Fiat-Chrysler, 30 giorni per trovare l’accordo
Apr 1, 2009 economia mondiale
Il governo USA è pronto per prestare a Chrysler 6 miliardi di dollari se questa chiuderà l’accordo con FIAT. Sergio Marchionne, ad del gruppo italiano, si è già incontrato con in vertici della azienda americana, che ha avuto da Obama 30 giorni prima di essere venduta a pezzi. L’accordo preliminare tra Fiat e Chrysler prevede per gli italiani una fetta del 35% del mercato americano in cambio della tecnologia per produrre veicoli a basso consumo di carburante. Chrysler ha già ricevuto 4 miliardi di dollari e sta aspettando gli ulteriori sei promessi da Obama. L’accordo verrà suggellato con la messa in vendita sul mercato americano di Fiat 500 e Alfa Romeo Mito, i cui motori saranno prodotti a Termoli e poi inviati negli Stati Uniti. Lo stabilimento di Termoli è uno dei fiori all’occhiello della casa del Lingotto con una produzione di 3.500 motori al giorno.
La quota di mercato in Italia di Fiat è al 32,62%, rispetto al 30,83% di un anno fa. A febbraio era di 32,07%.
Auto, riprende timidamente il mercato in italia, a marzo + 0,24
Apr 1, 2009 economia italia
E’ poco, ma dopo 14 mesi ininterrotti di calo il mercato dell’auto sembra aver arrestato la sua folle caduta. A marzo le vendita in Italia hanno fatto segnare un + 0,24%, con 214.218 unità immatricolate dopo che i mesi di gennaio e febbraio hanno registrato rispettivamente un -32,6% e -24,5. E’ sicuramente merito degli incentivi fiscali varati dal governo il 7 febbraio 2009 , ma puo’ rappresentare “un un primo segnale concreto di fiducia per la ripresa economica del Paese”, come dichiara in una nota il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.
Secondo il Centro Studi Promotor, struttura di ricerca specializzata sul mercato dell’automobile, il risultato di marzo è dovuto esclusivamente agli incentivi statali alla rottamazione e agli acquisti di auto ecologiche e riguarda le immatricolazioni a privati, che hanno fatto registrare una crescita del 12,97%, mentre quelle ad aziende sono in calo del 29,33%. Quanto al tipo di auto maggiormente acquistate, il CSP segnala che la crescita interessa quasi esclusivamente le vetture che possono usufruire di incentivi, vetture che, per numero di modelli e versioni, rappresentano però soltanto il 23% dell’offerta sul mercato italiano.
Si può stimare che l’effetto incentivi vada a regime in aprile e soprattutto in maggio, mesi che dovrebbero quindi vedere risultati molto migliori di quelli di marzo. Perché la spinta impressa alla domanda si consolidi occorre tuttavia che divenga al più presto operativo il meccanismo di sostegno del credito al consumo che è previsto dal decreto incentivi, ma che non ha ancora contribuito concretamente a migliorare l’accesso al credito per i potenziali acquirenti di autovetture che, giova ricordarlo, in sette casi su dieci, acquistano con pagamento dilazionato. Va comunque osservato che, soprattutto nella seconda metà dell’anno, vi potrebbe essere una ripresa della domanda anche per i modelli attualmente non incentivati, che, come si è visto, hanno una quota preponderante nell’offerta delle case automobilistiche.
A marzo il gruppo Fiat ha immatricolato 69.882 vetture, in crescita del 6,1% rispetto al marzo 2008 mentre il primo dei costruttori stranieri è Ford, 22102 immatricolazioni con un rialzo del 33,84%.
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