Come Crearsi una Rendita per tutta la vita

Crearsi una rendita per tutta la vita è un sogno che hanno molte persone. Non a caso sono nati anche tanti giochi come “win for life” che promettevano, come vincita, una rendita mensile fino a che si era in vita. A qualcuno basterebbero 500 euro da integrare alla propria pensione o stipendio, altri vorrebbero 1000, 2000 euro e anche piú. Ma come si fa ad avere una rendita vitalizia?

Bisogna innanzitutto capire da dove si parte. Abbiamo un capitale iniziale da mettere a frutto o si parte da zero? Le opzioni possono essere diverse, ad esempio:

  • si compra un immobile per metterlo a rendita
  • investire sui mercati finanziari.
  • si fa network marketing
  • si costruisce un’azienda che funzioni da sola.
  • si costruiscono prodotti che riconoscano diritti d’autore (e-book, info prodotti, libri, canzoni e altro)

Esamineremo nel corso dell’ articolo le varie possibilità. Diciamo subito che creare una rendita mensile non è facile, anzi. Ci vuole lavoro, impegno, pazienza. Dobbiamo anche renderci conto che dobbiamo correre un certo rischio e che la rendita di oggi potrebbe essere diversa da quella di domani. Nulla è per sempre, ma con una buona strategia possiamo minimizzare i rischi.

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Comprare un immobile per metterlo a rendita

gli italiani sono innamorati del mercato immobiliare. Le stime dell’ Istat parlano di circa un 80% di cittadini italiani padroni della casa in cui vivono. Chi ha una somma da parte, diciamo almeno 100mila euro, penserà sicuramente di comprare un immobile, affittarlo ed avere una rendita mensile.

Tutto giusto, ma dobbiamo prima fare due calcoli per capire quanto ci “rimane in tasca” dopo aver pagato tutte le tasse, che nel settore immobiliare sono, in molti casi, “vessanti“.

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Partiamo con le “imposte di registro”. Quando si compra una casa, una “seconda casa”, quella che non è considerata “prima abitazione”, siamo obbligati a pagare il 9% di imposte sul valore catastale, differente dalla “rendita catastale“. Solitamente il valore catastale è piú basso del prezzo di acquisto. Non è raro dover pagare 10.000 euro di tasse su una casa che paghiamo 200mila euro. A questo vanno aggiunti i soldi che si spendono per il notaio, circa 2000-3000 euro e le spese da dare all’ agenzia immobiliare, il 3 o 4% sul prezzo di vendita.

Se affittiamo la casa possiamo scegliere di pagare la “cedolare secca” ovvero il 21% sull’ affitto che percepiamo. A questo dobbiamo aggiungere l’ IMU e la TASI che sono d’obbligo se non si tratta di abitazione principale.

L’IMU è il vero tallone d’Achille perchè in molte città è parecchio “impattante”. Si calcola sulla “rendita catastale” . Ogni comune ha la propria aliquota che ogni 3-4 anni viene aumentata. Insomma per dare qualche dato: in una città come Roma o Milano, per una casa che ha un valore catastale di 800 euro (un bilocale in zona semi periferica) si pagano 1150 euro. Non sono poche.

rendita

ESEMPIO: Casa comprata a 100mila euro, affittata a 600 euro al mese.

  • cedolare secca su 600 euro : 126 euro
  • IMU + TASI: circa 500 euro l’anno (varia a seconda del comune e del valore catastale, la stima potrebbe anche essere bassa)

Quindi ogni mese percepiamo 600 – 126 – (500/12) , ovvero circa 433 euro al mese. Quindi 5196 euro l’anno, su una casa da 100mila euro fa il 5.1% annuale come rendita. Non sarebbe male, ma dobbiamo fare delle considerazioni:

  • l’affitto su una casa che costa 100mila euro potrebbe anche essere piu’ basso, varia molto da città in città.
  • in alcune città le richieste di affitto sono alte, in altre sono basse. Anche in questo caso vara molto dalle diverse città.
  • l’inquilino potrebbe diventare “moroso”. Un grande problema da affrontare.
  • potrebbe avere la casa sfitta nella transizione di un inquilino e l’altro
  • devono essere conteggiate spese extra che non competono all’ inquilino come rifacimento della palazzina, ristrutturazioni ecc.

Ad ogni modo non ci sono solo le case da comprare. In molto quartieri o città vanno forte anche i garage, le cantine, i negozi, i capannoni.

