Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, art. 26 [quarto comma]. – Costituzione artt. 3, 24 e 111. (GU n. 35 del 1-9-2010 )
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