In Italia quasi tutti proprietari di casa, ben il 74%

Quanti sono i proprietari della propria casa in Italia? Ben il 74% delle famiglie, per buona parte concentrati al sud. Sono i risultati che emergono dalla pubblicazione “Gli immobili in Italia”, promossa dall’ Agenzia del Territorio e dal Dipartimento delle Finanze sulla distribuzione del patrimonio e dei redditi dei proprietari italiani relativi all’anno di imposta 2008. In totale in Italia sono presenti 58 milioni di unità immobiliari con una superficie abitativa nazionale media per abitante pari a 62 metri quadrati. Per quel che riguarda l’utilizzo delle case si osserva che l’87% dei beni immobili è di proprietà di persone fisiche e, per il restante 13%, è di proprietà di enti, società ecc. Per le persone fisiche il quadro degli utilizzi degli immobili di proprietà è risultato il seguente: il 36% degli immobili sono abitazioni principali ed il 23% sono pertinenze di abitazioni principali; sono circa il 10% gli immobili locati e altrettanto gli immobili a disposizione; il 14,6% sono dichiarati per altri utilizzi.
Nel complesso emerge che il 35,4% del patrimonio imponibile immobiliare è detenuto dai pensionati, il 32,6% dai lavoratori dipendenti, 13,7% dai lavoratori autonomi e dagli imprenditori, e il 18,3% dai possessori di reddito da fabbricati.

Dati ufficiali Istat compravendite immobiliari in Italia, drastico calo

L’Istat ha diffuso i dati ufficiali relativi alle compravendite immobiliari effettuate in Italia nel 2009, anno in cui se ne sono registrate complessivamente 822.436 , in calo del 10% rispetto al 2008. Il dato non sorprende nessuno anche se nell’ ultimo quadrimestre c’è stato un miglioramento, 238.977 compravendite per una flessione del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2008 e se prendiamo in considerazione il comparto residenziale (abitazioni privato) la flessione è del 3,2%.
Pesante nell’ ultima parte del 2009, ultimo quadrimestre, l’andamento del mercato immobiliare nel Nord-ovest e nel Nord-est Italia (rispettivamente -7,0 e -4,9 per cento), meglio è andata nel Centro e nel Sud (rispettivamente -1,0 per cento e -0,9 per cento). Soltanto le Isole registrano una variazione tendenziale positiva con un aumento del 2,0 per cento. Questo andamento è comune sia alle compravendite di unità immobiliari ad uso residenziale, sia a quelle ad uso economico.
Sempre nell’ ultimo quarto trimestre 2009 meglio il mercato immobiliare nelle aree metropolitane con una flessione del 2,1% rispetto a quella osservata nei restanti archivi notarili distrettuali (-4,7 per cento).

Prezzi delle case in Europa, pubblicato il prestigioso European Housing review 2010

mercatoimmobiliare2010Rics, una delle maggiori fonti di conoscenze in ambito immobiliare del mondo e presente in 146 paesi ha pubblicato il suo rapporto sull’ andamento del mercato della compravendita di case in Europa, il prestigioso European Housing review 2010. La Spagna, insieme con l’Irlanda, la Grecia ei paesi dell’Europa centrale e orientale, sono le nazioni che hanno avuto la maggiore discesa nei prezzi delle abitazioni nel 2009 con cali compresi tra il 27% e 53%.
Geograficamente, insieme, formano un ferro di cavallo sfortunato attorno ai bordi d’Europa“, afferma la relazione, che, al contrario, riflette “segnali di ripresa” in alcuni mercati europei, soprattutto in termini di vendite e dei prezzi.

Il prezzo delle case è invece cresciuto del 12% in Norvegia, dell’8% in Finlandia,in Svezia del 7%, mentre nel Regno Unito gli aumenti sono stati compresi tra l’1% ed il 10%. In Germania, Italia, Olanda e Francia flessioni moderate nei prezzi con cali compresi tra il 4% ed il 6% – e anche se questi mercati sono ancora “fragili” stanno iniziando a stabilizzarsi mostrando vigore. Nel nostro paese inoltre le compravendite immobiliari sono diminuite del 15%.

Così, la relazione rileva che “un numero significativo dei mercati europei residenziali ha cominciato a riprendersi tra la primavera e l’estate del 2009 e si prevede continuerà anche nel 2010, in parte grazie ai tassi di interesse bassi”.
Tuttavia il rapporto avverte che ciò non impedirà ai paesi con un’economia “vulnerabile” un’inversione di tendenza ed un ritorno al calo dei prezzi. In effetti, la relazione afferma che le economie europee stanno mostrando solo “segni soft” di crescita, che avranno un effetto di contenimento sui mercati, soprattutto se la disoccupazione continuerà ad aumentare.

Rapporto completo European Housing review 2010