Disoccupazione in Italia continua a crescere, male i giovani che cercano lavoro 15-24 anni

Sale ancora la disoccupazione in Italia. A settembre 2010 il tasso è arrivato all’8,3% dall’8,1% registrato ad agosto (se si prende a riferimento settembre 2009 invece è diminuita dello 0,1%). Lo comunica l’Istat, in base a dati destagionalizzati e stime provvisorie.
Male anche la disoccupazione giovanile (15-24 anni) che continua a crescere. Dopo i dati Eurostat sull’occupazione che pongono la Sardegna al sesto posto in Europa tra le regioni con più disoccupati giovani quelli dell’ Istat confermano il trend negativo: in Italia è pari al 26,4 per cento, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a settembre 2009.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni a settembre 2010 diminuisce dello 0,5 per cento rispetto ad agosto e aumenta dell’1 per cento rispetto a settembre 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,9 per cento, è in calo rispetto al mese precedente (-0,2 punti percentuali) e in aumento rispetto a settembre 2009 (+0,2 punti percentuali).
Sale del 2,1% infine il numero delle persone in cerca di occupazione rispetto ad agosto e dell’1,1% rispetto a settembre 2009.

Occupazione in Italia, 2010 ancora in diminuzione

L’Istat ha diffuso oggi i dati sull’occupazione in Italia relativi al mese di agosto 2010 (dati destagionalizzati). Seppur si tratta di stime, campione di 47mila individui, anche in questo caso il numero di occupati è sceso rispetto lo scorso anno. Meno 0,6% rispetto ad agosto 2009 per un tasso di occupazione pari al 56,9 per cento, invariato rispetto a luglio 2010 e con una riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il numero delle persone in cerca di occupazione diminuisce del 2,4 per cento rispetto a luglio, risultando in aumento del 3,6 per cento rispetto ad agosto 2009. Il tasso di disoccupazione, pari all’8,2 per cento, è in calo di 0,2 punti percentuali rispetto a luglio; in confronto ad agosto 2009 il tasso di disoccupazione registra un aumento di 0,3 punti percentuali. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 25,9 per cento, con una riduzione di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e un aumento di 0,6 punti percentuali rispetto ad agosto 2009.
Il numero di inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni ad agosto 2010 aumenta dello 0,3 per cento rispetto a luglio e dell’1,1 per cento rispetto agosto 2009. Il tasso di inattività, pari al 37,9 per cento, è in leggero aumento sia rispetto al mese precedente (+0,1 punti percentuali) sia rispetto ad agosto 2009 (+0,3 punti percentuali).

Disoccupazione 2010: in Italia continua a crescere

Continua inesorabile la crescita della disoccupazione in Italia: nel primo trimestre 2010 ha toccato il 9,1%, in salita rispetto al 7,9% del primo trimestre 2009. Sono i dati dell’ Istat che sottolinea come gli occupati nel nostro paese nei primi tre mesi dell’ anno siano diminuiti di 208 mila unità, 22.758.000 occupati in totale, rispetto allo stesso periodo del 2009.
Il tasso di occupazione è pari al 56,6 per cento, con una flessione di otto decimi di punto percentuale rispetto al primo trimestre 2009, mentre il numero delle persone in cerca di occupazione raggiunge 2.273.000 unità (+291.000), con un aumento del 14,7 per cento rispetto al primo trimestre 2009. L’incremento della disoccupazione si concentra ancora una volta nel Centro-nord e tra gli individui che hanno perso la precedente occupazione. Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato incremento degli inattivi (85.000 mila unità), sintesi di una lieve riduzione delle non forze di lavoro italiane e di una ulteriore crescita di quelle straniere.
A livello territoriale, alla riduzione del Nord (-0,6 per cento, pari a -67.000 unità) e soprattutto del Mezzogiorno (-2,2 per cento, pari a -139.000) si accompagna la stabilità del Centro, a sintesi del modesto incremento dell’occupazione maschile compensato dal calo di quella femminile. In tale contesto, con particolare riferimento alla crescita tendenziale dell’occupazione nel Lazio e nel Veneto, si segnala che gli intervalli di confi-denza, al 95 per cento di probabilità, si sovrappongono dando luogo a varia-zioni statisticamente non significative

La migliore regione per il lavoro è l’Emilia Romagna ed il Trentino

La Regione con meno disoccupazione in Italia è l’Emilia Romagna ed il Trentino Alto Adige. Almeno secondo i dati pubblicati oggi dall’ Istat con il rapporto sulla “rilevazione delle forze lavoro” riferito al 2009. Le due regioni hanno un tasso di occupazione del 68,5% (si tratta del rapporto tra gli occupati e la popolazione nella classè di età tra 15 e 64 anni), sono occupati in media più di sette uomini ogni dieci. Il tasso di occupazione minore a livello regionale si trova in Italia in Campania (40,8%), Calabria (43,1%) e Sicilia (43,5%), in Campania e Calabria sono occupati in media poco più di cinque uomini su dieci.
Le regioni con il tasso di disoccupazione più alto sono Sicilia (13,9%), Sardegna (13,3%) e Campania (12,9%); quelle con il più basso Trentino-Alto Adige (3,2%) e Valle D’Aosta (4,4%).
Nel 2009 si è comunque abbassato a livello nazionale il tasso di occupazione in Italia che si colloca al 57,5% (-1,2 punti percentuali su base annua rispetto all’ anno precedente). Si tratta di un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea (64,6%).

Aumenta la disoccupazione in Italia nel 2010, soprattutto tra i piu’giovani

Aumenta la disoccupazione in Italia nel 2010. A gennaio sono scesi dell’ 1,3% gli occupati rispetto ad un anno fa. Lo rileva l’Istat che sottolinea come gli italiani con un lavoro a gennaio 2010 siano in 22 milioni 904 mila (dati destagionalizzati), sostanzialmente invariati rispetto a dicembre 2009, ma in flessione dell’1,3 per cento (-307 mila unità) rispetto a gennaio 2009. Il tasso di occupazione in Italia è pari al 57%, inferiore, rispetto a dicembre, di 0,1 punti percentuali e di un punto rispetto a gennaio 2009). Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 144 mila unità, in crescita dello 0,2 per cento (+5 mila unità) rispetto al mese precedente e del 18,5 per cento (+334 mila unità) rispetto a gennaio 2009.
Il tasso di disoccupazione dei piu’ giovani, quelli con età compresa tra i 15 e 24 anni, invece, sale ancora al 26,8% (+0,3% su mese e +2,6% su anno).