Crearsi una rendita da investimenti in borsa

avrai sicuramente sentito parlare di rischio. L’investimento in borsa è rischioso. Si tratta di un’informazione vera e falsa allo stesso tempo. Dipende. In borsa ci sono tanti strumenti finanziari: azioni, obbligazioni, fondi, fondi legati ad indici (ETF Exchange Traded Fund), materie prime ecc. Ognuno ha il suo rischio, solitamente proporzionale ai rendimenti attesi.

Bisogna conoscere ciò che stiamo acquistando o su cosa stiamo investendo. Ora ci vorrebbero centinaia di articoli per spiegare i vari prodotti finanziari che possono essere acquistati come investimento.

Noi italiani siamo stati, e lo siamo ancora, legati ai titoli di Stato del nostro paese. Ci hanno chiamato il popolo dei “bot people“. Attualmente gli investimenti in BOT, CTZ, CCT offrono rendimenti molto bassi. se lo spread dovesse risalire, risalirebbero i rendimenti, ma anche il rischio. Il rischio è legato alla “solvibilità” del debitore in questo caso lo STATO ITALIANO.

Abbiamo la possibilità di spostarci sul comparto azionario, acquistare singole azioni e vivere di rendita con le cedole che staccano una o due volte l’anno. Possiamo stare abbastanza sicuri con titoli del paniere italiano MIB30 come ENEL, ENI, GENERALI, SNAM, offrono da anni rendimenti di cedole che oscillano tra il 3 ed il 5%. Quindi compriamo azioni e le teniamo in portafoglio. Nulla poi ci vieta di rivenderle se, nel corso del tempo, si sono rivalutate. E’ chiaro che dobbiamo essere consci del fatto che i valori azionari di alcune società potrebbero svalutarsi nel corso degli anni. Quindi i soldi che investiamo non ci devono servire per gli anni a venire. Oppure azzardiamo e puntiamo anche sulla rivalutazione del prezzo di acquisto.

Concentrarci però sulla “cedola” di un’azione è buona cosa. Ovviamente, anche in questo caso, non c’è garanzia di avere sempre dividendi e quindi cedole in futuro.

Possiamo anche acquistare ETF, si tratta di fondi indicizzati che replicano fedelmente l’andamento di un indice azionario o obbligazionario, oppure di un paniere di titoli appartenente allo stesso settore. La loro peculiarità è che possono essere acquistati o venduti, come accade banalmente per le azioni, al prezzo corrente di mercato.

Guadagnare con il Bitcoin si può ma l’investimento è molto rischioso. Ne abbiamo già parlato, andatevi a leggere anche l’articolo sulle migliori criptovalute emergenti

Fare Network Marketing

qualcuno ne avrà sicuramente sentito parlare: marketing piramidale, o addirittura “schema Ponzi“. Aziende come Herbalife, Avon, Tupperware sono tra le piú conosciute. Per molti il netowrk maketing o marketing multi livello è qualcosa di simil truffaldino, per altri è un modo praticabile per avviare un’attività part-time da casa e guadagnare da rendite passive.

Se stai prendendo in considerazione il network marketing, è importante esaminare alcune idee sbagliate al riguardo. I programmi legali di network marketing offrono prodotti o servizi di qualità che vengono venduti ai consumatori.

Il reclutamento di nuovi membri consente un aumento del reddito in base al volume delle vendite, con il volume delle vendite del team, non il numero di reclute, che è il fattore importante nel calcolo del reddito. Le legittime società di network marketing devono rispettare le leggi, inclusa la pubblicazione di statistiche sul reddito medio, l’assenza di requisiti di inventario e l’offerta di opzioni di rimborso.

In diverse società di network marketing, si distinguono due tipi di reddito:

  • da commissioni: il rappresentante indipendente beneficia di un margine di guadagno nelle vendite;
  • reddito residuo (o rendita, o reddito passivo, reddito ricorrente o reddito senza sfruttamento attivo): reddito che viene pagato su base ricorrente in base al volume di vendita del proprio network. Viene calcolato in base al turnover personale del rappresentante nonché a quello della sua organizzazione, secondo il piano di remunerazione della società di MLM con cui lavora il rappresentante .

Costruire un’azienda che funzioni da sola

Non è semplice. Detta così potrebbe essere fuorviante. Per costruire un’azienda, piccola o grande che sia, una startup, ci vuole sudore e fatica, ma dopo potremmo coglierne i frutti.

Da dove cominciare quando si costruisce una startup ?

La cosa più importante di cui hai bisogno prima di fare qualsiasi altra cosa è un problema. Di cosa hanno bisogno le persone? Quale soluzione proponi per risolvere i loro problemi? Questa da sola è la base di qualsiasi grande startup o di un’azienda, anche piccola.

