Imu su Garage, Box, Soffitte e Cantine

pagamento imu garageL’Imu va pagata anche sulle cosiddette “pertinenze” ovvero garage, box, cantine, soffitte, tettoie, magazzini che fanno parte dell’ abitazione, sia che sia principale o seconda casa.
Cosa intende la legge per pertinenza (articolo 13 comma 2 del d.l. Salva Italia G.U.27-12-2011):
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unita’ pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unita’ ad uso abitativo“.

Il proprietario quindi deve verificare, prendendo l’atto di proprietà, se e quante pertinenze ci sono per l’immobile. Come recita l’articolo del d.l. Salva Italia si potrà pagare l’aliquota agevolata dello 0,4 per mille (prima abitazione) soltanto su una pertinenza. In caso di due pertinenze sulla seconda si pagherà l’aliquota dello 0,76% (in alcuni Comuni sarà aumentata fino al massimo consentito dell 1,06%).
In caso ad esempio ci fosse una cantina che appare sulla stessa piantina dell’ alloggio ed un box considerato pertinenza, quest’ultimo pagherà lo 0,4% perchè la cantina è incorporata nell’ unità immobiliare.

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Pagamento imu  sulle pertinenze: entro il 18 giugno si potrà versare il 50% o il 33% dell’ Imu calcolata applicando  l’aliquota ridotta della prima casa. Per l’aliquota ordinaria dello 0,76% invece il versamento è del 50%.
Codici tributo: mentre l’acconto Imu sull’ abitazione principale ha un unico codice tributo da indicare sul modello F24 (3912), quella su gli altri fabbricati, come le pertinenze, deve essere diviso a metà tra il codice 3918 e 3919.

IMU su terreni

Il ministero dell’ Economia e delle Finanze ha promulgato ieri una circolare, la 3-df del 18 maggio 2012 con cui fornisce ulteriori chiarimenti dul pagamento dell’ Imu.

La novità, se così si tratta, è che la tassa va pagata anche per coloro che detengono diritti reali, ovvero sono possessori, di terreni agricoli incolti.
Il comma 5 dello stesso art. 13. del d.l. 201-2011 stabilisce che il valore dei terreni agricoli, nonché di quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (IAP), è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 %. ai sensi dell’art. 3, comma 51. della legge n. 662 del 1996, un moltiplicatore pari a 110. Il successivo comma 8-bis prevede un’ulteriore agevolazione che sarà esaminata nel paragrafo 7.2 dedicato ai soggetti in questione. Per gli altri terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, si applica il medesimo procedimento di calcolo, ma il moltiplicatore da considerare è pari a 135.

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