Proroga sospensione mutui fino a gennaio 2012

E’ stata prorogata al 31 gennaio 2012 la scadenza per richiedere la sospensione del mutuo sulla casa. Lo ricorda l’Abi che ha firmato un accordo con 13 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.
Si può sospendere il versamento della rata per mutui di importo fino a 150.000 euro effettuati per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione della casa principale, anche di quelli oggetto di operazioni di cartolarizzazione; nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui che hanno subito o subiscono nel triennio 2009-2010-2011 fino al 31 dicembre eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).
La misura si applica anche nei confronti dei clienti che presentano ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi. Le banche aderenti all’iniziativa possono migliorare tali condizioni.
Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 maggio 2011 sono stati sospesi 46.308 mutui per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 339 milioni di euro.

Sospendere il mutuo, come fare e quanto costa

Ci sono due tipi di moratoria per sospendere il mutuo per chi è stato colpito dalla crisi, una statale che beneficia di fondi governativi e una effettuata dalle banche che costa di più.
Il ministero dell’ Economia ha istituito un fondo di solidarietà di 20 milioni di euro destinato alla sospensione mutuo per l’acquisto dell’ abitazione principale, i requisiti per accedere alla moratoria statale sono:
-mutuo massimo di 250mila euro, pagato già da 1 anno
-reddito Isee non superiore a 30mila euro
-una serie di condizioni lavorative sociali come:
–posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato perso o fine contratto di lavoro da almeno 3 mesi (no cassaintegrati)
–morte o condizione di non autosufficienza di un familiare
–pagano spese di ristrutturazioni casa o sanitarie superiori a 5mila euro annue
–in caso di mutuo variabile abbiano avuto un aumento della rata mensile del 20% rispetto alla precedente
La sospensione del mutuo dura al massimo 18 mesi dopodichè si ricomincia a pagare regolarmente. Per richiederla bisogna rivolgersi alla banca stipulatrice, compilare una serie di moduli e controllare le graduatorie di assegnazione sul sito del dipartimento del tesoro : http://www.dt.tesoro.it/

Meno stringenti i requisiti per la moratoria Abi delle banche. In questo caso il reddito non deve superare i 40mila euro annui e si deve documentare la perdita del posto del lavoro. La sospensione del mutuo in questo caso è al massimo di 12 mesi e c’è tempo per aderire fino a gennaio 2011. A differenza della moratoria statale in questo caso i costi della sospensione sono a carico del cliente (attenzione ai costi).

Sospensione mutui per le famiglie, come fare, ora è attivo il Fondo

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2010 è operativo a partire dal 2 settembre il fondo di solidarietà per la sospensione delle rate del mutuo per le famiglie in difficoltà L’ammontare del fondo è di 10 milioni di euro e permetterà la sospensione del versamento del mutuo per 18 mesi.
Per accedere ai fondi i requisiti sono:
-possesso di un mutuo non superiore a 250 mila euro in essere da almeno un anno
-indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 30 mila euro.
-immobile non considerato di lusso

Per accedere alla sospensione del mutuo deve essere accaduto inoltre uno dei seguenti eventi:
-perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro parasubordinato o assimilato, con assenza non inferiore a tre mesi di un nuovo rapporto di lavoro
-morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti il nucleo familiare, nel caso in cui questi sia percettore di reddito per almeno il 30 per cento del reddito imponibile complessivo del nucleo familiare domiciliato nell’abitazione del beneficiario
-pagamento di spese mediche o di assistenza domiciliare documentate per un importo non inferiore a 5 mila euro annui
-spese di manutenzione straordinaria, di ristrutturazione o di adeguamento funzionale dell’immobile oggetto del mutuo, sostenute per opere necessarie e indifferibili per un importo, direttamente gravante sul nucleo familiare domiciliato nell’abitazione del beneficiario, non inferiore a 5 mila euro
-aumento della rata del mutuo, regolato a tasso variabile, rispetto alla scadenza immediatamente precedente, direttamente derivante dalle fluttuazioni dei tassi di interesse, di almeno il 25 per cento in caso di rate semestrali e di almeno il 20 per cento in caso di rate mensili.

I moduli per la sospensione del mutuo sono disponibili presso le banche che vedranno rimborsati i costi sostenuti attraverso il fondo di garanzia.

Nel 2010 sospesi 15mila mutui

Nei primi quattro mesi del 2010 sono stati sospesi grazie alla moratoria 15mila 351 mutui pari a 2,3 miliardi di euro. Lo rivela l’Abi che ha presentato i dati trimestrali sulla sospensione dei mutui. La soluzione più frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l’intera rata (91% dei casi). La causa più frequente che ha determinato la necessità di ricorrere a questa opportunità nelle posizioni senza ritardi nei pagamenti è stata la perdita o sospensione del lavoro o riduzione dell’orario (cassa integrazione, mobilità ecc.). Nelle posizioni con ritardo nei pagamenti, invece, la cessazione del rapporto di lavoro subordinato. Dal punto di vista «territoriale», il maggior numero di domande ammesse è al Nord con il 58,7%, seguono Sud e isole con il 22,2% e il Centro al 19,2%.
Requisiti per accedere alla sospensione del mutuo sono la perdita del lavoro o l’entrata in Cig negli anni 2009-2010 per mutui casa non superiori a 150mila euro. La moratoria bancaria ha però secondo l’ Adusbef un costo, anche molto pesante per coloro che intendono aderire: l’associazione ha calcolato che gli interessi saranno tanto più alti tanto è più lontana la scadenza del mutuo. Ad esempio se si interrompono i pagamenti del mutuo a 10 anni acceso nel 2003 (scadenza 2013) oggi1 febbraio 2010 il tempo in cui matureranno interessi ulteriori andrà dal 1 febbraio 2010 al 2013. Se il mutuo è a tasso variabile (rata attuale sospesa di 995 euro).