Scende export e produzione di scarpe italiane

La produzione di scarpe italiane o scorso anno è scesa del 12,1% rispetto al 2008 per una produzione di calzature pari a 198 milioni di paia. Sono i dati dell’ Anci, Associazione nazionale calzaturifici italiani, che sottolinea come l’export di scarpe made in Italy sia diminuito del 13,3% in volume e del 15,9% in valore. Si tratta del calo più forte in termini percentuali dal 1980 e riporta le vendite estere a 192,3 milioni di paia vendute per un valore di 5,8 mliardi di euro, i livelli in valore del 1999. Nel primo trimestre del 2010 i consumi interni segnano un calo dell’1,5% in volume e del 3,2% in valore. Segnali positivi però arrivano dai dati di marzo 2010 con un aumento in valore dell’export del 22,9%.

Scendono le esportazioni di scarpe italiane nel mondo

Sono scese del 17,5% le esportazioni di scarpe italiane nel mondo tra gennaio e novembre 2009. Lo rivela l’associazione nazionale dei calzaturifici che sottolinea lo stato di crisi del settore comunicando la chiusura nell’ anno di 235 calzaturifici (-3,8%). Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria nell’area pelle è aumentato del 194%, quello alla cassa straordinaria del 280%. «Stiamo attraversando un momento pesante – dice il presidente di Anci, Vito Artioli -, che probabilmente lascerà segni duraturi sulle imprese e nel mercato». Anche se mancano «tangibili segni di inversione di tendenza», tuttavia «diversi indicatori convergono nel registrare un forte rallentamento nella caduta negli ultimi mesi del 2009 e in questo avvio del 2010». Artioli ha quindi rivolto un invito alla politica perchè sostenga il settore, in particolare attraverso l’accesso a incentivi. «È stato assicurato che dopo quelli dati all’auto ora tocca agli altri prodotti – ha affermato -, e gli altri prodotti siamo noi che valiamo due volte l’automobile».

Calo nella produzione delle scarpe italiane nel 2009

Nei primi nove mesi del 2009 la produzione di scarpe italiane è scesa del del 12,9% nelle quantità prodotte e del 12% nel valore della produzione, con aumenti dello 0,4% dei prezzi sul mercato interno e dell’1% sull’estero. Lo riferisce l’Anci, l ‘ associazione dei calzaturifici italiani.L’ export di scarpe made in Italy,  pari all’80% circa del fatturato del settore, ha registrato nei primi nove mesi del 2009 un calo del 16% in quantità (-16,8% in valore), con una lieve flessione dei prezzi medi (-1%). Le importazioni di calzature invece sono diminuite del 13,1% in volume, con una flessione molto meno marcata in valore (-1,7%), a causa del significativo aumento dei prezzi medi unitari (+13,1%), per lo più grazie alla minor importazione dalla Cina (-19,5%), dove il prezzo al paio (4,63 euro) resta inferiore a un terzo del prezzo medio dei prodotti importati in Italia dagli altri Paesi.