Inflazione in Italia al 1,2%

A novembre 2009 i prezzi dei beni acquistati ad alta frequenza, ovvero quelli della spesa di tutti i giorni, sono aumentati dell’1,2% su base annua e dello 0,3% rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat diffondendo i dati definitivi sul tasso di inflazione registrato a novembre. I prezzi dei beni alimentari mostrano un andamento tendenziale del +0,6% – invariato da ottobre – mentre i prezzi dei beni energetici segnano un calo del 5,5% su base annua, in forte rallentamento dal -11,2% tendenziale registrato ad ottobre.Nell’ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati si sono verificati nelle città di Napoli (+2,1 per cento), Trieste (+1,9 per cento) e Reggio Calabria (+1,6 per cento); le variazioni più moderate hanno riguardato le città di Firenze e Bari (-0,1 per cento per entrambe), Venezia (nulla) e Bologna (+0,1 per cento).

Inflazione in Italia a maggio 2009 ai livelli più bassi dal ‘68, +0,9%

L’inflazione a maggio in Italia è ai livelli più bassi dal 1968, +0,9% su base annuale e +0,2% rispetto ad aprile 2009. Lo comunica l’ Istat sottolineando che l’inflazione di fondo è cresciuta dell’1,9% (+2% ad aprile); anche l’inflazione al netto dei prodotti energetici si è attestata al +1,9% (+2% ad aprile) e quella relativa ai beni ad alta frequenza d’acquisto è cresciuta, a maggio, dello 0,3% congiunturale e dello 0,6% su base tendenziale (+1,1% ad aprile). L’inflazione acquisita per il 2009 relativamente a questa tipologia di prodotti al +0,5 per cento. Si tratta di alimentari, bevande, tabacchi, affitto, spese per la casa, carburanti, trasporti urbani, giornali, ristorazione e assistenza.

Verso inflazione 0 in Italia, cala il costo dell’energia ma non gli alimentari

L’Italia sta andando sempre più verso l’inflazione 0. Sono calati i prezzi di quasi tutti i generi commerciabili tranne che quelli del comparto alimentare che continua a salire seppur di poco. E’ la sintesi delll’ osservatorio di Indis- Unioncamere un rapporto chiamato “prezzi e mercati”.Nel complesso, gran parte della discesa dell’inflazione nella prima parte dell’anno è spiegato dalla caduta dei prezzi dell’energia (-6,5% su base annua), mentre per i prezzi dei generi alimentari non si intravedono grandi schiarite. Continua a leggere...

Read the rest of this entry »