Mutui, a fine 2010 aumentano quelli concessi dalle banche

Aumentano i mutui ed i prestiti concessi dalle banche in Italia. Ad ottobre 2010 +8,5% sull’erogazione di mutui per l’acquisto di case rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sono i dati dell’ultimo bollettino dell’ Abi pubblicato oggi. Il trend positivo era iniziato ad agosto con un +9,2% proseguito anche a settembre con un 4,7%.
Aumenta però anche il tasso di interesse praticato sui mutui ai privati: 2,74% (2,64% ad ottobre 2010, -23 punti base rispetto ad ottobre 2009). A quest’ultimo riguardo, l’aumento di ottobre è da attribuire, fra l’altro, anche ad una maggiore quota di scelta per i mutui a tasso fisso rispetto al variabile passati nell’ultimo mese dal 18% al 24%.

Mutui e prestiti alle famiglie in crescita nel 2010, tiene il mercato della casa

Crescono i mutui per l’acquisto della casa concessi nel 2010. Ad agosto +9%(per un importo complessivo che ha superato i 345 miliardi di euro) rispetto allo stesso mese del 2009 mentre crescono anche i crediti concessi a breve scadenza per i privati. Lo rivela l’Abi che ha presentato ieri il suo nuovo rapporto.
Dopo aver manifestato andamenti negativi nella seconda parte del 2008 e nei primi mesi del 2009, la concessione di mutui dall’inizio del secondo trimestre del 2009 ha mostrato una fase di costante, anche se lenta, accelerazione. La dinamica delle compravendite di immobili ha confermato nel secondo trimestre del 2010 l’inversione di tendenza registrata nel primo trimestre; il tasso di crescita annuo delle compravendite per l’intero settore immobiliare è risultato pari al +2,3% (+3,4% la variazione annua dei primi tre mesi del 2010).
Dal punto di vista dei tassi il valore medio si è collocato al 3,65%, 6 punti base al di sopra di quanto segnato il mese precedente e 28 punti base al di sotto del valore di settembre 2009

Mutui in Italia, scendono le stipule ma il mercato va verso il miglioramento

L’Istat ha fornito oggi i dati ufficiali relativi alla stipula di mutui effettuati in Italia nel 2009. C’è stato un calo complessivo del 2,7% rispetto all’ anno precedente anche se nell’ ultimo trimestre si è registrato un miglioramento.Sono stati registrati 758.679 mutui (310.535 non garantiti da ipoteca immobiliare e 448.144 con costituzione di ipoteca immobiliare) in tutto l’anno mentre nell’ ultimo quadrimestre 223.206, di cui 131.354 (il 58,8%) con costituzione di ipoteca immobiliare e 91.852 (41,2%) senza costituzione di ipoteca immobiliare.
Il numero totale dei mutui è aumentato del 17,7 per cento rispetto al quarto trimestre 2008, contrassegnato da una forte flessione rispetto al 2007. In particolare, i mutui non assistiti da ipoteca immobiliare segnano un aumento tendenziale del 21,0 per cento, quelli garantiti da ipoteca immobiliare del 15,5 per cento.
Nel quarto trimestre 2009 i mutui non garantiti da ipoteca immobiliare registrano variazioni tendenziali positive inferiori alla media nazionale nel Nord-ovest e nel Nord-est (rispettivamente +10,0 e +16,4 per cento), superiori nel Centro (+29,0 per cento) e nel Sud (+27,4 per cento), con un incremento particolarmente significativo nelle Isole (+41,9 per cento). Anche per i mutui garantiti da costituzione di ipoteca immobiliare gli incrementi rispetto al quarto trimestre 2008 risultano inferiori alla media nazionale nel Nord-ovest (+7,8 per cento) e nel Nord-est (+12,8 per cento) e superiori nelle altre ripartizioni.

Nel 2010 8 mutui su 10 scelti dagli italiani sono a tasso variabile

Cresce sempre di più la scelta del tasso variabile per i mutui acquisto casa tanto che nei primi mesi del 2010 l’80% dei prestiti erogati ha questa forma. Lo ha rilevato Banca d’Italia con la relazione annuale presentata ieri al pubblico. Nel 2009 sono stati erogati nuovi mutui per oltre 50 miliardi di euro (-9% sul 2008), per il 64% a tasso variabile, ma la percentuale è salita all’80% nei primi mesi del 2010. Cresce anche l’utilizzo di nuove forme di prestito: il 16% dei nuovi mutui a tasso variabile è stato concesso con un limite massimo all’innalzamento dei tassi di interesse. Il 13% delle erogazioni ha riguardato mutui che possono essere estesi o sospesi. Raddoppiato il numero delle surroghe, arrivate al 16% delle erogazioni nel 2009.

Nel 2010 riparte la corsa al mutuo, tassi ai minimi storici

Meglio un mutuo a tasso variabile o uno a tasso fisso? Per gli italiani il primo, almeno sembra essere questa la tendenza del 2010 visto che l’80% dei mutui stipulati in questi due mesi è di tipo variabile.Sono i dati estrapolati dal rapporto mensile dell’ Abi che sottolinea come la stipula di mutui sia in crescita nel 2010, a fine gennaio +7%. Il trend positivo era cominciato a metà 2009, complici i bassi tassi di interesse arrivati a febbraio 2010 ai minimi storici, 2,68% la media. Ma la scelta del tasso per i muti, variabile o fisso, cambia a seconda dei tassi di riferimento. Se nell’intero 2009 la percentuale dei variabili sulle nuove erogazioni è del 61%, nel 2008 quando sia il Bce che l’Euribor erano schizzati verso l’alto, si fermava al 28% mentre appena un anno prima era al 44% e ancora nel 2006 era nel 2006.

Calano i mutui nel 2010, il Taeg sotto il 3%

Calano ancora i mutui nel 2010, tanto che il Taeg a gennaio è sceso sotto il 3% registrando un 2,89%, in flessione rispetto al 3,01 di dicembre 2009. Sono i dati del supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia che sottolinea come il tasso nominale sia passato dal 2,88% di dicembre al 2,75% di gennaio 2010.