Una volta individuato il problema o la necessità, il passaggio successivo è convalidare l’idea e assicurarsi di avere effettivamente dei clienti che pagheranno per i tuoi servizi. Ciò significa costruire un prodotto minimo praticabile, ottenere feedback oggettivi da clienti reali, incorporare aggiornamenti, testare il mercato per la domanda e ottenere feedback sui prezzi per garantire che vi sia un margine sufficiente tra i costi dei clienti e ciò che i consumatori sono disposti a pagare.

Infine, hai bisogno di soldi per fare soldi. Avviare un’impresa può essere molto costoso. Quindi, una volta che la tua idea e la convalida del mercato si sono consolidate, ci sono diverse strade che puoi intraprendere per far partire la tua azienda:

  • Usare soldi propri: significa che finanzierai la tua attività. Anche se non tutti avranno i fondi per pagare tutto ciò di cui hanno bisogno per avviare un’impresa, un capitale iniziale ti consente di mantenere il controllo al 100% della tua attività.
  • Trovare finanziatori o altri investitori: se hai bisogno di un po ‘di denaro extra per far crescere la tua attività di start-up, ti consigliamo di mettere insieme un trampolino di lancio e metterti in contatto con gli investitori che potrebbero voler darti i soldi di cui hai bisogno in cambio per una partecipazione nella tua attività.
  • Unisciti a un acceleratore di startup: un’altra grande opzione è candidarti a un acceleratore di startup in cui un gruppo di investitori ti aiuterà a istruirti, metterti in contatto con potenziali partner e fornirti denaro iniziale in cambio di una piccola quota nella tua attività. La concorrenza è difficile da avere in queste aree, quindi non fare affidamento su di esse come unica strada verso il futuro.

Rendite da vendite di prodotti o diritti di autore

Se siete scrittori, produttori di contenuti, realizzate canzoni potete crearvi delle rendite dalla vendita o dai diritti di sfruttamento che vi riconoscono per l’uso. Su internet ci sono diversi portali dove potete vendere corsi, libri, ebook, guide che avete realizzato. I migliori sono:

  • UDEMY, potete vendere anche corsi realizzati in video
  • FIVERR
  • GREAT CONTENT, MELASCRIVI (questi sono siti di pay to write ovvero vi pagano per scrivere articolo o contenuti su commissione).

Quindi se vuoi avere da rendite da contenuti che hai prodotto fai prima queste cose:

  • Decidi il tuo obiettivo: vuoi un piccolo guadagno extra o vuoi lavorare a tempo pieno come freelance? Ci vuole tempo per avviare un’attività freelance lavorando da casa, quindi conoscere i tuoi obiettivi in ​​anticipo è importante.
  • Trovare una nicchia redditizia: In quale nicchia si sovrappongono le tue capacità, i tuoi valori e i tuoi interessi? Hai 10 anni di esperienza come redattore tecnico? Hai una relazione di PR di lunga data che sarà inestimabile per aiutare le start-up a lanciare con successo una campagna di crowdfunding? Determina ciò che rende unico il tuo valore e dai una forte enfasi alla presentazione di tale forza ai tuoi potenziali clienti.
  • Identifica i clienti target: scrivi esattamente chi vuoi come cliente, quindi inizia a cercare quelle aziende e costruire il tuo elenco. Vorrai che il tuo portafoglio e le e-mail fredde siano in linea con le aziende a cui ti rivolgi.
  • Imposta prezzi strategici: i 10 euro l’ ora che guadagni nel tuo lavoro quotidiano non si avvicinano nemmeno alla tariffa oraria che dovresti addebitare per ottenere lo stesso reddito annuo netto, una volta che sei un lavoratore autonomo. All’ inizio quindi cerca di abbassare le pretese, ma non esagerare per sminuire il tuo lavoro
  • Fai network: Usa LinkedIn. è ottimo per fare “marketing lavorativo”. Personalizza la tua presentazione per mostrare che tipo di valore porti ai tuoi clienti.

Infine , se siete dei creatori di prodotti artigianali, su internet c’è un ottimo portale che vi permette di creare il vostro negozio online. Si chiama ETSY, ed è molto famoso. La clientela arriva da tutto il mondo, se siete dei bravi artigiani potete vendere vestiti, borse, gioielli ed altro realizzato a voi a mano.

3 Responses

  1. May 5, 2021

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  2. May 5, 2021

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  3. November 26, 2021

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